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Di Lorenzo NapoliGetty Images

Di Lorenzo come Maradona, due scudetti con il Napoli da capitano: l'addio ad un passo in estate negato da Conte

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Un anno fa, di questi tempi, Giovanni Di Lorenzo era sul punto di lasciare il Napoli con anche diverse polemiche che ruotavano attorno alla sua situazione. Ora si è ritrovato invece ad alzare allo Stadio Maradona la coppa dello scudetto da capitano.

Chissà allora se tra le mille emozioni che ha vissuto e continuerà a vivere nei prossimi giorni, Di Lorenzo non pensi anche alla sliding door della scorsa estate, quando ormai la sua avventura al Napoli sembrava essere terminata.


Il difensore è stato, come era successo nella stagione 2022/2023, uno dei protagonisti della vittoria e chiave tattica fondamentale per Antonio Conte in questi mesi.

Ed è proprio grazie alla volontà del tecnico che Di Lorenzo è rimasto al Napoli; quasi come fosse un regalo da parte di Conte al giocatore, che senza la su ferra volontà di trattenerlo, non avrebbe "raggiunto" il traguardo centrato oltre trent'anni fa da Diego Armando Maradona.

  • DUE SCUDETTI DA CAPITANO...COME MARADONA

    Nello stadio intitolato a Maradona, Di Lorenzo eguaglia quanto fatto da Diego vincendo il secondo scudetto da capitano con il Napoli. "Due scudetti come Maradona? Non l'ho ancora realizzato", ha detto ai microfoni di DAZN subito dopo il triplice fischio. Maradona c'era riuscito nel 1986 e nel 1990; è stato anche più "veloce" Di Lorenzo, che ci ha messo solo due anni a bissare il successo.

    Il classe 1993 non è ovviamente l'unico ad aver vinto i due campionati nella rosa del Napoli. Oltre a lui infatti erano già presenti nella stagione 2022/2023 Meret, Rrhamani, Olivera, Juan Jesus, Lobotka, Anguissa, Politano, Raspadori e Simeone. Di Lorenzo però lo ha fatto con la fascia al braccio, una differenza non da poco.

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  • DI LORENZO CHIAVE TATTICA DEL NAPOLI

    Non solo capitano e figura di riferimento nello spogliatoio ma anche tra i protagonisti in campo. Di Lorenzo infatti con Conte ha ritrovato il livello mostrato due anni fa, con in mezzo la stagione deludente targata Rudi Garcia-Mazzarri-Calzona.

    Di Lorenzo è stato uno degli elementi fondamentali per Conte dal punto di vista tattico e che hanno permesso al Napoli di cambiare spesso durante questi mesi a seconda del momento e dei giocatori a disposizione.

    Ha giocato da terzino destro quando il Napoli ha utilizzato la difesa a quattro e da centrale di destra quando invece Conte ha preferito schierare la squadra con il 3-4-3 (o 3-5-2). Di Lorenzo ha risposto con una continuità di prestazioni straordinaria, vero uomo di garanzia nel Napoli.

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  • DI LORENZO, I NUMERI NEI DUE SCUDETTI

    Anche se giocando in maniera differente e quindi con compiti diversi, Di Lorenzo ha dato un grande contributo al Napoli sia nello scudetto vinto con Spalletti che in quello di quest'anno.

    Prima di tutto perché i due allenatori hanno praticamente sempre potuto contare su di lui. Solo una partita saltata per un minutaggio pressoché identico (3257 minuti nel 2022/2023, 3330 quest'anno).

    E anche a livello di apporto in fase offensiva, i numeri sono praticamente gli stessi. Tre goal e tre assist quest'anno, 4 reti e un assist nel campionato vinto con Spalletti.

  • VICINISSIMO ALL'ADDIO

    Eppure tutto ciò sarebbe potuto non accadere per Di Lorenzo visto che dopo la stagione passata lo stesso giocatore pensava ormai di aver terminato il ciclo.

    L'agente, Mario Giuffredi, si era mosso in maniera concreta per far lasciare il club al proprio assistito e c'erano state anche tensioni tra le parti con dichiarazioni pubbliche contrastanti.

    Poi è cambiato tutto con l'arrivo di Conte, che tra le primissime richieste fatte alla società ha messo proprio la permanenza di Di Lorenzo, parlando anche direttamente con il calciatore e convincendolo a rimanere. Una scelta che alla fine si è dimostrata assolutamente vincente, per Di Lorenzo e il Napoli.

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  • DI LORENZO: "AVEVAMO BISOGNO DI CONTE"

    "Il merito è in primis del mister, il Napoli aveva bisogno di lui per ritornare ai livelli alti. In questo lui è un fenomeno, siamo contenti sia il nostro allenatore. Solo lui poteva fare una cosa così", le parole di Di Lorenzo su Conte subito dopo la vittoria dello scudetto.

    Adesso, paradossalmente, toccherà al capitano provare a "convincere" Conte a rimanere al Napoli, per provare chissà, a superare insieme Maradona e quel Napoli.

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