Pubblicità
Pubblicità
Patrick Dorgu Manchester UnitedGetty Images

Dorgu aggiunge 'Chinazaekpere' al suo nome: cosa significa e perché il giocatore del Manchester United lo ha deciso

Pubblicità

L'avventura inglese di Patrick Dorgu è iniziata ormai da diverse settimane, ma l'ex giocatore del Lecce ha deciso solo ora di aggiornare il suo nome.

Il classe 2004, infatti, ha chiesto al Manchester United di modificare il sito ufficiale del club e tutti i tabellini dei match aggiungendo il nome 'Chinazaekpere'.

La richiesta deriverebbe dalla volontà della sua famiglia, che avrebbe preferito veder comparire il suo nome per intero.

  • LA RICHIESTA DI DORGU

    Nel corso della sosta dedicata alle nazionali, Patrick Dorgu ha chiesto al Manchester United di aggiornare il suo nome su tutti i documenti ufficiali del club.

    Il classe 2004, infatti, ha chiesto di inserire il secondo nome "Chinazaekpere": l'ex giocatore del Lecce ha preso questa decisione in accordo con la famiglia, con quest'ultima che ha espressamente dichiarato la sua volontà di far conoscere il nome completo del ragazzo.

    D'ora in avanti, dunque, il danese verrà chiamato - in forma abbreviata - "Patrick Chinaza Dorgu".

  • Pubblicità
  • IL SIGNIFICATO DEL NOME

    Il nome "Chinazaekpere" deriva dalla lingua Igbo, ovvero quella parlata dalla famiglia del calciatore, e significa: Dio risponde alle preghiere.

    Il classe 2004, infatti, è danese ma i suoi genitori sono di origini nigeriane e hanno mantenuto un forte legame con la religione, la cultura e il costume della città Natale.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • COME STA ANDANDO A MANCHESTER?

    L'avventura di Dorgu al Manchester United non è iniziata probabilmente nel migliore dei modi: alla terza apparizione in Premier League, infatti, il classe 2004 ha ricevuto un cartellino rosso diretto, ricevendo ben due giornate di squalifica.

    L'ex Lecce rientrerà contro il Nottingham Forest dopo la sosta, una sfida complicata per i Red Devils contro la terza in classifica.

    Rúben Amorim ha già dimostrato di credere molto in lui, schierandolo fin da subito tra i titolari: ora sta al danese rispondere alla fiducia con le prestazioni sul campo.

0