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Osimhen Kvaratskhelia NapoliGetty Images

"Dal PSG 200 milioni per Osimhen e Kvaratskhelia": perché le due situazioni sono diverse

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La bomba mediatica è scoppiata sulla prima pagina dell'edizione odierna del Corriere dello Sport. "PSG-shock: 200 milioni per Osi-Kvara!": così ha titolato il quotidiano. Osi e Kvara, anche inutile precisarlo, sono Victor Osimhen e Khvicha Kvaratskhelia. E il destinatario della proposta è il Napoli.

Dalla Francia, in sostanza, sarebbe partita un'offerta a tre cifre per due giocatori: 200 milioni, appunto, per portarli via da Napoli entrambi. Sarebbe un doppio affare clamoroso, quasi sconvolgente in un'estate che - Kylian Mbappé al Real Madrid escluso - non ha ancora regalato trasferimenti da copertina a livello europeo.

Certo, le due situazioni sono diverse tra loro. Molto diverse. Ed è per questo che l'assalto del PSG nei confronti del Napoli, pur corposo e sorretto da 200 milioni di buoni motivi, rischia di non andare in porto. Non completamente, almeno.

  • Kvaratskhelia(C)Getty Images

    KVARATSKHELIA INCEDIBILE

    Il motivo? Kvaratskhelia non è considerato in vendita dal Napoli. In una parola: incedibile. Anche se l'agente di Giovanni Di Lorenzo, Mario Giuffredi, ha più volte esposto alla luce il "tutti cedibili" di Aurelio De Laurentiis, evidentemente il discorso non riguarda il georgiano.

    Antonio Conte, durante la conferenza di presentazione del 26 giugno, ha spiegato a chiarissime lettere questo concetto interrompendo un giornalista che aveva cominciato la propria domanda con un un "se Kvara dovesse restare": "No, no: resta", gli ha risposto il nuovo allenatore azzurro. E ancora: I giocatori che fanno parte del progetto saranno al 200% del Napoli, questo deve essere chiaro a tutti. A Napoli non c'è confusione: c'è chiarezza di idee. Sappiamo cosa fare". Riferimento a Kvaratskhelia, ma anche a Di Lorenzo.

    Parole a cui hanno fatto seguito quelle di De Laurentiis, seduto accanto al tecnico, con tanto di frecciata al PSG e a Nasser Al Khelaifi:

    "Con Kvara invece non ci sono problemi, abbiamo un contratto e gli faremo una proposta di cambiamento contrattuale: non vedo problemi con lui. Ci può essere anche chi 'contra legem' fa contatti e offerte ai giocatori senza autorizzazione dei club di appartenenza. Poi si può richiamare all'ordine, anche perché in quel club c'è pure il presidente dell'ECA... (Al Khelifi, ndr). Ma oramai nei miei 75 anni non mi meraviglio più di chi è corretto o scorretto. Io cerco sempre di essere corretto, così come mi hanno sempre insegnato".

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  • LA PROPOSTA DI RINNOVO

    Il presidente e il direttore sportivo Giovanni Manna sono volati direttamente in Germania, nel bel mezzo dell'Europeo, per provare a ricucire lo strappo venutosi a creare con Kvaratskhelia. Strappo che non è partito dal calciatore, beninteso, bensì dal padre e dall'agente, decisi nel rivelare a chiare lettere la volontà di lasciare Napoli.

    "Non voglio che la gente pensi che la volontà di Kvaratskhelia sia quella di restare al Napoli - diceva Mamuka Jugeli a metà giugno -Vogliamo andarcene, ma adesso ci sono gli Europei e non dobbiamo disturbare Khvicha. Il nostro obiettivo è quello di essere in una squadra che giochi la Champions e restare al Napoli vorrebbe dire perdere un anno. La cosa ci preoccupa".

    Un mese dopo, il sereno sembra essere tornato. Il Napoli ha proposto a Kvaratskhelia un corposo aumento di contratto nell'ambito delle trattative per il rinnovo fino al 2028 con opzione per un altro anno: un'offerta che si avvicina ai 7 milioni richiesti da Jugeli. E che conferma una volta di più come Khvicha sia assolutamente centrale nei piani del club e di Conte.

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  • Victor Osimhen Napoli 2023-2024Getty Images

    LA SITUAZIONE DI OSIMHEN

    Ecco, la situazione di Osimhen è già diversa. Lui no, non è incedibile. Anzi: il Napoli sembra già essersi preparato a un futuro senza il nigeriano, che comunque un paio di giorni fa si è regolarmente presentato al raduno in vista della partenza per il ritiro di Dimaro. Ritiro a cui parteciperà, in attesa di buone nuove dal mercato.

    "Per quanto riguarda Osimhen, so benissimo che ci sono degli accordi ed è una situazione totalmente diversa rispetto alle altre - svelava ancora Conte durante la propria presentazione a Palazzo Reale - io assisto, ma non posso entrare in questo discorso perché fa parte di accordi precedenti, che mi sono stati detti e io ho accettato”.

    Il Napoli ha promesso a Osimhen la cessione, ma fino a questo momento nulla si è ancora mosso in maniera concreta. Il PSG è stato più volte avvicinato al giocatore, la Premier League si è tirata indietro, sullo sfondo l'Arabia Saudita. Il nuovo assalto dei francesi potrebbe cambiare nuovamente le carte in tavola.

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  • E LUKAKU ASPETTA

    Attende buone nuove anche Romelu Lukaku, il centravanti che può sostituire Osimhen in caso di addio di quest'ultimo. Il belga tornerebbe a lavorare con Antonio Conte, l'allenatore con cui ha espresso il massimo del proprio potenziale durante il primo biennio all'Inter (2019-2021).

    Lukaku è sempre fuori dai progetti del Chelsea, e poco cambia che il manager dei Blues sia Enzo Maresca e non più Mauricio Pochettino. I Blues sono intenzionati a cedere il giocatore a titolo definitivo, ma anche in questo caso ancora nulla si è davvero mosso: anche per questo il Milan ha virato sul meno costoso Morata.

    A sbloccare il tutto potrebbe essere proprio il PSG. Dove Osimhen riempirebbe il vuoto lasciato da Mbappé, un buco offensivo che Gonçalo Ramos e Kolo Muani non sembrano in grado di colmare. Ma in caso di partenza per Parigi, con ogni probabilità, Victor non avrà il gemello Kvaratskhelia al proprio fianco.

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