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Buongiono NapoliGetty Images

Errori, ingenuità e panchine: l’involuzione di Buongiorno preoccupa il Napoli

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Il momento è di quelli delicati, perché il pareggio contro il Copenaghen complica terribilmente i piani Champions del Napoli di Antonio Conte, che adesso si ritrova costretto a vincere contro il Chelsea nell’ultimo turno per scongiurare lo spettro dell’eliminazione diretta.

Un fallimento inaccettabile per i campioni d’Italia in carica. Per evitare tutto ciò, serve ricompattarsi subito e ritrovare certezze, le stesse che sembra ormai aver smarrito Alessandro Buongiorno.

L’involuzione del difensore del Napoli nell’ultimo periodo è netta e l’errore contro il Copenaghen fotografa al meglio il suo momento complicatissimo.

  • INGENUITÀ NEL RIGORE CONCESSO

    L’ingenuità che ha portato al rigore per il Copenaghen è di quelle gravi. Buongiorno sbaglia il tempo dell’intervento nel tentativo di ostacolare Elyounoussi e lo stende in area: rigore che permette ai danesi di pareggiare nonostante l’inferiorità numerica.

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  • TERZO RIGORE PROCURATO

    Quello contro il Copenghan è terzo rigore procurato da Buongiorno in questa stagione: il primo fu contro l’Inter a ottobre, il secondo qualche settimane fa contro il Verona sempre in campionato. Adesso la nuova leggerezza in campo europeo.

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  • INVOLUZIONE PREOCCUPANTE

    L’involuzione avuta da Buongiorno nell’ultimo periodo preoccupa e non poco l’ambiente Napoli. Il difensore a volte appare poco tranquillo e insicuro, sicuramente non del tutto a proprio agio. Non è un caso che nelle ultime settimane abbia perso il posto da titolare fisso, con Conte quasi “costretto” a puntare su lui dopo l’infortunio di Amir Rrahmani.

  • AL NAPOLI SERVE IL MIGLIOR BUONGIORNO

    Gli azzurri hanno la necessità impellente di ritrovare la migliore versione di Buongiorno, punto di forza del Napoli tricolore. Mai come adesso alla squadra di Conte serve riavere il difensore forte e affidabile che il classe 1999 ha dimostrato di essere in passato. Toccherà sicuramente al ragazzo cambiare marcia anche e soprattutto a livello mentale, ma anche Conte dovrà provare a trasmettergli tranquillità e fiducia. In ballo c’è una grande parte di stagione del Napoli.

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