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Danilo FlamengoGetty Images

Danilo per la storia: può diventare il primo a vincere 2 Champions League e 2 Libertadores

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Cresce l'attesa per la finalissima di Copa Libertadores, in programma sabato 29 novembre all'Estadio Monumental "U" di Lima, che metterà di fronte il Palmeiras e il Flamengo, ovvero le due squadra che si sono spinte sino all'ultimo atto e che si contenderanno il titolo di campione del Sud America.

In campo ci sarà anche una vecchia conoscenza del nostro campionato e, soprattutto, della Juventus. Ogni riferimento a Danilo, in questo caso, è tutt'altro che casuale, con il difensore brasiliano atteso come uno dei grandi protagonisti del faccia a faccia decisivo che si giocherà in Perù.

Per il difensore brasiliano, che poco meno di un anno fa ha lasciato la Juventus per fare ritorno in Brasile, c'è la grande occasione per scrivere una pagina di storia indelebile della propria carriera ma non solo.

  • TORNA IN FINALE DI LIBERTADORES DOPO 14 ANNI

    Il difensore classe 1991, che dopo l'addio alla Juve veste la maglia del Flamengo dallo scorso 29 gennaio, tornerà a giocare una finale di Champions League a distanza di 14 anni.

    Danilo, infatti, era in campo nel lontano 2011 quando con la maglia del Santos disputò l'atto finale del torneo più prestigioso del Sud America contro gli uruguaiani del Peñarol. Dopo lo 0-0 maturato nella gara d'andata in Uruguay, al ritorno furono proprio il brasiliano ad imporsi con il risultato di 2-1 sollevando al cielo trofeo. A sbloccare il match fu Neymar, mentre il raddoppio venne griffato proprio da Danilo prima dell'inutile, ai fini del risultato, autorete di Dorval che riaccese le speranze uruguaiane. Danilo, oltre al goal, giocò tutti e novanta i minuti del match.

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  • AD UN PASSO DALLA STORIA

    La sfida contro il Palmeiras, per Danilo, rappresenta qualcosa di più di una semplice finale. La posta in gioco è già di per sé molto alta, ma l'ex Juventus potrebbe scrivere la storia nella notte di Lima.

    In caso di trionfo, infatti, il giocatore che ha vestito anche le maglie di Porto, Real Madrid e Manchester City, diventerebbe il primo giocatore nella storia a vincere due volte la Copa Libertadores e due volte la Champions League, andando ad impreziosire un palmares di altissimo livello.

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  • HA VINTO ANCHE 2 CHAMPIONS

    Come detto, Danilo va alla caccia della sua seconda Copa Libertadores, dopo aver già infilato nella propria personale bacheca due Champions League. Il difensore verdeoro, infatti, ha sollevato in ben due occasioni la coppa dalle grandi orecchie, conquistata in entrambi i casi con la maglia del Real Madrid.

    Danilo ha vestito la maglia dei Blancos dal 2015 al 2017 riuscendo nell'impresa di vincere due Champions consecutive, andando a spezzare un vero e proprio tabù: prima di quel doppio trionfo, nessuno era mai riuscito a vincere due edizioni di fila della massima rassegna continentale.

  • I DUE TRIONFI COL REAL

    Con la maglia del Real Madrid, Danilo ha vinto la Champions per due edizioni consecutive. La prima risale alla stagione 2015/16 quando nella finalissima giocata a San Siro, il Real si aggiudicò il derby contro l'Atletico ai calci di rigore, dopo l'1-1 dei tempi regolamentari griffato dai goal di Sergio Ramos e di Ferreira Carrasco. Danilo, nella notte del Meazza, entrò in campo al 52', al posto di Carvajal, sul risultato di 1-0 per i Blancos, prima di essere ammonito all'inizio del primo tempo supplementare.

    Il bis, invece, è arrivato solamente un anno dopo, quando il Real travolse la Juventus a Cardiff con un roboante 4-1, griffato dalla doppietta di Cristiano Ronaldo e dai sigilli di Casemiro e Asensio. In terra gallese, tuttavia, Danilo ha ammirato la grande prestazione dei compagni dalla panchina, dove è rimasto seduto per tutti i novanta i minuti che gli hanno comunque permesso di diventare campione d'Europa per la seconda volta in carriera.

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  • LE PAROLE E L'ATTESA DI DANILO

    In una recente intervista a Ge.Globo, Danilo ha parlato di cosa significa per lui giocare questa finale con la maglia del Flamengo, da sempre sua squadra del cuore:

    "È speciale, senza dubbio. Ero in un media day e la gente mi ha chiesto com'è vivere un momento come questo giocando per la mia squadra del cuore. Ho detto che non so come spiegarlo, lo saprò solo quando lo vivrò. Il sogno di giocare per il Flamengo è rimasto sopito per un po' e pensavo che non si sarebbe mai realizzato. Quando ho avuto l'opportunità, è riemerso e ora giocherò la finale di Libertadores e non riesco a spiegarlo. In semifinale, ero uno dei più emozionati durante i festeggiamenti. Davvero non riesco a spiegarlo".

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