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Jorginho(C) Getty Images

Dzemaili e Berhami concordano su Jorginho: “Una carriera superiore alle sue qualità”

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Quella di Jorginho è stata certamente una carriera di altissimo livello.

Esploso giovanissimo nel Verona, si è poi consacrato con Napoli, Chelsea ed Arsenal, oltre che con la Nazionale Azzurra, con la quale ha vinto un Europeo da grande protagonista.

Proprio le prestazioni a Euro 2020 lo hanno spinto fin sul podio del Pallone d’Oro, ma c’è chi ritiene che il suo sia stato un percorso calcistico migliore rispetto alle effettive qualità.

Blerim Dzemaili e Valon Behrami hanno avuto modo di giocare con Jorginho al Napoli e, parlando ai microfoni di ‘RSI Sport’, hanno parlato delle caratteristiche del loro ex compagno di squadra.

  • Blerim Dzemaili NapoliGetty Images

    “NON VEDEVO IN LUI TUTTE QUESTE QUALITA’”

    Dzemaili, nel rispondere ad una domanda sui migliori centrocampisti con i quali ha giocato, ha piazzato Jorginho al quinto posto su cinque.

    “Xhaka, Inler, Jorginho, Behrami e Freuler? Xhaka è stato il più forte, Behrami secondo, poi stravedo per Freuler che secondo me, per le capacità che aveva, ha fatto una carriera straordinaria. Lo metto terzo, poi Inler e quinto Jorginho. Jorginho è il contrario di Freuler. Io non vedevo in lui tutte queste qualità per fare la carriera che ha fatto”.

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  • “ME LO METTO COME UNO ZAINO”

    Valon Behrami si è soffermato su Jorginho svelando alcuni aneddoti legati ai tempi in cui si allenava con lui al Napoli.

    “Quando facevamo allenamento io e Dzemaili ci guardavamo. Blerim aveva questa forza fisica, si metteva davanti a Jorginho col corpo e se lo rigirava. Era il periodo in cui Jorginho giocava e noi un po’ meno ed lui mi diceva ‘Ma hai visto? Me lo metto sopra come uno zaino. Non capisco perché giochi lui’. In allenamento, nel confronto diretto, c’era troppa differenza tra Dzemaili e Jorginho”.

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  • Behrami NapoliGetty Images

    “GLI INCASTRI GIUSTI”

    Secondo Behrami, la carriera di Jorginho è stata favorita dal fatto che si sono verificati dei giusti incastri che hanno reso il suo cammino più in discesa.

    “Jorginho ha intelligenza tattica, il modo di muoversi, poi ha trovato l’allenatore giusto ed ha fatto una carriera superiore a quella che magari meritava. Mentre Freuler è riuscito a fare di più per merito suo, per Jorginho ci sono stati degli incastri come il modo di giocare di Sarri, il palleggio, Sarri che se lo porta al Chelsea, lo scambio con l’Arsenal. Te lo ritrovi lì perché è un palleggiatore”.

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  • “ERA FACILE TOGLIERGLI PALLA”

    Ancora Berhami ha spiegato quanto secondo lui fosse facile mettere in difficoltà Jorginho con il pressing.

    “E’ sempre una questione di sensazioni, io Jorginho lo soffrivo di meno. In aggressione se non aveva un appoggio gliela prendevi sempre, perché fisicamente crollava anche sulla pressione. Poi era bravo perché si appoggiava togliendoti il tempo, ma se devo andare sul contrasto fisico era quello al quale era più facile togliere il pallone. Poi entri in contesti forti come Chelsea ed Arsenal e ruba l’occhio, ma anche noi a Napoli giocavamo molto meglio quando eravamo al Genoa o Dzemaili al Torino”.

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