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Leicester City FC v Ipswich Town FC - Premier LeagueGetty Images Sport

Emozione Vardy: il 200° goal col Leicester all'ultima partita, l'omaggio dei tifosi, il pasillo dei compagni

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Uno guarda la classifica, vede che sia il Leicester che l'Ipswich sono già retrocessi da tempo e pensa che la gara del King Power Stadium abbia avuto poco da raccontare. Ed in effetti sarebbe stato così, se uno dei protagonisti in campo non fosse stato Jamie Vardy.

Il centravanti del Leicester, il giocatore più importante della storia del club nonché meraviglioso protagonista del titolo di Premier League del 2016, ha giocato oggi la sua ultima partita: tra non molto se ne andrà altrove dopo 13 anni di onorata militanza con la stessa maglia, come annunciato già da tempo.

Ebbene, Vardy ha vissuto una giornata da sogno. La sua ultima da giocatore del Leicester, almeno su un terreno di gioco. Ha segnato, ha esultato, si è preso l'abbraccio collettivo della propria gente e dei propri compagni.

Nel prossimo weekend Vardy non giocherà a Bournemouth, a meno di ripensamenti: nella partita finale di Premier League del Leicester, anche questa inutile, non ci sarà. Ha scelto di lasciare le Foxes in casa, nel proprio ambiente. E alla fine ha vissuto un pomeriggio da ricordare.

  • "GOODBYE GOAT"

    L'omaggio visivamente più emozionante è stato quello che gli ha tributato il pubblico del King Power Stadium. La gente che per 13 anni ha visto Vardy segnare, ha gioito con lui per una promozione, una salvezza e, naturalmente, per l'incredibile titolo targato Claudio Ranieri.

    Al momento dell'ingresso in campo di Leicester e Ipswich, gli occhi erano tutti posati su quel che accadeva sulle tribune: un enorme mosaico di cartoncini bianchi e blu ha avvolto l'impianto, con la scritta "Goodbye GOAT" a campeggiare su un cartellone e una serie di bandiere con la scritta "Thank you Vards".

    GOAT ovvero Greatest Of All Time, il più grande di sempre. Un acronimo che solitamente si utilizza per Leo Messi, o per Cristiano Ronaldo. Ma a Leicester il vero GOAT del club è lui, Vardy.

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  • IL GOAL NUMERO 200

    Anche in campo, dopo il fischio d'inizio, gli occhi erano quasi tutti posati su di lui. O meglio: quasi tutti. Non quelli della difesa dell'Ipswich, che al 28' se l'è colpevolmente lasciato scappare: un peccato mortale, anche a 38 anni suonati.

    Vardy ha ricevuto da Justin, ha ringraziato, si è portato in area e con un beffardo tiretto in diagonale ha preso in controtempo il portiere avversario Palmer. Scaricando poi le proprie emozioni verso la gente di casa, con tanto di bandierina del calcio d'angolo in mano.

    Emozione doppia, se è vero che Vardy ha raggiunto la cifra tonda: all'ultima partita con la maglia del Leicester ha infatti segnato il goal numero 200 con le Foxes alla presenza numero 500 tra tutte le competizioni.

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  • IL PASILLO DEI COMPAGNI

    La partita di Vardy è durata un'ottantina di minuti. Poi Ruud van Nistelrooy, il manager del Leicester, ha deciso di togliere lui, McAteer e Ndidi per far entrare in un unico slot Daka, Jonny Evans e Skipp.

    Appena Vardy ha iniziato a dirigersi verso la panchina, gli altri compagni in campo sono corsi a rendergli omaggio: hanno lasciato le rispettive posizioni e hanno formato due file, facendo passare in mezzo il centravanti e riservandogli applausi. La classica guard of honour, per dirla in inglese. Il classico pasillo, per dirla alla spagnola. Quello che di solito si riserva a chi ha appena vinto un campionato.

  • DOVE ANDRÀ ORA VARDY

    Se il Leicester nella prossima stagione giocherà in Championship, Vardy potrebbe anche rimanere in Premier League. O almeno, questa è la speranza dell'ex attaccante anche della nazionale inglese.

    "Ho sempre detto che continuerò finché le mie gambe non mi diranno letteralmente: no, devi fermarti, abbiamo finito - ha detto a Sky Sports - E le mie gambe stanno bene".

    Nelle ultime settimane si è parlato soprattutto di un interesse da parte del Wrexham di Rob McElhenney e Ryan Reynolds, appena promosso proprio in Championship. Ma Vardy pare avere altre ambizioni. Anche a 38 anni.

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