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Alessandro Del PieroGetty

Del Piero sulle scommesse: "Difficile da comprendere per me, avevo regole precise"

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Nella lunghissima intervista concessa a Walter Veltroni su 'Il Corriere della Sera', Alessandro Del Piero tocca tutti i temi più caldi del momento.

Dal caso scommesse che sta sconvolgendo nuovamente il mondo del pallone, al decadimento del calcio italiano da lui definito senza mezzi termini "noioso".

Per finire ovviamente al suo possibile ritorno alla Juventus in altre vesti, ritorno sognato da molti tifosi bianconero ma finora mai concretizzatosi.

  • NO DROGHE E SCOMMESSE

    Del Piero non si capacità di ciò che sta avvenendo in questi giorni riguardo al caso scommesse: "È un argomento grande e complesso, per me sono cose difficili da comprendere. Lo sport deve bastare. Per me c’era solo il campo. Esistevano regole precise che riguardavano droghe e scommesse. Non avrei mai fatto nulla che potesse in nessun mondo rovinare il mio sogno. Né prima, quando ero giovane, né dopo, quando ho avuto successo”.

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  • "MANCINI? UNA BRUTTA FIGURA"

    L'ex numero 10 della Juventus ha detto la sua anche sul fenomeno Arabia Saudita e sulla scelta di Roberto Mancini: "C’è la volontà da parte del mondo saudita di dire la propria sul calcio: si stanno organizzando, hanno dei fondi incredibili e questo, diciamoci la verità, aiuta il loro progetto. Delle volte è veramente difficile dire di no, altre ci si può riuscire. Dipende, dipende anche da quello che ciascuno cerca. Sul discorsoManciniposso solo dire, vivendo tanto all’estero, che, in generale, abbiamo veramente fatto una brutta figura”.

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  • CALCIO ITALIANO "NOIOSO"

    Bocciatura senza appello anche per il calcio italiano: "I dati sono chiari.Il calcio in Italia è diventato noioso,perché il livello si è abbassato, rispetto al passato. Qui venivano a giocare i più forti, i più grandi, tutti desideravano competere qua. Ora i più forti, i più grandi, vanno a giocare inPremier,nella Liga, persino inFranciao inGermania.Non qui. Questo vale per noi. Ma in Inghilterra il calcio non è noioso. Secondo me in questa disaffezione contano anche altri fattori. In primo luogo l’irruzione delle tecnologie. I telefoni, i videogames hanno un livello di soddisfazione del bisogno di divertimento incomparabile con quello della mia infanzia. La società digitale ci fa vivere meglio, ma ci toglie creatività".

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  • Del Piero JuventusGetty Images

    IL RITORNO ALLA JUVE

    Del Piero infine parla anche del possibile ritorno alla Juventus: "Per il mio percorso, per tutti gli anni nei quali abbiamo condiviso tantissime gioie e anche il momento più buio della serie B, con la Juve ho costruito un rapporto speciale. Non solo perché tifo bianconero, ma perché diciannove anni sono davvero tanti. Le persone mi chiedono:“Perché non torni alla Juve?”. Io rispondo che non devo tornare, perché non sono mai andato via. Quando passi tanto tempo e tante esperienze in una comunità le radici affondano nel terreno. Ok, oggi non ci lavoro, va bene — magari in futuro le cose cambieranno, chi lo sa? —, ma non mi sentirò mai lontano. Una parte importante del mio cuore è lì. E lo sarà per sempre. Sempre dalla stessa parte”.

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