"C’è stato un momento di sbornia complessiva, in cui il valore delle entrate sembrava sufficiente. Anche in Premier League iniziano a sorridere meno. Tutta questa attività fatica a far convertire tutto in abbonamenti. Da dove siamo partiti è che il nostro è il Paese che piratava maggiormente i contenuti sportivi al mondo, qui la ferita è ancora più grave. Oggi dobbiamo riuscire a implementare la normativa che ci vede nella condizione di essere capofila di un percorso di legalizzazione. Vogliamo trasferire alle nostre società sportive il merito di creare un audience più alto. Anche la valorizzazione dei diritti commerciali connessi alla visibilità dei brand o anche gli spot pubblicitari hanno valore inferiore del 30/40%. Oggi sei in grado di certificare con i dati la visibilità, ma ci manca una fetta significativa di milioni di persone. Spesso manca la conoscenza della profondità del problema. Gli ascolti della Serie A stanno andando bene, ma c’è quest’altra parte che se non riusciamo a convertirli, non riusciamo ad averne impatto. Il pezzo che manca nasce dagli utenti. Poi c’è un tema di sicurezza anche, ad esempio quando consegni ad un sistema illegale un sistema di pagamento ti fai il segno della croce. Noi stiamo aggredendo giuridicamente anche PayPal: stiamo aggredendo tutti i soggetti che rendono possibile questa attività. È una battaglia globale e generazionale