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Lookman AtalantaGetty Images

Dal quasi addio estivo alla nuova esplosione: l'Atalanta si gode un Lookman formato Europa League

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I goal segnati stavolta sono due, non tre. E ovviamente non hanno nemmeno lo stesso peso specifico, perché una cosa è l'undicesima giornata di Serie A e un'altra cosa è una finale secca di Europa League.

Per Ademola Lookman, però, fa poca differenza. Per lui, affrontare il Bayer Leverkusen è lo stesso di affrontare il Napoli. L'importante è guizzare palla al piede, divertirsi, diventare un fattore.

Nel colpaccio esterno dell'Atalanta al Maradona, che rilancia le altissime ambizioni della Dea e costringe il Napoli ad accettare la realtà della prima sconfitta casalinga, il grande protagonista è stato lui. L'uomo che nemmeno avrebbe dovuto giocarla, questa partita.

  • IL QUASI ADDIO ESTIVO

    In estate, Lookman è stato vicino a lasciare l'Atalanta. Perché lo voleva lui, principalmente. Nei giorni in cui la Juventus attendeva dietro l'angolo il passaggio di Teun Koopmeiners, in modo da accalappiarlo e portarlo finalmente a Torino, anche il nigeriano sembrava destinato a un certo punto a cambiare aria.

    Proprio a poche ore dall'esordio in campionato in casa del Lecce, alle orecchie dell'Atalanta e di Lookman sono arrivate le voci di un interesse del PSG. Interesse piuttosto concreto, se è vero che lo stesso calciatore ha chiesto e ottenuto di non far parte della rosa che sarebbe partita per il Salento.

    L'Atalanta, per la cronaca, se l'è cavata anche senza di lui: 4-0 indiscutibile e doppiette di Retegui e Brescianini, due volti nuovi. A Bergamo sembrava in procinto di aprirsi una nuova era.

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  • IL REINTEGRO

    Tutto, lentamente e gradualmente, si è poi sistemato. Il PSG non è mai arrivato allo step di un'offerta davvero concreta e irrinunciabile per portare Lookman in Francia. E la situazione è tornata alla normalità.

    Certo, il nigeriano ci ha messo un po' per tornare in maniera definitiva a disposizione di Gasperini. Il tecnico non lo ha convocato contro il Torino, alla seconda giornata, e poi lo ha lasciato in panchina per tutta la partita contro l'Inter, alla terza. A ripensarci oggi, fa uno strano effetto.

    La stagione di Lookman è così cominciata al quarto turno. Quando, allora sì, Gasperini lo ha rimesso in campo dal primo minuto. Contro la Fiorentina è stato un successione: super giocata per l'1-1 di Retegui, quindi la rete del definitivo 3-2. Pace fatta.

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  • LA NUOVA ESPLOSIONE

    Lookman è tornato quello del 2023/2024: a tratti immarcabile. La sua partita simbolo è stata probabilmente quella contro il Verona, otto giorni fa. Se la Dea ha seppellito i veneti sotto il peso di sei reti, il grande protagonista è stato lui: due goal, un assist al bacio per De Roon, una traversa, mille e mille giocate.

    Sono sei fin qui le segnature di Lookman in questa Serie A: quattro in meno rispetto al capocannoniere Retegui, suo compagno di squadra. L'uomo del quale ha fatto le veci al Maradona, considerando la sorprendente - ma vincente - scelta di Gasperini di lasciarlo in panchina per lunghi tratti della partita.

    Di questo passo, è facile immaginare che Lookman supererà se stesso: lo scorso anno si è fermato 11, poco sopra la doppia cifra. Anche se le cose più importanti le ha fatte chiaramente in Europa League, tra la semifinale col Marsiglia e soprattutto la finalissima col Bayer Leverkusen.

  • PROTAGONISTA ASSOLUTO

    Napoli ha rappresentato la conferma definitiva di quel che potrà fare l'Atalanta anche quest'anno, se mai troverà il modo di non incappare nei soliti passi falsi (il ko interno contro il Como, ad esempio). Parlare di Scudetto è sempre un po' eccessivo, probabilmente. Ma una nuova qualificazione alla Champions League sì, è possibile.

    È possibile soprattutto perché sono partite così a rilanciare le ambizioni di una squadra da alta classifica costante. E sono prestazioni così di un singolo a far capire come Gasperini abbia a disposizione calciatori di livello altissimo dalla metà campo in su. Il solito Retegui, a segno anche da subentrato. Poi De Ketelaere e infine lui, Lookman.

    Un sinistro al volo da pochi passi, da rapace, quindi un fulminante destro da fuori area. Così Lookman ha lasciato il segno al Maradona, chiudendo in pratica la contesa già nel primo tempo. I dati sono eclatanti: 11 presenze compresa anche la Champions League e 7 reti, più di una ogni due partite. Come dire che la Dea non è solo Retegui. Ma in fondo lo sapevamo già.

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