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De Rossi Juric RomaGetty Images

Il futuro di Juric passa per Monza: resta l'ombra di De Rossi sulla panchina della Roma

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L'avvio di stagione della Roma sembra un loop senza sosta.

Ivan Juric è arrivato sulla panchina per dare una nuova identità ai giallorossi, ma i progressi tanto proclamati restano, al momento, pressoché invisibili.

Dopo la brutta figura in Europa League contro l'Elfsborg, i Friedkin pretendono una reazione immediata.

Monza diventa già il crocevia della stagione: la pazienza è agli sgoccioli, con i tifosi che acclamano il ritorno di Daniele De Rossi e, un altro passo falso, potrebbe scatenare un terremoto a Trigoria.

  • L'OMBRA DI DE ROSSI INCOMBE

    Dopo l’addio burrascoso di De Rossi, la Roma aveva bisogno subito di una sterzata: Juric, dopo un avvio convincente contro l'Udinese, non è riuscito a incidere come sperato.

    La partita vinta a stento in casa contro il Venezia e, soprattutto, la brutta figura in Europa League contro l'Elfsborg, hanno scatenato la tifoseria sui social.

    Il tifo giallorosso, infatti, era già contrario all'esonero di DDR e - in caso di ulteriore passo falso con il Monza - è pronto a chiedere a gran voce un passo indietro della società.

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  • "GRANDI PROGRESSI": LE PAROLE CHE NON CONVINCONO

    Le dichiarazioni post-Elfsborg di Juric, in cui parlava di "grandi progressi", hanno suscitato non poche perplessità.

    I tifosi e, in generale, gli addetti ai lavori si sono chiesti: dove sono questi miglioramenti?

    Il gioco della Roma, lento e privo di aggressività in queste ultime uscite, non rispecchia il marchio di fabbrica del tecnico croato: a Monza servirà un cambio di rotta evidente, non solo dal punto di vista del risultato, bensì anche da quello del gioco espresso.

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  • SOTTO ESAME GIÀ AD OTTOBRE

    La cosa sorprendente è che, nonostante le difficoltà, la Roma è ancora vicina alla zona Champions: i giallorossi, infatti, grazie alle ultime due vittorie contro Udinese e Venezia si sono portati a quota 9 punti (soli due in meno di Milan e Inter).

    Le cose che non funzionano sono altre: il caos generato dall'esonero di De Rossi prima, seguito dalle dimissioni dell'AD Lina Souloukou poi, non è piaciuto ai tifosi, che ora pretendono di vedere risposte chiare sul campo.

    Il test contro il Monza sarà fondamentale per capire se la formazione di Juric ha imparato la lezione dopo il match di Europa League e se sarà pronta a voltare pagina.

  • DA HUMMELS A SOULÈ: SI ATTENDONO RISPOSTE

    Uno dei fattori più negativi in questo avvio di stagione è legato ai giocatori arrivati dalla sessione estiva di questo calciomercato.

    Hummels, ad esempio, non è ancora stato impiegato: il difensore tedesco di 36 anni ha giocato la sua ultima partita a giugno nella finale di Champions League tra Borussia e Real Madrid.

    Al contrario, Soulé e Abdulhamid sono scesi in campo ma non hanno fin qui convinto e vengono considerati come seconde scelte rispetto a Dybala e Celik.

    Sarà dunque compito di Juric trovare la giusta quadra, affinché i nuovi acquisti riescano ad esprimersi al meglio, come sta facendo ad esempio Dovbyk che è una delle note liete di questo avvio giallorosso.

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