Per comprendere la crescita di Charles De Ketelaere, non bastano i numeri della sua prima parte di stagione con l'Atalanta. Che pure sono ottimi: 18 presenze in campionato, di cui 12 da titolare, e tre reti. Contro le zero messe a segno l'anno scorso al Milan.
No, non è solo questo. De Ketelaere è tutto un altro giocatore. Ha un anno in più d'esperienza sulle spalle e, soprattutto, quella fiducia che a Milano gli mancava e che, quando c'era, lui non riusciva a tramutare in prestazioni di livello. Meno pressione, più gioia di giocare a calcio, un sistema tattico che lo vede più vicino alla porta e il gioco è fatto.
Di questo e d'altro ha parlato De Ketelaere in un'intervista alla 'Gazzetta dello Sport'. Senza dimenticare il Milan, il club che lo ha portato in Italia decidendo di fare a meno di lui dopo appena una stagione.
.jpg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)
.jpg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)




