"Sono legato a un ragazzo, sensibile e delicato, che avrebbe potuto avere una carriera strepitosa, Riccardo Saponara".
Quando il Corriere della Sera, a febbraio, ha chiesto a Maurizio Sarri chi sia stato il giocatore più forte allenato in carriera, l'allenatore non ha risposto direttamente. Poteva scegliere Cristiano Ronaldo, Buffon, Dybala, Higuain, Mertens. Eppure ha nominato Saponara, da lui guidato all'Empoli.
Oggi Saponara, ex anche di Milan, Fiorentina e Verona tra le altre, ha 33 anni. Non sono pochissimi, ma non sono neppure la fine del mondo. Eppure l'ex viola è a digiuno di calcio da qualche tempo, da quando ha lasciato l'Ankaragucu. E alla Gazzetta dello Sport spiega che cosa non abbia funzionato, oltre a rivelare la voglia di ripartire altrove.
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