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Elmas Atalanta Napoli 25112023Getty Images

Elmas incubo della Dea: a segno in 3 Atalanta-Napoli di fila

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Leggi Atalanta-Napoli, pensi ad Eljif Elmas.

Il macedone decide il match del 'Gewiss Stadium', prendendosi Bergamo per il terzo anno consecutivo e dimostrandosi autentico spauracchio della Dea.

Era già successo nel 2022, con la regola del 'non c'è due senza tre' più confermata che mai: Elmas, contro gli orobici, si esalta.

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    I DUE PRECEDENTI

    Ingresso dalla panchina e goal: il 3 aprile del 2022, Elmas ha anticipato ciò che sarebbe avvenuto un anno e mezzo più tardi. Subentrato al 59' a Politano, il macedone ha chiuso i conti nella sfida vinta 3-1 dagli azzurri nel primo anno di Spalletti, sfruttando a dovere un assist di Lozano e battendo Musso da due passi.

    Il 5 novembre 2022, invece, nella stagione dello Scudetto Elmas si è preso la scena contro l'Atalanta sfruttando la chance da titolare concessagli dall'attuale ct dell'Italia, realizzando il goal del definitivo 1-2 con un sinistro (deviato) in area su assist di Osimhen. Proprio come nella prima del Mazzarri bis.

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  • NON C'È DUE SENZA TRE

    Atalanta-Napoli, ad un anno di distanza, ha consegnato agli archivi identico risultato e medesimo match-winner: Elmas, capace di avere un impatto decisivo sul match in sostituzione di Politano (come ad aprile 2022) ed entrando nel tabellino marcatori a tu per tu con Carnesecchi su un pallone impossibile da sbagliare consegnatogli da Osimhen.

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  • POCO SPAZIO CON GARCIA

    Prima di Atalanta-Napoli, Elmas era stato impiegato decisamente meno del previsto da Rudi Garcia vedendo ridotto il proprio minutaggio rispetto all'era Spalletti: con quella di Bergamo le presenze tra campionato e Champions diventano 11 (322' giocati), condite dal goal di Salerno e da quello rifilato alla Dea.

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    UN ELMAS IN PIÙ PER MAZZARRI

    Mazzarri, nell'esordio che ne ha sancito il ritorno al timone del Napoli, ha sfruttato la duttilità del macedone inserendolo a destra nel tridente d'attacco: un segnale di continuità nel voler sfruttare le doti tattiche di Elmas e perchè no, nel voler puntare con maggior decisione sul numero 7 dopo l'avvio sbiadito nei mesi della gestione Garcia.

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