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Fonseca attacco Milan GFXGOAL

Dalla svolta alla rivoluzione: il derby del Milan un girone dopo

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Poco più di 4 mesi dopo, il derby di campionato in casa Milan consegna scenari agli antipodi.

Dal 22 settembre al 2 febbraio di cose ne sono successe tante, a cominciare dal fatto che è cambiato l'allenatore e che la stagione - al netto dell Supercoppa alzata al cielo e dei Playoff di Champions messi in tasca - è da considerarsi tutt'altro che positiva.

Colpa di un'altalena legata a rendimento e umori che, in vista della volata finale, rendono il 2024/2025 rossonero difficile da decifrare e la terza sfida con l'Inter uno snodo. Snodo come lo fu il derby d'andata, dove in panchina sedeva un Paulo Fonseca bravo a tenersi stretto il Milan e a lasciar pensare che la svolta fosse tutta lì.

Invece i fatti hanno detto altro: cambio allenatore, classifica deludente e un mercato invernale che ha portato in dote scelte pesanti.


  • Gabbia Inter Milan Getty Images

    INTER KO E POSSIBILE SVOLTA

    Il Milan l'annata l'aveva cominciata male, con 'post' Pioli partito col piede sbagliato. L'impatto di Fonseca sull'universo rossonero aveva generato dubbi, alimentando la convinzione di come il portoghese non fosse l'uomo giusto per guidare il Diavolo tra gli inferi di una stagione ricca di aspettative e obiettivi da raggiungere.

    I down coi leader tecnici dello spogliatoio (vedi le esclusioni di Leo e Theao contro la Lazio), un imprinting tattico assorbito a fatica dalla squadra, l'idea tra tifosi e addetti ai lavori che la scelta di affidare il timone all'ex Lille e Roma fosse stata controproducente.

    Ma il 22 settembre, giorno del primo derby della stagione, Fonseca ha tirato fuori il classico coniglio dal cilindro: contro l'Inter il lusitano ha osato ed è stato premiato, proponendo un 4-4-2 a trazione anteriore (Abram più Morata e Pulisic e Leao esterni alti) e sulla carta 'folle' che invece - grazie all'abnegazione di chi lo ha interpretato - si è rivelato vincente.

    Il Diavolo ha battuto 2-1 i nerazzurri regalandosi la notte che si pensava potesse essere quella della ripartenza, con Gabbia all'89' a far esplodere la San Siro rossonera e seppellire errori, lacune e avvio di stagione negativo.

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  • PANCHINA DI FONSECA SALVA, MA POI...

    Fonseca, alla vigilia a rischio esonero, ha salvato l'incarico e tutto lasciava presupporre che il successo coi cugini rappresentasse lo snodo utile a sovvertire giudizi e scenari: invece il motore della discontinuità è rimasto in moto a giri sempre più alti (calmierati da sporadici picchi come l'impresa del Bernabeu), fino alla decisione di dare il benservito all'allenatore.

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  • Morata GalatasarayGetty Images

    CONCEICAO E UN MERCATO 'PESANTE'

    Il presente vede Conceicao in panchina e un Milan che si presenta al terzo derby stagionale con una Supercoppa Italiana in bacheca - alzata in Arabia proprio a discapito di Lautaro e soci - ma avvolto dalle incognite, tradotte in manovre di mercato 'pesanti': via Calabria e dentro Walker, Morata al Galatasaray per far posto a Santiago Gimenez. Il Diavolo cambia 9 in corso d'opera quasi a rinnegare le strategie estive, azzerate dall'esonero di Fonseca e dall'arrivo del bomber messicano dal Feyenoord al posto dell'ex Juve e Real.

    Fondamenta del dopo-Pioli azzerate e ricostruite, con gli spareggi Champions acciuffati nonostante il flop di Zagabria e un nuovo corso che ha fornito la scossa immediata necessaria a vincere il trofeo nazionale a Riyadh ma anche portatore di un'adrenalina simil boomerang.

  • SCOSSA DA DERBY

    Diavolo chiamato a reagire per l'ennessima volta in stagione, con la stracittadina di ritorno potenziale antidoto contro un morale reso basso dal continuo rendimento altalenante e da approcci mentali alle gare troppo spesso molli e prestazioni sbiadite, che gettano ombre su presente e futuro del progetto. Contro l'Inter, al Milan, serve il terzo exploit.

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