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Gianluigi Donnarumma PSG 2024-2025Getty Images

L'orgoglio di Donnarumma: "Per rendere non ho bisogno di competizione, che fastidio le critiche dopo un errore"

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Gianluigi Donnarumma a ruota libera.

È successo a 'Viva El Futbol', la trasmissione di Lele Adani, Antonio Cassano e Nicola Ventola, durante la quale il portiere del PSG è stato ospite spaziando da un argomento all'altro.

Dal presente in Francia all'approccio mentale utilizzato tra i pali, passando per i dolci ricordi che legano Gigio a Sinisa Mihajlovic in relazione all'esordio in A col Milan.

Ecco cosa ha detto l'estremo difensore partenopeo, a cominciare dalla parentesi sulla qualificazione ottenuta sul filo di lana dai parigini ai Playoff di Champions.

  • "AL PSG ORA VA BENE"

    "Ora al PSG va bene - riporta 'Calciomercato.com' - siamo passati in Champions, i playoff erano il primo obiettivo dato che c'era un po' di pressione. La vittoria con il City ci ha dato una bella carica. Non ho mai visto il pubblico spingere così".

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  • "CHE FASTIDIO LE CRITICHE"

    "Provo tanto fastidio quando fai un errore e la gente sta lì a pizzicare proprio sul singolo errore. Quando giochi tanto con i piedi, l'errore lo metti in preventivo. Bisogna capire il rischio, quando fai una partita di Champions, devi capire quando il rischio vale la pena di metterlo in conto, perché la giocata ti può dare un vantaggio".

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  • "PER RENDERE NON MI SERVE COMPETIZIONE"

    "Perché al PSG sono sempre insieme ad un secondo con il quale sei in competizione e se mi è servito? Io lavoro sempre uguale, non ho bisogno di competizione per rendere al meglio, poi sono scelte loro. Sia che io abbia uno dietro o meno, vado sempre al 100%. È il mio lavoro, vado al campo prima, faccio il mio lavoro. Se qualcuno mi irrita cosa faccio? Io rispondo, il gruppo portieri deve essere sempre sano, si scherza, si ride, poi si lavora, sennò non si lavora bene".

  • "MIHAJLOVIC COME UN SECONDO PADRE"

    "L'esordio in A? Sinisa è stato come un secondo papà per me, era troppo importante. Avevo finito le fasi finali con la Primavera, mi chiamano a fare il ritiro con la prima squadra. Comincio ad allenarmi, c'era Alfredo Magni, oggi al Monza, come preparatore dei portieri. Avevo visto che il mister voleva calciare, mi metteva in porta, avevo capito che avesse fiducia in me. Si era parlato troppo dei portieri nelle prime partite, mi aveva fatto scaldare con il Genoa".

    "Prima del Sassuolo avevo capito che qualcosa poteva succedere. Mi chiede: "Come stai? Te la senti?". E io: "Sì!". Non ho dormito un c***o, ma proprio per niente. E poi ho chiamato tutta la famiglia a vedermi. Diego Lopez era un portiere importante, essere lì con lui per me era già tanto. Ma sentivo che potesse succedere qualcosa. Poi prendo il goal sul mio palo. Vado al campo il giorno dopo e Sinisa mi chiama in spogliatoio e io penso: 'Porca t***a cosa ho combinato?'. Mi fece vedere un goal subito sul primo palo da Toldo dicendomi: "Vedi, anche i migliori possono sbagliare". Mi ha dato una carica incredibile, una bella botta".

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  • "BELLO LAVORARE CON LUIS ENRIQUE"

    "Ho avuto la fortuna di conoscere il mister l'anno scorso, è proprio bello lavorare con lui, come persona, come ti aiuta, come ti fa crescere. Troppo facile rimanere nella comfort-zone, lui cerca sempre di stimolarti. Lui ti stuzzica e poi capisci che aveva ragione lui. Siamo una squadra giovane, ma forte forte. Abbiamo tanti giovani forti".

  • "KOLO MUANI È FORTE"

    "Kolo Muani è un bravissimo ragazzo, siamo molto amici. Quando c'erano voci sulla Juventus scherzavo con lui, gli mettevo la canzone sotto, gli attaccavo le figurine della Juve sull'armadietto. Sono contentissimo di come ha iniziato. Per me può fare molto bene, è un attaccante forte".

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  • "KVARA HA UNA QUALITÀ SUPERIORE"

    "Kvaratskhelia? Ragazzo stupendo, l'ho sentito prima che arrivasse a Parigi. Può fare molto comodo al nostro gioco, ha una qualità superiore. Col suo arrivo si cambierà modulo? Per me si andrà avanti col 4-3-3, poi non so cosa deciderà il mister".

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