GoalRedazione Goal Italia
De Ligt, Sancho, Vinicius Jr & co: la Top 15 dei teenager 2018
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Sandro Tonali (Italia)
La speranza è che Sandro Tonali sia in grado di reggere la pressione come ha fatto Andrea Pirlo, perchè il 18enne viene dipinto quale icona del calcio italiano.
I paragoni sono prematuri, ma totalmente comprensibili. Tonali non è solo un elegante regista che sta imparando il 'mestiere' a Brescia, bensì sfoggia persino un taglio di capelli simile a quello di Pirlo!
Proprio come accadde per Pirlo, Tonali sembra destinato a trasferirsi in un top club italiano: Inter, Juve e Milan sono tutte innamorate del suo talento.
Anche il ct dell'Italia, Roberto Mancini, ne è un ammiratore avendolo convocato per le gare con Portogallo e USA nonostante Tonali giochi ancora in Serie B.
Getty/GoalPhil Foden (Inghilterra)
Pep Guardiola ha messo insieme senza dubbio il più grande Manchester City della storia della Premier. Il fatto che Phil Foden ne sia un protagonista in pianta stabile a soli 18 anni, certifica le qualità del talento nato a Stockport.
Quest'anno il versatile centrocampista è diventato il più giovane di sempre a vincere la Premier, prendendosi l'U21 inglese e realizzando il suo primo goal da professionista.
"Questo ragazzo è speciale, ama il City e il club", ha recentemente dichiarato un entusiasta Guardiola. "Lo noti nei comportamenti e in ogni azione, è già un grande giocatore e il City ha il calciatore dei prossimi anni".
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Getty/GoalRyan Sessegnon (Inghilterra)
Il 20 ottobre, Ryan Sessegnon è stato il primo giocatore nato nel o dopo il 2000 a segnare in Premier.
Ha coronato un anno fantastico, dove l'esterno ha contribuito alla promozione del Fulham nell'ultima stagione con 15 goal in Championship.
Sessegnon però non si è confermato così prolifico nel salto di categoria, ammettendo lui stesso di trovare difficoltà.
Tuttavia, il 18enne continua ad impressionare per ritmo e duttilità (ha già giocato in 4 posizioni diverse durante questa stagione) e l'ex tecnico del Fulham Slavisa Jokanovic lo ha paragonato a Marcelo definendolo da "primi 6 top club".
Getty/GoalDiego Lainez (Messico)
Il Club America sta facendo di tutto per gestire sia Diego Lainez, sia l'entusiasmo che regna attorno a questo 18enne.
Il soprannome tuttavia è già spuntato, col 'Messi messicano' per il quale la Roma si è vista rifiutare un'offerta per quest'ala sinistra in grado di agire anche a destra o da '10'.
Infatti, anche se col club non si è ancora imposto come titolare fisso, Lainez è stato convocato due volte dal Messico e ha preso parte alla recente sfida con gli USA.
"E' un grande giocatore, un giocatore stroardinario", ha poco tempo fa affermato il tecnico del Club America Miguel Herrera. "In futuro, farà la differenza per noi".
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Getty/GoalMatteo Guendouzi (Francia)
Quando Matteo Guendouzi è arrivato all'Arsenal in estate, Emery ha promesso che l'acquisto da 7 milioni di sterline effettuato dal Lorient avrebbe avuto "un ruolo importante" in questa stagione.
Tuttavia, in pochi credevano che un 19enne che aveva giocato solo in Ligue 2 avrebbe avuto questa continuità d'impiego ad Emirates.
A tal proposito, Henrikh Mkhitaryan ha ammesso di "non aver mai sentito parlare di lui, non l'ho mai visto giocare".
L'armeno è però poi diventato un suo grande fan, mentre Emery è rimasto sorpreso da quanto velocemente il mediano si sia adattato al calcio inglese impressionando tutti per tenacia, tecnica e coraggio col pallone al piede.
Getty/GoalAlban Lafont (Francia)
Alban Lafont ha solo 19 anni e gioca da professionista da novembre 2015, quando è diventato il più giovane portiare di sempre a debuttare in Ligue 1 col Tolosa a 16 anni e 310 giorni.
Un'impresa notevole, resa ancor più impressionante dal fatto che quando Lafont arrivò in Francia dal Burkina Faso a 9 anni era un aspirante attaccante, che provava a cavarsela col pallone tra i piedi.
Il suo primo paio di guantoni lo ha indossato solo due anni dopo, ma da allora è cresciuto con un ritmo prodigioso guadagnandosi il posto fisso al Tolosa prima del passaggio alla Fiorentina in estate.
Lafont si è dimostrato altrettanto impressionante in Serie A, suggerendo che non si tratta solo di un talento ma di chi possiede il temperamento per ottenere grandi successi a lungo termine ai massimi livelli.
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Getty/GoalJustin Kluivert (Olanda)
È stato un anno incredibile per Justin Kluivert, che il 24 marzo ha debuttato con l'Olanda prima di essere incoronato 4 giorni più tardi vincitore della Goal NxGn 2018.
Da allora, la guizzante ala ha lasciato l'Ajax per andare alla Roma per la cifra di 17,25 milioni e il figlio della leggenda olandese Patrick sta mostrando le stesse doti che gli consentirono di prendersi la scena in Eredivisie la scorsa stagione.
Infatti, se il 19enne era stato utilizzato prevalentemente come sostituto da Di Francesco, nelle ultime settimane gli sono state concesse apparizioni dall'inizio.
Come Kluivert ha recentemente dichiarato, "non posso lamentarmi perchè sento che sto crescendo tanto e alla Roma mi sento bene".
Getty/GoalRodrygo (Brasile)
Fin da giovanissimo era chiaro che Rodrygo fosse destinato ad essere una superstar. Di fatto si è assicurato un contratto con Nike ad appena 11 anni.
Da allora, l'attaccante è cresciuto e maturato a un ritmo eccezionale, facendo il suo debutto da professionista alla fine dello scorso anno, prima di annunciarsi come il vero affare nel 2018 con una serie di sensazionali prestazioni.
Il primo marzo, il diciassettenne è diventato il più giovane giocatore del Santos a giocare nella Copa Libertadores. Due settimane dopo, è diventato il più giovane brasiliano di sempre a segnare nella competizione.
Era chiaro che il Santos aveva scoperto un altro talento molto speciale, quindi non è stata una sorpresa quando a giugno il Real Madrid ha accettato di pagare 45 milioni di euro per portare Rodrygo al Santiago Bernabeu il prossimo anno.
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Getty/GoalVinicius Junior (Brasile)
A fine settembre, l'ex difensore del Real Madrid Michel Salgado sosteneva che Vinicius Junior era "un grande investimento per il futuro". Ma il giocatore acquistato da 45 milioni di euro sarebbe dovuto partire in prestito per evitare di bruciarsi.
Da due mesi, però, nessuno dubita che il diciottenne brasiliano, con fenomenali doti di dribbling, sia pronto per la prima squadra.Contro il Valladolid è stato lui a firmare la prima vittoria del nuovo corso Solari: ora è candidato a prendersi un ruolo importante nel Real Madrid.
Getty/GoalGedson Fernandes (Portogallo)
Gedson Fernandes ha fatto capolino nella prima squadra del Benfica all'inizio della stagione ma, dal primo settembre, ha firmato un nuovo contratto quinquennale con il club, con una clausola di rescissione di 60 milioni di euro.
È facile capire perché. A quel punto, il diciannovenne si era già preso il posto a centrocampo, segnando anche un goal decisivo in trasferta nel terzo turno preliminare di Champions League del Benfica con il Fenerbahce.
Poi, a soli cinque giorni dal rinnovo con le Aquile, ha giocato le sue prime gare per il Portogallo, nell'amichevole del 6 settembre con i finalisti della Coppa del Mondo, ovvero la Croazia.
Non sorprende che i club migliori d'Europa stiano già girando intorno a lui e se Fernandes continuerà con il suo attuale ritmo di crescita, il Benfica potrebbe dover aumentare la clausola rescissoria prima che la stagione sia terminata.- PubblicitàPubblicità
Getty/GoalReiss Nelson (Inghilterra)
Proprio come il collega inglese Jadon Sancho, Reiss Nelson sentiva che un prestito all'estero lo avrebbe aiutato a crescere come giocatore. E proprio come Sancho, Nelson sta facendo a pezzi la Bundesliga.
L'attaccante in prestito dall'Arsenal ha già segnato sei volte nella massima serie tedesca con il suo Hoffenheim, spingendo i fans dei Gunners a chiedere alla società il ritorno a gennaio per colmare il vuoto lasciato dall'infortunato Danny Welbeck.
Tuttavia, Nelson, in grande crescita grazie al ruolo da protagonista, ha già evidenziato che non tornerà a nord di Londra fino a quando non sarà pronto a lottare per un posto da titolare nella squadra di Unai Emery.
"Voglio essere una leggenda dell'Arsenal" ha dichiarato. Alla luce delle prove con l'Hoffenheim fino ad oggi, Nelson ha il talento per realizzare quel sogno.
Getty/GoalGianluigi Donnarumma (Italia)
Gigio Donnarumma ha sicuramente avuto i suoi alti e bassi nel 2018. Il giovane portiere del Milan ha vissuto tutte le emozioni possibili.
Donnarumma chiaramente non è ancora il giocatore fatto e finito che tutti vorrebbero fosse, ma resta il fatto che, a soli 19 anni, è il titolare sia con il club che con la Nazionale-
È probabile che continui a commettere errori in fase di crescita, ma come ha detto Buffon, il prodigiosamente dotato Donnarumma ha ancora venti anni di carriera davanti a sè. Ci sarà tempo per parlarne...
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Getty/GoalJadon Sancho (Inghilterra)
Non molti giocatori rifiutano Pep Guardiola. Quelli che lo fanno, di solito si pentono di averlo fatto. Non Jadon Sancho.
L'ala diciottenne è stella del Borussia Dortmund e dell'Inghilterra, con all'attivo già un impressionante debutto contro gli Stati Uniti.
Il City dichiara di aver fatto tutto il possibile per arrivare a Sancho ed è comprensibile la frustrazione dovuta alla perdita di un giocatore che Guardiola ha ripetutamente descritto come "un enorme talento" per soli 10 milioni di euro.
In effetti, l'attaccante ha già guadagnato molti più soldi, avendo conquistato la Bundesliga nel 2018, e ha già ricevuto un nuovo contratto quadriennale da Dortmund, con il CEO del club Michael Zorc entusiasta: "È brutalmente bravo! cose che ho visto raramente. "
Getty/GoalKai Havertz (Germania)
Avendo avuto in precedenza Michael Ballack e Toni Kroos in squadra, il Bayer Leverkusen è estremamente fiducioso di avere per le mani un altro maestro di centrocampo come Kai Havertz.
Il capitano del club Lars Bender dice di non aver "mai visto un giocatore così completo" all'età di 19 anni, mentre il portiere Lukas Hradecky ha dichiarato: "È un onore giocare con lui".
L'eccitazione generata da Havertz alla BayArena è certamente comprensibile.
Nell'aprile di quest'anno, il talentuoso tuttofare è diventato il giocatore più giovane della storia della Bundesliga a collezionare 50 presenze.- PubblicitàPubblicità
Getty/GoalMatthijs de Ligt (Olanda)
Il centrale dell'Ajax Matthijs de Ligt ha appena 19 anni, ma come ha dichiarato a Goal il CEO dell'Ajax Edwin van der Sar: "Sembra che abbia giocato a calcio professionistico da sei o sette anni".
"Matthijs è molto maturo per la sua età e ha il fisico di un 24enne".
"È anche forte con entrambi i piedi, ha una buona gamma di passaggi, può gestire la palla, segnare goal ed è già un vero leader".
Date le sue numerose caratteristiche, quindi, non sorprende che Barcellona e Manchester City stiano combattendo per acquistare il giocatore olandese, che quasi certamente lascerà l'Ajax nella prossima estate dopo un anno in cui ha brillato con club e Nazionale.
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