Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
Giovanni Di Lorenzo Italy Euro 2024Getty Images

Di Lorenzo resta al Napoli: "Non vedo l'ora di ricominciare, mi sento uno di voi"

Pubblicità

Telenovela di mercato chiusa: Giovanni Di Lorenzo resta ufficialmente al Napoli.

Il capitano azzurro ha annunciato la propria decisione attraverso una lettera, che il club azzurro ha pubblicato sul proprio sito internet.

Spazzate definitivamente via le voci di mercato legate al possibile divorzio dunque, col terzino che ricuce lo strappo e prosegue la propria avventura all'ombra del Vesuvio.

  • DI LORENZO: "MI SENTO UNO DI VOI"

    Nella lettera, Di Lorenzo ha comunicato la scelta di continuare il suo matrimonio col Napoli.

    "Non vedo l'ora di ricominciare. Perché mi sento uno di voi", si legge. E ancora: "Sono dispiaciuto per tutto quello che ci è accaduto, ma, lo ribadisco, è ormai alle spalle. Davanti a me, adesso, vedo solo l'orgoglio di tornare a vestire quei colori che amo, quella fascia, la voglia di mostrare all'Italia la vera forza del nostro Napoli e di rivivere le emozioni da brividi del 2023".

  • Pubblicità
  • "MI HA ACCAREZZATO L'IDEA DI ANDAR VIA"

    L'esterno ha confermato come le strade col club di De Laurentiis fossero in procinto di dividersi.

    "Lo ammetto, mi ha accarezzato l'idea di andar via. Sentivo la vostra insoddisfazione nei miei confronti e, come ha detto il Presidente, avevo avuto la percezione di essere stato abbandonato dalla società. Dopo il crollo che abbiamo vissuto sul campo, però, era tutto comprensibile: la vostra rabbia, la frustrazione del club, la mia confusione".

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • "I 12 MESI PIÙ DURI DELLA MIA CARRIERA"

    "Tutti quelli che come noi portano l'azzurro nel cuore sono reduci da 12 mesi difficilissimi. Per me sono stati i più duri della mia carriera - ha confessato inoltre Di Lorenzo - Passare dalla gioia incancellabile dello scudetto alla tristezza di una stagione in cui non ci riusciva niente è stato un trauma difficile da metabolizzare. Avvertivo la vostra delusione sulla mia pelle e non riuscivo con i miei compagni a cambiare l'inerzia della nostra annata".

  • ENJOYED THIS STORY?

    Add GOAL.com as a preferred source on Google to see more of our reporting

  • LA LETTERA INTEGRALE

    "Cari tifosi del Napoli,

    nelle ultime settimane il nostro amore è stato un po' "scumbinato", come quello che cantava Pino Daniele in una sua bellissima canzone. Succede anche nelle storie più belle e intense di vivere momenti di crisi".

    "Tutti quelli che come noi portano l'azzurro nel cuore sono reduci da 12 mesi difficilissimi. Per me sono stati i più duri della mia carriera. Passare dalla gioia incancellabile dello scudetto alla tristezza di una stagione in cui non ci riusciva niente è stato un trauma difficile da metabolizzare. Avvertivo la vostra delusione sulla mia pelle e non riuscivo con i miei compagni a cambiare l'inerzia della nostra annata".

    "Lo ammetto, mi ha accarezzato l'idea di andar via. Sentivo la vostra insoddisfazione nei miei confronti e, come ha detto il Presidente, avevo avuto la percezione di essere stato abbandonato dalla società. Dopo il crollo che abbiamo vissuto sul campo, però, era tutto comprensibile: la vostra rabbia, la frustrazione del club, la mia confusione".

    "Con Mario Giuffredi, il mio procuratore, ho un rapporto che va oltre la sfera professionale. Ha percepito il mio disagio e ha fatto il suo lavoro: cercare di agire a mia tutela e nel mio interesse. Ma non c’è persona più felice di lui che io sia rimasto a Napoli".

    "Quella stagione maledetta, però, è finalmente passata. Ho ascoltato le parole del presidente De Laurentiis e quelle di mister Antonio Conte, ho parlato con entrambi in questi giorni, e il messaggio che posso trasmettervi, senza fare proclami inutili e promesse da marinaio, è molto semplice: "Non vedo l'ora di ricominciare. Perché mi sento uno di voi".

    "Ci potranno essere altri momenti difficili, ma mai rinnegherò quello che Città, tifosi e Società, nella persona del presidente De Laurentiis, hanno fatto per me e la mia famiglia. Essere il capitano del terzo scudetto, il primo senza Diego, non è solo un onore: è una responsabilità. Non potevo andar via così, dopo una stagione insopportabile per il valore della maglia che indossiamo".

    "Sono dispiaciuto per tutto quello che ci è accaduto, ma, lo ribadisco, è ormai alle spalle. Davanti a me, adesso, vedo solo l'orgoglio di tornare a vestire quei colori che amo, quella fascia, la voglia di mostrare all'Italia la vera forza del nostro Napoli e di rivivere le emozioni da brividi del 2023".

    "La nostra città merita di gioire ancora. Amma fatica' e vi assicuro che lo faremo con la faccia arrabbiata, come ha detto il mister. È ora di rialzare la testa e dobbiamo farlo tutti insieme. Ci vediamo a Castel Di Sangro e poi soprattutto al Maradona. Vi aspetto al nostro fianco. Come sempre. Giovanni".

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • LE PAROLE DEL PROCURATORE

    Mario Giuffredi, agente del terzino, ha parlato a 'Canale 8' spiegando quanto successo nelle ultime settimane tra Di Lorenzo ed il Napoli: "Giovanni ha un amore morboso verso il club e il presidente. Non dimentica cosa è diventato grazie alla scelta di De Laurentiis di portarlo a Napoli. Prova amore verso i tifosi, che gli hanno dato tantissimo, non è che qualche mese di contestazione o fischi meritati verso i giocatori possa cambiare l'amore che ha per i tifosi. I fischi fanno parte del lavoro e lasciano i tempi che trovano. Facendo una grande prossima annata i fischi lasceranno il posto agli applausi".

    E riguardo al presunto interessamento della Juventus, Giuffredi ha chiarito: "La Juve è stata una delle tante società che ha fatto una telefonata per informarsi, ma forse non è stata neanche la prima. E' stata enfatizzata troppo la cosa, non mi sono seduto con la Juventus per trattare. La volontà reale del giocatore o mia di andare via non c'è mai stata".

0