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Asllani Edy RejaGetty Images

Edy Reja rivela: "Asllani aspettava la convocazione dell'Italia". Cosa gli ha fatto cambiare idea

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Edy Reja, questa sera, avrà il cuore diviso un pochino a metà. Perché sì, è italiano e in Italia si è costruito una carriera da calciatore prima e da allenatore poi. Ma dal 2019 al 2022 ha allenato proprio l'Albania.

Normale, dunque, che l'ex tecnico di Lazio e Napoli tra le altre venga ricordato in maniera particolare in occasione della partita di Dortmund, che vedrà l'Italia e l'Albania esordire in un gruppo completato dalla Spagna e dalla Croazia.

E così, Calciomercato.com ha contattato proprio Reja a poche ore da Italia-Albania. Ricevendone in campo alcune considerazioni sulla partita e alcune rivelazioni.

  • "ITALIA, NON PRENDERLA SOTTOGAMBA"

    "Il pericolo numero uno per l'Italia? "Di prendere sottogamba l'Albania. Guai a farlo, perché durante i tre anni e mezzo che sono stato lì abbiamo lavorato molto sul fare esperienza in vista di queste competizioni.
    Il punto di forza dell'Albania? Sono bravi a chiudere gli spazi e ripartire sugli esterni, bisogna stare attenti ai loro contropiedi. Nel girone di qualificazione si sono piazzati al primo posto davanti a Polonia e Repubblica Ceca, stiamo attenti...".

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  • "DJIMSITI CON LA SIGARETTA IN BOCCA"

    "Il giocatore che più mi ha impressionato? - ha continuato Reja -Djimsiti è un esempio sia in campo che fuori, una persona straordinaria. Quando era con noi giocava con la sigaretta in bocca, figuratevi ora che ha fatto esperienza e ha vinto un'Europa League. Mi vengono in mente anche Ramadani del Lecce e Keidi Bare, un centrocampista classe '97 che gioca nell'Espanyol e due anni fa voleva il Verona".

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  • "ASLLANI ASPETTAVA L'ITALIA"

    Quindi un aneddoto su Kristjan Asllani, centrocampista dell'Inter, nato in Albania ma trasferitosi a due anni in UItalia con la propria famiglia:

    "Voleva aspettare la convocazione con l'Italia, ma parlando anche con il ds dell'Empoli e con i genitori l'abbiamo convinto ad accettare la chiamata dell'Albania per avere la possibilità di giocare di più".

  • ADDIO ALLA PANCHINA

    Per quanto riguarda un possibile ritorno in pista dopo il Gorica, Reja si è dimostrato categorico:

    "No no, basta. Ho finito. L'età avanza e lo stress sarebbe tanto, non ho più ambizioni. È vero che allenare una nazionale richiede meno tempo rispettoa un club, ma la responsabilità di fronte a una nazionale intera che ti guarda è tanta. Io oggi mi sento gratificato dal fatto che qui in Italia ci sono tanti albanesi che si ricordano di me e mi riconoscono".

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