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Florenzi Theo Hernandez BartesaghiGetty Images

Florenzi, 3-4-3, Bartesaghi: come giocherà il Milan senza Theo Hernandez

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E così, domenica contro la Juventus mancherà Theo Hernandez. Si sapeva da un bel po', da prima della sosta. Da quando, cioè, il terzino del Milan si faceva ammonire contro il Genoa rimediando così il quarto cartellino giallo del proprio inizio di campionato.

Da mani nei capelli. Perché il Milan e Stefano Pioli perdono una delle armi principali proprio in una di quelle partite in cui sarebbe servita maggiormente. Leão c'è e gioca, sì, ma la combo con la "Theão" stavolta non si potrà fare. Come se mancasse un pezzettino di armatura a un guerriero.

E così, a due giorni dal grande posticipo tra Milan e Juventus, Pioli pensa alle contromisure. Che sono teoricamente varie e variegate, ma pur sempre contromisure. Ovvero scelte tattiche che, naturalmente, avrebbe preferito evitare di effettuare.

  • Florenzi MilanGetty Images

    FLORENZI PER THEO: LO SCENARIO PIÙ PROBABILE

    Al momento, tutto fa pensare che Pioli non cambierà. Ovvero, che rimarrà fedele alla strada del 4-3-3 e che, dunque, l'unica modifica riguarderà gli uomini: Alessandro Florenzi prenderà il posto di Theo Hernandez sulla fascia sinistra della retroguardia rossonera.

    Lo farà da adattato, naturalmente: Florenzi ha il destro come piede preferito. Però sull'out opposto ha già giocato, anche al Milan. Un elemento pronto per l'evenienza, di quelli che così tanto piacciono agli allenatori. Recuperato dall'ennesimo guaio fisico, Florenzino c'è. Ed è pronto a dare una mano in una situazione particolarmente delicata.

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  • IL PASSAGGIO AL 3-4-3

    La prima alternativa è il cambio di modulo: dal 4-3-3 al 3-4-3. Anche in questo caso giocherebbe Florenzi, ma da esterno a tutta fascia e non da terzino puro, con Calabria confermato sulla corsia opposta. In questo campionato è già accaduto: contro il Verona lo scorso 23 settembre, un mese fa circa: l'unica partita saltata fino a questo momento da Theo, ma per un problemino fisico.

    Florenzi, in quell'occasione, se l'è cavata particolarmente bene. Tanto che Pioli, che già alla vigilia lo aveva definito "un titolare", lo elogiava pubblicamente al termine della partita: "Lui e Kjaer (anche lui in campo dall'inizio contro il Verona, ndr) sono dei leader, che giochino oppure che giochino meno. Sono intelligenti e positivi. Non hanno solo carisma, possono darci ancora molto".

    La difesa a tre, in ogni caso, non pare essere concretamente nei piani di Pioli in vista della sfida alla Juventus. L'opzione più probabile è quella del mantenimento del 4-3-3 che, di fatto, ha consentito al Milan di sprintare verso il primo posto dopo otto turni.

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  • Davide Bartesaghi MilanGetty Imafes

    L'UNICO VICE-THEO: BARTESAGHI

    Ma poi, perché dovrebbe giocare un destro adattato? Semplice: perché il Milan non ha un vice-Theo Hernandez dopo la cessione in extremis di Ballo-Touré al Fulham. O meglio, uno ce l'avrebbe pure: Davide Bartesaghi, il terzino della Primavera di Ignazio Abate. Non è nemmeno maggiorenne: compirà 18 anni a fine dicembre.

    Bartesaghi è un'altra opzione per sostituire Theo, non foss'altro perché è mancino di piede. Ma in questo momento parte nettamente in seconda fila rispetto a Florenzi. Questione d'età, d'esperienza, di abitudine a giocare partite così: normale.

    "Davide è interessante, ma deve fare le sue esperienze", diceva Pioli alla vigilia della famosa partita contro il Verona. Un pomeriggio che avrebbe rappresentato l'esordio in A per Bartesaghi, in campo a un quarto d'ora dal termine proprio per Florenzi. Poi una manciata di secondi a Cagliari, poi qualche minuto in casa del Genoa.

    Un'ascesa premiata qualche settimana fa con il primo contratto da professionista, fino al 30 giugno 2026. Il ragazzo si sta facendo, come si suol dire. Ma da qui a immaginarlo titolare contro la Juve, ce ne passa.

  • LA PROBABILE FORMAZIONE DEL MILAN

    E dunque, come dovrebbe schierarsi il Milan contro la Juventus? Musah è pronto a tenersi stretto il posto di Loftus-Cheek, ancora non al meglio, con Adli regista e Reijnders mezzala. Davanti, senza Chukwueze, toccherà certamente a Pulisic. Già priva dello squalificato Maignan, la porta ha perso anche Sportiello: dentro Mirante, con l'opzione costituita dal giovanissimo Nava sullo sfondo.

    MILAN (4-3-3): Mirante; Calabria, Thiaw, Tomori, Florenzi; Musah, Adli, Reijnders; Pulisic, Giroud, Leão. All. Pioli

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