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Fofana MilanGetty Images

Fofana l'equilibratore, il Milan ha trovato la chiave tattica: a Leverkusen attese conferme

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Se il Milan ha speso settimane del proprio tempo per sedurlo e farlo suo, un motivo ci sarà. Anche se strapparlo al Monaco, a un certo punto, pareva impossibile. Anche se la rincorsa è arrivata a risultati concreti soltanto negli ultimi giorni del mercato.

Youssouf Fofana (o Fofàna, con l'accento sulla prima a, come lo chiama Paulo Fonseca) oggi è l'equilibratore di cui il Milan ha bisogno. L'elemento che i rossoneri andavano cercando in mezzo al campo, e che diventa ancora più imprescindibile ora che il portoghese ha alzato l'asticella del proprio calcio offensivo.

Serviva proprio uno così, al Milan e a Fonseca. E tutti stanno iniziando a rendersene compiutamente conto.

  • IN CRESCITA

    Fofana è reduce da una prestazione di buon livello contro il Lecce. Tanti palloni recuperati, un solido lavoro nella fase di schermo davanti alla difesa. Una di quelle partite in cui un giocatore potrà anche vedersi poco, ma si sente parecchio. Sostanza pura, insomma.

    L'ex Monaco arrivava da qualche difficoltà, nel derby era stato uno dei "meno meglio" di un Milan brillante. Non al livello dell'ottimo Reijnders, per intenderci. E pure contro il Venezia, in barba a quel goal fortuito prima assegnato a Gabbia e poi a lui, non era mancato qualche pallone perso. Il tutto nel contesto di un lavoro di squadra comunque importante.

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  • L'EQUILIBRATORE

    Che Fofana entri a pieno regime nei meccanismi del Milan è semplicemente fondamentale per Fonseca. Il motivo è sotto gli occhi di tutti: la mezza rivoluzione tattica operata dall'ex allenatore di Roma e Lilla, che ha portato frutti eccellenti sia contro l'Inter che contro il Lecce.

    Spiegava Fonseca dopo il derby che "non ho cambiato modulo, ho solo messo un giocatore con caratteristiche diverse sulla trequarti". Il che può anche essere vero. Ma al contempo è riduttivo. Perché schierare un attaccante come Morata assieme ad Abraham, Leão e Pulisic non è la stessa cosa di avere Reijnders tra le linee, o Loftus-Cheek.

    Per questo serviva e serve un equilibratore. Fonseca lo ha trovato in Fofana, spalleggiato da compagni che sembrano finalmente aver trovato la chiave per chiudere la porta. Tra Venezia, Inter e Lecce il Milan ha preso appena un goal: un caso?

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  • "STA BENE ED È IN FIDUCIA"

    Anche lo stesso Fonseca è consapevole di tutto questo. E del resto qualche parola il tecnico, intervenuto davanti alle telecamere delle emittenti dopo l'anticipo contro il Lecce, l'ha spesa anche per lui:

    “Fofana è un calciatore importante, ma tutta la squadra è cresciuta nelle ultime partite. È un giocatore che sta bene, è in fiducia ed è importante per la squadra”.

  • TRA MERCATO E FUTURO

    25 milioni di euro, bonus compresi: è questa la cifra che il Milan, dopo un lunghissimo tira e molla, ha accettato di versare nelle casse del Monaco per avere Fofana. L'operazione si è ufficialmente conclusa poco dopo la metà di agosto, a due settimane dalla conclusione della finestra estiva di mercato.

    Fofana voleva il Milan e solo il Milan: per questo ha sempre rispedito al mittente le sirene provenienti dalla Premier League. Alla fine è stato accontentato. E dopo un avvio non semplice, tra il naufragio di Parma e il 2-2 contro la Lazio, ha iniziato sempre più a entrare in condizione e nei meccanismi di squadra.

    Il contratto col Milan è lungo: cinque anni, fino al 30 giugno del 2029. E il tempo per diventare definitivamente qualcuno c'è tutto. Intanto, però, Fofana pensa al qui e ora. E alla prossima sfida da mille e una notte in casa del Bayer Leverkusen: lì sì, ancora di più, servirà il suo lavoro da equilibratore.

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