La Fiorentina resta viva, battendo il Bologna con un rocambolesco 3-2.
Parte meglio il Bologna, trovando la prima occasione del match al 3' grazie al binario Ndoye-Castro, con l'argentino che viene murato sul più bello da Comuzzo. Il numero 9 rossoblù viene sempre cercato dai compagni e al 10' ci riprova, ma questa volta il suo diagonale viene bloccato facilmente da De Gea. Al 13' però a passare è la Viola, con Parisi che riceve in zona trequarti per poi attaccare in solitaria la retroguardia emiliana, aiutato poi da una deviazione di Lucumi al momento del tiro: Skorupski viene scavalcato dalla traiettoria e non può nulla. Il registro della gara non cambia e la squadra di Italiano continua a spingere, tornando però negli spogliatoi sotto di una rete.
Ad inizio ripresa Italiano inserisce Dallinga per Castro e viene subito premiato: l'attaccante olandese viene servito in area con un cross dell'altro neo-entrato Orsolini, infilando a rete di testa. I Viola si ricompattano e tornano in vantaggio grazie alla rete di Richardson, che approfitta della respinta corta di Skorupski, ribadendo in porta. Ndoye torna ad essere decisivo nel finale, sgasando sulla sinistra al 79' e servendo al centro un assist al bacio per Orsolini, che a porta vuota deve solo appoggiare. Non poteva mancare però la marcatura di Kean in questo match stravagante, con il numero 20 Viola che porta palla fino all'area di rigore concludendo contro Skorupski, poi ribadisce dentro con il tap-in a porta vuota. Nel finale viene anche espulso Miranda per un colpo a palla distante a Ranieri.



