In giro per l'Europa con GOAL: storie e protagonisti del weekend in Premier League, Bundesliga, LaLiga e Ligue 1.
ITINERARIO: LENS, BERLINO, LONDRA
GOALIn giro per l'Europa con GOAL: storie e protagonisti del weekend in Premier League, Bundesliga, LaLiga e Ligue 1.
ITINERARIO: LENS, BERLINO, LONDRA
GettyAlla faccia di chi lo dava sul viale del tramonto. Florian Thauvin, settimana dopo settimana, si sta confermando il fiore all'occhiello della campagna acquisti estiva del Lens, che ha deciso di riportare in patria colui che a Udine a stretto giro era diventato un'icona.
La prova offerta contro il Monaco lo ha lasciato nell'olimpo dei top player di questo primo scorcio della Ligue 1 2025/2026, con 2 assist al bacio che hanno impreziosito e propiziato la vittoria con poker (1-4) conquistata nel Principato.
'Roi' Thauvin MVP senza se e senza ma, investitura che accresce il momento d'oro caratterizzato dal ritorno nel giro dei Bleus: un Florian così, Deschamps, proprio non poteva ignorarlo. Una scelta valida dal punto di vista tecnico ma anche sotto il profilo della risonanza popolare, visto che parliamo di uno degli idoli assoluti di tifosi ed appassionati d'Oltralpe.
Se a Lens sognano in grande, ritrovandosi a -2 dal PSG capolista, è anche e soprattutto grazie al 'giovanotto' rientrato dall'Italia, che a 32 anni ha deciso di far spiccare il volo ai Les Sang et Or ergendosi seduta stante a leader della squadra di Sage.
GettyColui che ha interrotto la striscia da record del Bayern si chiama Danilo Doekhi, 27 anni, professione difensore… goleador. L'olandese si è preso la scena nel pareggio con cui l'Union ha messo un punto alla clamorosa serie di 16 vittorie consecutive inanellata da Kane & co, realizzando una doppietta che conferma come questo ragazzone di un metro e novanta in proiezione offensiva si trasformi letteralmente.
Già 6 i goal stagionali messi a segno da Doekhi, distribuiti tra Bundesliga (4) e Coppa (2), che ne aumentano a dismisura l'appeal anche in chiave mercato. Nel pieno della maturità calcistica, c'è da scommettere su come il nome del centrale oranje figuri sui taccuini da svariati direttori sportivi e osservatori, pronto ad accendere le sessioni previste a gennaio e luglio.
Danilo, seppur marginalmente, è legato anche al pallone di casa nostra: suo zio è... Winston Bogarde, guarda caso ex difensore, esploso all'Ajax e meteora al Milan di fine anni '90. Vi basta? No, perché a renderne romantico il profilo c'è di più. Doekhi sulla propria carta d'identità annovera un secondo nome: Raimundo. Motivo? Gli fu aggiunto in onore di Rai, trequartista brasiliano laureatosi Campione del Mondo 1994 con la Seleçao - ahimé a spese dell'Italia - negli USA. Poesia.
Intrecci e aneddoti a parte, parliamo di un calciatore che alle doti ha abbinato costanza di rendimento, utili all'Union per dire la sua in Bundes e al ragazzo per aspirare al grande salto.
Getty Images SportLadies and gentlemen, Alejandro Garnacho is back. Ricordate quando lo voleva il Napoli? Bene, i fasti resi speciali dal magic moment che ha preceduto tracollo e rottura con lo United sono stati rinverditi.
L'argentino si è preso il Chelsea, convincendo Maresca nonostante un impatto su Stamford Bridge tutt'altro che entusiasmante. In casa Blues temevano che le vibes negative derivanti dai flop in sequenza di Old Trafford potessero essersi trasferite a Londra, invece i numeri dimostrano come il trend sia stato ribaltato.
Titolare nelle ultime 5 gare di Premier, 2 goal nelle ultime 4 presenze tra campionato e coppe: ma soprattutto, Garnacho è salito in cattedra con una prestazione super nel tris calato contro il Wolverhampton.
Assist-man (2 quelli offerti nel trionfale sabato sera vissuto dal Chelsea), imprendibile (per rendere l'idea, nell'azione del 3-0 ha raggiunto un picco di velocità pari a 33.95 chilometri orari!), arma in più nello scacchiere dell'allenatore italiano: un cambio di passo tecnico-tattico e in primis mentale, che - dopo troppi passaggi a vuoto - ha reso nuovamente Garnacho un uomo copertina.
GOALUn goal parato a Semenyo per mettere in cassaforte il risultato e cancellare l'errore commesso nella giornata precedente contro il Liverpool sul goal di Salah: Dibu Martinez torna a brillare nel 4-0 rifilato dall'Aston Villa al Bournemouth. È lui il portiere della nostra Top 11 settimanale che vede, oltre al già citato Doekhi, anche Malo Gusto (a segno in Chelsea-Wolves), Tapsoba (due assist per lui nella goleada del Bayer Leverkusen sull'Heidenheim) e Zagadou (Stoccarda) a completare il reparto arretrato.
A centrocampo un altro grande protagonista del weekend di Bundesliga, il talentuoso Ibrahim Maza, trequartista classe 2005 che Hjulmand ha arretrato in cabina di regia con risultati clamorosi: doppietta e premio di man of the match nel 6-0 del Leverkusen sull'Heidenheim, pochi giorni dopo la strepitosa prova contro il Benfica in Champions League. Con lui il solito Vitinha, illuminante nel successo del PSG sul Lione, e due elementi offensivi come Jeremy Doku, imprendibile in City-Liverpool, e Antoine Griezmann, che entra dalla panchina e decide la sfida contro il Levante con una doppietta.
Davanti due giocatori tornati al top dopo i problemi fisici delle ultime settimane: Robert Lewandowski, autore di una tripletta in Celta Vigo-Barcellona, e Emmanuel Emegha, che al rientro dopo circa 45 giorni di assenza ha firmato la doppietta che ha permesso allo Strasburgo di battere il Lille e rialzare la china dopo la batosta subita contro il Renns.