Viene immediatamente in mente Mattia Liberali, uno che sembra doversi impegnare sempre più degli altri per avere i giusti riconoscimenti. Come quando il Milan lo ha ceduto a titolo definitivo al Catanzaro, in Serie B, la scorsa estate.
Ebbene, Liberali è stato uno dei protagonisti della strepitosa cavalcata dei calabresi fino alla finale playoff, persa contro il Monza solo per la miglior posizione in classifica dei brianzoli nella stagione regolare. Ci ha messo un po' a carburare, qualche panchina all'inizio l'ha collezionata, poi si è conquistato la fiducia del tecnico Aquilani.
Tre goal e quattro assist: questo recita il bottino stagionale di Liberali, alla prima vera annata in una prima squadra. Ma i numeri sono riduttivi per definire l'impatto dell'ex rossonero, che da gennaio ha sciolto le briglie portando qualità all'undici giallorosso.
"Stimo Silvio Baldini come allenatore e come uomo - ha detto Aquilani nei giorni scorsi - quindi quello che sto per dire non è una polemica nei suo confronti, ma questa era l'occasione per vedere Mattia Liberali con la Nazionale maggiore. Un 2007, magari col numero 10. Perché oggi non ci sono giocatori del genere. E vanno premiati dandogli delle opportunità. Si sarebbe meritato la convocazione, anche se è una Nazionale sperimentale. Ma gli ho detto che gli auguro di vederlo in quella vera che magari si giocherà qualche Europeo o qualche Mondiale".