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FagioliGetty Images

Fagioli presentato dalla Fiorentina: "Alla Juventus qualcosa non stava funzionando, dovevo cambiare ambiente"

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Nicolò Fagioli ha assistito da semplice tifoso alla strabiliante vittoria della Fiorentina sull'Inter. E ora potrebbe indossare per la prima volta la maglia della sua nuova squadra lunedì, nel secondo scontro diretto nel giro di pochi giorni.

Intanto, in attesa di capire dove Palladino intenderà impiegarlo e che tipo di spazio gli riserverà, l'ex juventino è stato presentato ufficialmente nel pomeriggio a stampa e tifosi. Scelto anche il numero di maglia: il 44.

Dalla telefonata di Allegri ai consigli di Nico Gonzalez e Vlahovic, ecco le dichiarazioni più interessanti di Fagioli in conferenza stampa.

  • "VLAHOVIC MI HA PARLATO DI FIRENZE"

    "La trattativa è stata complicata e fino all'ultimo non sapevo come sarebbe finita. Vlahovic mi ha parlato bene di Firenze, mi ha detto che qui si sta benissimo. Il Marsiglia? Mi voleva, ma poi ho deciso di venire qui. Ho trovato un gruppo straordinario, mi sono sentito subito a mio agio e ora sono felice".

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  • L'ADDIO ALLA JUVENTUS

    "Avevo bisogno di giocare. Qualcosa non stava funzionando, non entro nelle scelte di Allegri e Thiago Motta ma ho capito che dovevo cambiare ambiente. Ora sono felice che la Fiorentina abbia deciso di puntare su di me. Anche se non è mai facile lasciare la società dove sei stato per 11 anni".

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  • SPALLETTI, PALLADINO E LA TELEFONATA DI ALLEGRI

    "Mi ha fatto piacere vedere Spalletti l'altra sera contro l'Inter, però non abbiamo parlato di calcio. Palladino mi ha convinto a venire qui, mi ha spiegato le sue idee e io sono in sintonia. La telefonata di Allegri è stata come quella di un papà: mi ha chiesto se fossi felice per l'inizio di questa nuova avventura".

  • IL RAMO VIOLA DELLA FAMIGLIA

    "Mio nonno e mio cugino tifano per la Fiorentina e mi hanno sempre parlato bene di Firenze".

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  • SU KEAN

    "Lo conosco da 14 anni, dal settore giovanile della Juventus. Mi ha parlato da leader, dicendomi che mi devo comportare bene".

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