E così, domenica contro la Juventus mancherà Theo Hernandez. Si sapeva da un bel po', da prima della sosta. Da quando, cioè, il terzino del Milan si faceva ammonire contro il Genoa rimediando così il quarto cartellino giallo del proprio inizio di campionato.
Da mani nei capelli. Perché il Milan e Stefano Pioli perdono una delle armi principali proprio in una di quelle partite in cui sarebbe servita maggiormente. Leão c'è e gioca, sì, ma la combo con la "Theão" stavolta non si potrà fare. Come se mancasse un pezzettino di armatura a un guerriero.
E così, a due giorni dal grande posticipo tra Milan e Juventus, Pioli pensa alle contromisure. Che sono teoricamente varie e variegate, ma pur sempre contromisure. Ovvero scelte tattiche che, naturalmente, avrebbe preferito evitare di effettuare.
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