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Diego Coppola Italy Under 21Getty Images

Diego Coppola del Verona può essere convocato dall'Olanda dopo averla sfidata: "Mi farebbe piacere, vediamo"

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Venerdì non è andata bene all'Italia Under 21, battuta in amichevole per 2-1 al Penzo di Venezia dai pari età dell'Olanda: gli avversari hanno trovato il goal decisivo in pieno recupero, al minuto 94, e in 10 contro 11.

Diego Coppola, al termine di un match che comunque non metteva punti in palio, ha trovato in ogni caso il modo di sorridere. E il motivo non è legato alla partita in sé, bensì a un episodio curioso.

Coppola, centrale difensivo del Verona in campo per tutti i 90 minuti in coppia con Pirola, è stato infatti intervistato dalla tv olandese. Forse se l'aspettava già, forse no. E comunque il motivo ha a che fare con origini che non tutti conoscono. E che, potenzialmente, potrebbero anche permettergli di indossare la maglia degli Oranje.

  • LA MADRE OLANDESE

    Un inviato della ESPN si è avvicinato a Coppola all'uscita del Penzo, dopo che il giocatore veronese così come i compagni si era fatto la doccia. E, in inglese, gli ha chiesto: "Normalmente dopo la partita intervistiamo solo i giocatori olandesi, ma oggi ci piacerebbe parlare con te, perché tu hai la madre olandese".

    Proprio così: Coppola ha origini olandesi. Anche se è nato e cresciuto a Verona, precisamente a Bussolengo, crescendo calcisticamente nelle giovanili dell'Hellas prima dell'esordio in prima squadra.

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  • L'OLANDESE E L'INGLESE

    Al che, l'inviato ha provato a rivolgersi a Coppola in olandese, chiedendogli se sappia parlarlo e insomma, se se la sentisse di intraprendere un dialogo. "Klein beetje", gli ha risposto il calciatore, ovvero "un poco", tornando però subito sulla strada più sicura: "Ma preferisco parlare in inglese". Detto, appunto, in inglese. E in quest'ultima lingua si è così espresso Coppola nei secondi successivi.

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  • "I MIEI PARENTI VIVONO LÀ"

    Coppola ha spiegato che non soltanto sua madre, ma diversi parenti sono olandesi. E che dunque l'amichevole di venerdì ha avuto per lui un significato speciale al di là del calcio: "Sì, mia madre viene dall'Olanda, è nata là e poi è venuta in Italia da mio padre. I miei parenti vivono là, mio nonno, mia nonna che ora sono morti, i miei cugini, i miei zii".

    Che legame hai con l'Olanda?, gli ha chiesto ancora l'inviato. E Coppola ha risposto nuovamente in inglese: "Mi piace andarci. Ci sono andato qualche giorno fa perché mio nonno è morto, sono andato al suo funerale. Da bambino ci andavo di più, avevo più tempo libero, mentre ora tra il calcio e altre cose è un po' più difficile. Ma appena ho l'opportunità ci vado, perché mi piace veramente".

  • LA POSSIBILE CHIAMATA DELL'OLANDA

    Infine, ecco la domanda cruciale. Questa sì inerente al calcio e particolarmente importante per la carriera di Coppola. Ma se l'Olanda un giorno decidesse di convocarlo, che cosa farebbe il giocatore veronese? E qui, altro sorriso di quest'ultimo.

    "Non lo so, se dovessi essere chiamato mi farebbe veramente piacere. Vedremo. Conosco molto bene Luciano (Valente, altro italo-olandese, in campo per gli Oranje nel finale della gara del Penzo, ndr), l'ho conosciuto circa due anni fa e ha giocato con il mio compagno di squadra Tomas Suslov nel Groningen. Vediamo. Sono metà olandese, ma nato e cresciuto in Italia e non parlo molto bene l'olandese. Magari sarebbe un'opportunità per impararlo meglio... Vedremo".

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