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Thiago Motta gfxGetty Images

Dal Como al Como, è stata una Juventus senza identità: Thiago Motta ha schierato 32 formazioni diverse in 33 partite

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Dal Como al Como. Non è passato esattamente un girone, per via del calendario asimmetrico della Serie A: qualcosa di più. Ma intanto è quasi simbolico il fatto che, forse, Thiago Motta abbia finalmente deciso di puntare sulla continuità proprio contro l'avversario con cui ha aperto il proprio cammino alla Juventus.

Ricordate il 3-0 di agosto? Vantaggio di Mbangula, a segno all'esordio in Serie A, e poi raddoppio di Weah alla fine del primo tempo e tris di Cambiaso nel finale. Più due pali di Vlahovic. Una festa che pareva inaugurare in grande stile l'era del mottismo, di una certa filosofia calcistica dopo anni di allegrismo, tra i sorrisi di uno Stadium grondante entusiasmo.

In sei mesi o quasi, poi, è accaduto di tutto. Pareggi (troppi), vittorie (poche), la qualificazione a un playoff di Champions League che la Juve sperava vivamente di evitare. Quel sesto posto a -14 dal Napoli. E poi il fatto che Motta non sia praticamente mai riuscito, per un motivo o per un altro, a riproporre la stessa formazione di partenza da una partita a quella successiva.

Fino a questa sera, ed è la grande novità di un Como-Juventus che, oltre a far partire la ventiquattresima giornata di Serie A, potrebbe essere ricordato anche per un altro motivo.


  • NOVITÀ QUASI ASSOLUTA

    Il motivo è che, per la seconda volta in campionato, Thiago Motta potrebbe - sempre meglio usare un condizionale assoluto - schierare in campo lo stesso undici visto contro l'Empoli. Quello di partenza, almeno.

    Di Gregorio in porta, Weah, Gatti, Renato Veiga e Savona a comporre la linea difensiva, Locatelli e Koopmeiners in mezzo al campo, con Nico Gonzalez, McKennie e Yildiz tra le linee a innescare il centravanti Kolo Muani. Dunque, con Vlahovic per l'ennesima volta confinato in panchina. La variazione sul tema è una sola: Thuram può prendere il posto di McKennie e spostare Koopmeiners a fare il trequartista.

    Se Motta propenderà per questa opzione, dunque con McKennie dentro e Thuram fuori, riproporrà lo stesso undici titolare della partita precedente per la seconda volta in questa stagione. Dunque contando tutte le competizioni, non solo il campionato. Era accaduto solo tra la seconda e la terza giornata, tra Verona e Roma: Di Gregorio; Savona, Gatti, Bremer, Cabal; Locatelli, Fagioli; Cambiaso, Yildliz, Mbangula; Vlahovic.

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  • Thiago MottaGetty Images

    32 FORMAZIONI DIVERSE SU 33

    Per il resto, l'ex allenatore del Bologna fin qui ha sempre scritto nomi diversi sulla lavagna al momento di annunciare la formazione ai propri giocatori. Sempre. La Juventus ha giocato 33 partite stagionali tra campionato, Champions League, Serie A e Supercoppa Italiana ed è scesa in campo con 32 composizioni diverse.

    JUVENTUS-COMO 3-0 (4-2-3-1): Di Gregorio; Cambiaso, Gatti, Bremer, Cabal; Locatelli, Thuram; Weah, Yildiz, Mbangula; Vlahovic.

    VERONA-JUVENTUS 0-3 (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Bremer, Cabal; Fagioli, Locatelli; Cambiaso, Yildiz, Mbangula; Vlahovic.

    JUVENTUS-ROMA 0-0 (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Bremer, Cabal; Fagioli, Locatelli; Cambiaso, Yildiz, Mbangula; Vlahovic.

    EMPOLI-JUVENTUS 0-0 (4-2-3-1): Perin; Kalulu, Gatti, Bremer, Cambiaso; Locatelli, Douglas Luiz; Nico Gonzalez, Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic.

    JUVENTUS-PSV 3-1 (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Gatti, Bremer, Cambiaso; McKennie, Locatelli; Nico Gonzalez, Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic.

    JUVENTUS-NAPOLI 0-0 (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Kalulu, Bremer, Cambiaso; McKennie, Locatelli; Nico Gonzalez, Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic.

    GENOA-JUVENTUS 0-3 (4-2-3-1): Perin; Danilo, Kalulu, Bremer, Rouhi; Fagioli, McKennie; Nico Gonzalez, Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic.

    LIPSIA-JUVENTUS 2-3 (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Kalulu, Bremer, Cambiaso; Fagioli, McKennie; Nico Gonzalez, Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic.

    JUVENTUS-CAGLIARI 1-1 (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, Cambiaso; Thuram, Locatelli; Conceiçao, Koopmeiners, Mbangula; Vlahovic.

    JUVENTUS-LAZIO 3-0 (4-3-3): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, Cabal; Thuram, Locatelli, Douglas Luiz; Cambiaso, Vlahovic, Yildiz.

    JUVENTUS-STOCCARDA 0-1 (4-3-3): Perin; Savona, Kalulu, Danilo, Cabal; McKennie, Fagioli, Thuram; Conceiçao, Vlahovic, Yildiz.

    INTER-JUVENTUS 4-4 (4-2-3-1): Di Gregorio; Cambiaso, Kalulu, Danilo, Cabal; McKennie, Locatelli; Conceiçao, Fagioli, Weah; Vlahovic.

    JUVENTUS-PARMA 2-2 (4-3-3): Di Gregorio; Cambiaso, Gatti, Danilo, Cabal; McKennie, Locatelli, Thuram; Conceiçao, Vlahovic, Weah.

    UDINESE-JUVENTUS 0-2 (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Weah, Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic.

    LILLE-JUVENTUS 1-1 (4-2-3-1): Di Gregorio; Cambiaso, Gatti, Kalulu, Cabal; Locatelli, Thuram; Conceiçao, Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic.

    JUVENTUS-TORINO 2-0 (4-2-3-1): Perin; Savona, Gatti, Kalulu, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Weah, Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic.

    MILAN-JUVENTUS 0-0 (4-2-4): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceiçao, Koopmeiners, McKennie, Yildiz.

    ASTON VILLA-JUVENTUS 0-0 (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceiçao, Koopmeiners, Yildiz; Weah.

    LECCE-JUVENTUS 1-1 (4-2-3-1): Perin; Danilo, Gatti, Kalulu, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceiçao, Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic.

    JUVENTUS-BOLOGNA 2-2 (4-2-3-1): Perin; Danilo, Gatti, Kalulu, Cambiaso; Locatelli, Fagioli; Conceiçao, Koopmeiners, Weah; Vlahovic.

    JUVENTUS-MANCHESTER CITY 2-0 (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, Danilo; Locatelli, Thuram; Conceiçao, Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic.

    JUVENTUS-VENEZIA 2-2 (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, Danilo; McKennie, Thuram; Weah, Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic.

    JUVENTUS-CAGLIARI 4-0 (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Locatelli, Kalulu, McKennie; Koopmeiners, Thuram; Conceiçao, Yildiz, Mbangula; Vlahovic.

    MONZA-JUVENTUS 1-2 (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, McKennie; Locatelli, Koopmeiners; Conceiçao, Nico Gonzalez, Yildiz; Vlahovic.

    JUVENTUS-FIORENTINA 2-2 (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, McKennie; Locatelli, Thuram; Conceiçao, Koopmeiners, Mbangula; Vlahovic.

    JUVENTUS-MILAN 1-2 (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, McKennie; Locatelli, Thuram; Yildiz, Koopmeiners, Mbangula; Vlahovic.

    JUVENTUS-TORINO 2-0 (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, McKennie; Douglas Luiz, Thuram; Yildiz, Koopmeiners, Mbangula; Nico Gonzalez.

    ATALANTA-JUVENTUS 1-1 (4-2-4): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Yildiz, Koopmeiners, McKennie, Nico Gonzalez.

    JUVENTUS-MILAN 2-0 (4-2-3-1): Di Gregorio; McKennie, Gatti, Kalulu, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Yildiz, Koopmeiners, Mbangula; Nico Gonzalez.

    BRUGES-JUVENTUS 0-0 (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, Cambiaso; Locatelli, Douglas Luiz; Weah, Koopmeiners, Mbangula; Nico Gonzalez.

    NAPOLI-JUVENTUS 2-1 (4-2-3-1): Di Gregorio; McKennie, Gatti, Kalulu, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Yildiz, Koopmeiners, Nico Gonzalez; Kolo Muani.

    JUVENTUS-BENFICA 0-2 (4-2-3-1): Perin; Weah, Gatti, Kalulu, McKennie; Douglas Luiz, Thuram; Conceiçao, Yildiz, Mbangula; Vlahovic.

    JUVENTUS-EMPOLI 4-1 (4-2-3-1): Di Gregorio; Weah, Gatti, Renato Veiga, Savona; Locatelli, Koopmeiners; Nico Gonzalez, McKennie, Yildiz; Kolo Muani.

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  • TURNOVER ESTREMO

    Una delle motivazioni per questo guazzabuglio di nomi è la predisposizione di Thiago Motta al turnover. Tra campionato e Champions League, senza dimenticare l'impegno in Supercoppa, la Juventus ha giocato continuamente o quasi a metà settimana e poi nel weekend. Dopo il ko di Napoli, il tecnico bianconero ha avanzato un paragone proprio con la squadra di Conte e tirato in ballo Bruges per giustificare la differenza di energie della ripresa.

    Motta ama alternare anche tra i pali: lo faceva a Bologna con Skorupski e Ravaglia, lo fa a Torino con Di Gregorio e Perin. Vuole tenere tutti sulla corda, fa sentire tutti importanti. E poi lo ha ribadito più volte: chi sta meglio gioca, chi dà le sensazioni migliori in allenamento gioca, e gli altri rimangono inizialmente fuori. E così è accaduto pure che Gatti scaldasse la panchina per tre volte di fila all'inizio della stagione.

  • Bremer injury Leipzig JuventusGetty Images

    GLI INFORTUNI

    Un ruolo decisivo in tutto questo, naturalmente, lo hanno svolto gli infortuni. L'ultimo è quello di Pierre Kalulu, che si è fatto male contro il Benfica costringendo Motta ad a dar subito fiducia a Renato Veiga, nonché la società a prelevare un altro difensore (Kelly) alla chiusura del mercato.

    I guai fisici più gravi sono quelli che hanno tolto di mezzo Bremer e Cabal. Per entrambi la stagione è già conclusa con diversi mesi d'anticipo. L'assenza del brasiliano, poi, sta costringendo la Juve a fare a meno del proprio pilastro difensivo e, forse, del miglior calciatore della rosa: non è un dettaglio secondario.

    E poi Nico Gonzalez che si ferma a Lipsia e torna in campo dopo diverse settimane, Conceiçao ko nel riscaldamento della Supercoppa, Koopmeiners, Vlahovic, ora Cambiaso e chi più ne ha più ne metta. Tanti, troppi contrattempi per pensare di trovare una parvenza di continuità.

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  • I CAMBI DI POSIZIONE

    Se la girandola di formazioni di partenza è stata fin qui totale, non da meno è stata la girandola di nomi associati ai ruoli. Prendete McKennie: ha fatto li terzino, il centrocampista, il trequartista, persino il falso nove. Duttilità tattica al potere, un tappabuchi di lusso che dove lo metti sta senza protestare.

    E poi Nico Gonzalez esterno, 10, punta: le ha fatte tutte. Senza dimenticare Weah, da centravanti a terzino, o un Cambiaso che può giocare indifferentemente a destra o a sinistra, alto o basso.

  • Teun Koopmeiners of Juventus FC in action Getty Images

    LA DELUSIONE KOOPMEINERS

    Un altro simbolo, in questo senso, è Teun Koopmeiners. Il principale acquisto estivo operato dalla Juventus è sempre stato difeso da Thiago Motta, ma è innegabile il fatto che fin qui abbia deluso le aspettative, specialmente in relazione a quanto l'olandese aveva fatto con l'Atalanta.

    Koopmeiners, nell'undici scritto a tavolino in estate, ricopriva il ruolo di 10 dietro al centravanti. E per mesi si è andati avanti così. Poi Motta ha arretrato la posizione dell'olandese in certe partite, senza però stabilizzarlo davanti alla difesa: lì, del resto, ci sono già l'intoccabile Locatelli e un Thuram salito di tono con l'andar della stagione.

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  • IL MERCATO

    Per ultimo, ecco il mercato. Sono quattro le operazioni in entrata concluse dalla Juventus a gennaio: sono arrivati a Torino Alberto Costa, Renato Veiga, Lloyd Kelly e Randal Kolo Muani. Un mercato emergenziale, per tappare le falle di infortuni e carenze di uomini, che ancora una volta ha modificato il volto dei bianconeri.

    Kolo Muani ha giocato titolare a Napoli e contro l'Empoli e in entrambe le occasioni è andato a segno. Renato Veiga ha fatto coppia con Gatti contro i toscani. E presto potrebbe toccare pure a Kelly, che comunque parte in seconda fila nelle gerarchie difensive di Motta.

    Kolo Muani e Renato Veiga saranno titolari anche questa sera a Como, proprio come domenica scorsa, in una sorta di disperata ricerca di continuità. Motta, come detto, sta pensando di ripetere per la seconda volta in stagione l'undici di partenza della partita precedente. Ma intanto, per un motivo o per un altro, è una Juve molto diversa da quella pensata ad agosto.

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