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Senegal Morocco Africa Cup of Nations 2026Getty

La finale di Coppa d'Africa ha ancora strascichi: Brahim Diaz si scusa, l'asciugamano di Mendy e il comunicato della Federcalcio marocchina

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Senegal-Marocco ha già un posto tra le partite memorabili della storia del calcio: non per motivi di natura tecnica, ma per tutti gli avvenimenti che hanno contraddistinto lo svolgimento della finalissima di Coppa d'Africa.

Dal rigore assegnato ai padroni di casa e non accettato dai giocatori senegalesi alla minaccia di abbandono definitivo del campo, poi rientrata dopo una ventina di minuti alquanto surreali.

Penalty calciato malissimo da un Brahim Diaz a pezzi sotto l'aspetto del morale, senza dimenticare il lato 'esoterico' dell'asciugamano del portiere Mendy, oggetto del desiderio di diversi marocchini a bordocampo. A concludere il quadro, ci ha pensato la nota emessa dalla Federcalcio di Rabat per sottolineare la gravità del gesto degli avversari, decisivo per influenzare il regolare svolgimento del match.

  • LE SCUSE DI BRAHIM DIAZ PER IL RIGORE FALLITO

    "Mi fa male l'anima. Ho sognato questo titolo per tutto l'amore che mi avete dato, per ogni messaggio, per ogni dimostrazione di affetto che mi ha fatto sentire come se non fossi solo. Ho combattuto con tutto quello che avevo, con il cuore prima. Ieri ho fallito, me ne assumo la piena responsabilità, e chiedo scusa dal profondo del cuore.

    Sarà difficile rialzarmi, perché questa ferita non guarisce facilmente, ma ci proverò. Non per me, ma per il bene di tutti quelli che hanno creduto in me, e per tutti quelli che hanno sofferto con me.

    Continuerò ad andare avanti finché un giorno potrò ricambiare tutto questo amore ed essere orgoglioso del popolo marocchino".

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  • L'ASCIUGAMANO DI MENDY

    All'interno di una partita folle c'è stato spazio anche per l'episodio relativo all'asciugamano del portiere Edouard Mendy: non un semplice oggetto ma, secondo la credenza senegalese, una vera e propria arma per la magia nera, in grado di infondere forza a chi la possiede.

    Qualcosa di cui evidentemente erano a conoscenza anche alcuni raccattapalle e il capitano marocchino Hakimi, i quali hanno provato senza successo ad allontanare il pezzo di stoffa dalla disponibilità dell'ex estremo difensore del Chelsea.

    A mettere il salvo l'asciugamano ci ha pensato il portiere di riserva Yehvann Diouf, poco prima del goal vittoria di Pape Gueye: un gesto che, a giudicare dall'esito finale, è stato apprezzatissimo dai tifosi.

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  • IL COMUNICATO MAROCCHINO

    L'ultimo capitolo di un match già passato alla storia riguarda però l'alzata di voce della Federcalcio marocchina: nel mirino dell'organo calcistico, il comportamento tenuto dai giocatori del Senegal, direttisi verso gli spogliatoi in segno di protesta per il rigore dubbio concesso ai padroni di casa e fallito da Brahim Diaz.

    Un qualcosa a cui seguirà "un'azione legale presso la Confederazione Africana di Calcio (CAF) e la FIFA per pronunciarsi sul ritiro della nazionale senegalese dal campo durante la finale contro la nazionale marocchina, nonché sugli eventi che hanno portato a questa decisione, a seguito dell'assegnazione da parte dell'arbitro di un rigore ritenuto corretto da tutti gli esperti. Questa situazione ha avuto un impatto significativo sul normale svolgimento della partita e sulla prestazione dei giocatori". Inoltre, la FRMF "esprime i suoi più sinceri ringraziamenti a tutti i tifosi marocchini che sono rimasti fedeli alla nazionale attraverso la loro massiccia presenza e il loro incrollabile supporto durante tutte le partite della nazionale, così come in altre partite. Ringrazia inoltre tutti coloro che hanno contribuito al successo di questa competizione continentale".

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