Non solo successi, non solo scudetti, non solo campionissimi. La storia del Milan è punteggiata, qua e là, anche da qualche sonora delusione sul mercato. Giocatori spesso pagati tanto, che però hanno reso poco. Ecco una lista di quelli che possono essere considerati veri e propri flop.
Getty ImagesRedazione Goal Italia
Da Kluivert a Kalinic: gli acquisti flop del Milan
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-FLORIN RADUCIOIU
4,8 miliardi per la nuova stella del calcio rumeno e della Serie A: il Milan nel 1993 preleva Florin dal Brescia, ma lui delude segnando solo due goal in rossonero.
GettyPAULO FUTRE
E' il 1995 quando il fragilissimo campione portoghese: gli infortuni e un rapporto non idilliaco con Capello gli impediscono di lasciare il segno. Chiuderà la sua avventura al Milan con una sola presenza...- PubblicitàPubblicità
GettyBAKAYE TRAORE
Di diritto nell'elite dei bidoni rossoneri degli ultimi anni, probabilmente uno dei giocatori meno dotati ad aver mai indossato la maglia rossonera.
AllsportCHRISTOPHE DUGARRY
"Hai preso Dugarry invece di Zidane": per quasi 15 anni Berlusconi lo ha ripetuto a Braida, ritenuto il 'colpevole' dell'abbaglio preso nell'estate del 1996, quando i rossoneri prelevarono dal Bordeaux l'attaccante, autore di una doppietta contro il Milan in Coppa UEFA. In Italia non ha lasciato il segno.- PubblicitàPubblicità
Getty ImagesMICHAEL REIZIGER
Solo 10 presenze nella stagione 1996/97 per il terzino che doveva essere l'erede di Tassotti. Sbolognato al Barcellona nell'estate successiva.
AllsportEDGAR DAVIDS
L'avventura del centrocampista olandese in rossonero dura solo due anni: ritenuto una 'mela marcia' dalla società, viene ceduto alla Juventus dove si affermerà poi come uno dei migliori mediani dell'ultimo ventennio- PubblicitàPubblicità
Alex LiveseyJESPER BLOMQVIST
Il Milan sborsò 4,5 miliardi per strapparlo al Goteborg, ma più che Jesper in rossonero si vide 'Casper': quasi un fantasma lo svedese, ceduto poi al Manchester United.
GettyCHRISTIAN ZIEGE
Arrivato a Milano nel 1996 con un curriculum di tutto rispetto, l'ex Bayern, pagato 10 miliardi, non riesce ad imporsi in rossonero: fin troppo semplice giocare col suo cognome, che in tedesco significa 'capra'...- PubblicitàPubblicità
AllsportPATRICK KLUIVERT
Il grande colpo dell'estate 1997 è l'acquisto a parametro zero del centravanti dell'Ajax, ritenuto il miglior giovane attaccante d'Europa: le aspettative sono altissime ma l'olandese verrà ricordato a Milano più per i goal sbagliati che per quelli realizzati. A livello economico però si rivela un affare: viene rivenduto al Barcellona un anno dopo per 30 miliardi.
PROSHOTSWINSTON BOGARDE
Della seconda ondata di olandesi al Milan è in assoluto il più improponibile: dopo un anno passato più in tribuna che in campo (solo 3 presenze) viene ceduto in coppia con Kluivert al Barça.- PubblicitàPubblicità
-ANDREAS ANDERSSON
Preso per essere l'alternativa al duo Weah-Kluivert, lo svedese si rivelò uno dei 'bidoni' più clamorosi della storia rossonera sul campo (13 gare, 1 goal) ma almeno fruttò al club una notevole plusvalenza quando fu rivenduto al Newcastle.
Getty ImagesFABRICIO COLOCCINI
Arriva a Milano appena 17enne nel 1999, prelevato dal Boca Juniors dove è considerato un sicuro talento: le premesse non si trasformano in realtà, tanto che Coloccini passa le successive stagioni in prestito, prima di trasferirsi al Deportivo nel 2005.- PubblicitàPubblicità
GettyJOSE MARI
Dopo Kluivert, è ancora il Milan a bruciare le big d'Europa nella corsa a uno dei migliori talenti di fine anni Novanta: José Mari, stella dell'Atletico Madrid, passa ai rossoneri per 40 miliardi. La sua avventura in Italia ha pochi alti e tanti bassi: tre anni, tanti ruoli cambiati, solo 5 goal realizzati. Ora si è dato al body building
Getty ImagesDRAZEN BRNCIC
Galliani se ne innamora nell'estate del 2000, quando lo preleva dal Monza in cui ha appena segnato 9 goal in Serie B. In rossonero colleziona la miseria di 5 presenze fino al gennaio 2001, quando passa in prestito al Vicenza. L'estate successiva lascia definitivamente il Milan per l'Inter nell'ambito dell'operazione Pirlo: quello sì, un affare.- PubblicitàPubblicità
GettyJULIO CESAR
Meteora come pochi altri, arriva al Milan ad Ottobre del 2000 (in prestito con diritto di riscatto fissato a 20 miliardi) e saluta Milanello dopo poco più di due mesi, senza lasciare traccia.
Getty ImagesGIANNI COMANDINI
Pagato quasi 20 miliardi dopo una stagione eccezionale al Vicenza, Comandini arriva in rossonero con l'etichetta di 'futuro n° 9 della Nazionale'. L'inizio è promettente, segna nel preliminare di Champions ma gli unici due goal in campionato li realizza nello storico 6-0 all'Inter. A fine stagione viene ceduto all'Atalanta e al suo posto il Milan acquista un certo Pippo Inzaghi...- PubblicitàPubblicità

ROQUE JUNIOR
Doveva essere il nuovo pilastro della difesa del Milan, verrà ricordato solo per l'aver terminato la finale di Champions del 2003 in campo nonostante un infortunio. I 20 miliardi versati nelle casse del Palmeiras gridano ancora vendetta...
(C)Getty ImagesFERNANDO REDONDO
Definirlo 'bidone' è un'eresia, considerato lo spessore tecnico dell'argentino, ma di certo il suo è stato l'acquisto più sfortunato della storia del Milan. 35 milioni per assicurarsi uno dei migliori centrocampisti d'Europa, in campo in rossonero solo in 16 occasioni, a causa del grave infortunio subito nell'agosto del 2000- PubblicitàPubblicità
-PABLO GARCIA
Quasi 10 miliardi per strapparlo all'Atletico Madrid, solo 5 presenze prima del prestito al Venezia: l'uruguaiano resta uno dei più misteriosi acquisti del Milan. Doveva essere l'alter-ego di Albertini, finì ai margini in un battibaleno.
gettyimagesUMIT DAVALA
Voluto fortemente da Terim nel 2001, il centrocampista turco fu prontamente messo ai margini da Ancelotti al suo arrivo. L'estate successiva il Milan riuscì a rifilarlo all'Inter in cambio di Simic.- PubblicitàPubblicità
Getty ImagesJAVI MORENO
Protagonista assoluto della favola Alaves in Coppa UEFA, convinse Galliani a versare 32 milioni di euro per portarlo in Italia. I risultati furono tragicomici: Il 'Raton' diventa in italiano 'Topo Gigio', l'anno successivo torna in Spagna, all'Atletico Madrid.
Getty ImagesVITALI KUTUZOV
Coppa UEFA 2001-2002, BATE Borisov-Milan: i rossoneri notano nella formazione bielorussia un ragazzotto di belle speranze e decidono di portarlo in Italia, sperando di trovare il 'nuovo Shevchenko'. L'abbaglio è evidente: Kutuzov finirà col costruirsi una mediocre carriera altrove, per poi darsi all'hockey- PubblicitàPubblicità
Grazia Neri/Getty ImagesRIVALDO
Un lungo corteggiamento terminato nell'estate del 2002, uno dei più grandi al mondo arriva in rossonero: i risultati però sono deludenti e Rivaldo finisce con l'essere poco più di una riserva nel Milan che si laurea Campione d'Europa.
Getty ImagesVIKASH DHORASOO
Acquistato a parametro zero nel 2004 per essere il vice-Pirlo, il francese non riuscì ad imporsi in Italia. Era in panchina nella drammatica finale di Istanbul contro il Liverpool.- PubblicitàPubblicità
Getty ImagesDIMITRIOS ELEFTHEROPOULOS
La storia del portiere greco è incredibile: prelevato dal Messina nell'estate del 2005, viene sbolognato dal Milan dopo due orride prestazioni in amichevole ancor prima dell'inizio ufficiale della stagione.
CHRISTIAN VIERI
Dopo essere diventato uno dei migliori bomber della storia dell'Inter firma nel 2005 a parametro zero con il Milan, strappando un ingaggio da 3,5 milioni di euro. Chiuso da Shevchenko e Gilardino, a gennaio lascia Milanello e si trasferisce al Monaco.- PubblicitàPubblicità
GettyMARCIO AMOROSO
Per sostituire Vieri il Milan riporta in Italia Marcio Amoroso, già corteggiato ai tempi di Udine. A San Siro però si vede solo la brutta copia del campione brasiliano, che chiude con 4 presenze e un goal.
Getty ImagesYOANN GOURCUFF
Esploso nel Rennes, Yoann arriva al Milan con l'etichetta di 'nuovo Kakà'. Il francese si rivela invece una enorme delusione (più per motivi caratteriali che tecnici) e nel 2008 viene rispedito in patria, al Bordeaux.- PubblicitàPubblicità
FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty ImagesRICARDO OLIVEIRA
Passare da Shevchenko a Ricardo Oliveira è stato forse uno dei più grandi traumi per i tifosi del Milan: ceduto Sheva al Chelsea, i rossoneri si ritrovano, dopo aver sognato Henry ed Eto'o, con il brasiliano, prelevato dal Betis per 17 milioni di euro più il cartellino di Vogel. Uno dei peggiori attaccanti della storia del Diavolo
GettyPHILIPPE SENDEROS
Preso in prestito con diritto di riscatto dall'Arsenal nel 2008, il centralone svizzero non ha convinto nella stagione trascorsa a Milano, per limiti tecnici ma anche per diversi problemi fisici.- PubblicitàPubblicità
GettyOGUCHI ONYEWU
Meteora rossonera, l'americano ha giocato un solo match ufficiale nei due anni passati al Milan. Verrà ricordato solo per una violenta rissa con Ibrahimovic in allenamento.
Getty ImagesDOMINIC ADIYIAH
Miglior giocatore del Mondiale Under 20 2009, scommessa persa da Galliani, che arrivò a spendere 1,5 milioni di euro per portarlo in Italia. Di lui si è persa ogni traccia: oggi è in Kazakistan, nell'Atyrau- PubblicitàPubblicità
GettyAMANTINO MANCINI
5 mesi in prestito dall'Inter, solo la brutta copia dell'ottimo giocatore ammirato a Roma. 7 presenze e via, senza rimpianti...
AFPSOKRATIS PAPASTATHOPOULOS
Arrivato al Milan nell'estate del 2000 in una maxi-operazione col Genoa, il greco ha fallito in rossonero ma è poi riuscito a rilanciarsi in Germania ed oggi è un titolare dell'Arsenal.- PubblicitàPubblicità
Getty ImagesTAYE TAIWO
Presto a costo zero dal Marsiglia, il nigeriano doveva essere la soluzione per la fascia mancina del Milan: si è rivelato invece inadatto al calcio italiano, salutando la Serie A dopo pochi mesi.
Getty ImagesVALTER BIRSA
Arrivato a sorpresa al Milan al gong del mercato 2013, dopo anni di anonimato in Italia si ritrova all'improvviso titolare in Champions League con la maglia rossonera. Un paio di goal, poi il nulla...- PubblicitàPubblicità
GettyFERNANDO TORRES
Orfano di Balotelli, il Milan scommette su Torres: lo spagnolo però è solo la fotocopia sbiadita del campione ammirato a Liverpool e fatica a inserirsi. A gennaio viene scambiato con Cerci, senza troppi rimpianti...
Getty ImagesLUIZ ADRIANO
Caterve di goal segnati in Ucraina con la maglia dello Shakhtar Donetsk, tutt'altra storia al Milan che lo acquista nel 2015 per 8 milioni di euro. Alla fine saranno solo 6 le reti in 36 presenze totali, fino al gennaio 2017 quando è lo Spartak Mosca a scommettere su di lui.- PubblicitàPubblicità
Marco Luzzani/GettyLEONEL VANGIONI
Arrivato a costo zero nel 2016, anno di pochissime spese da parte del Milan, l'esterno argentino giocherà quindici gare con la maglia del Diavolo. Pochi minuti, pochissimi squilli, apporto quasi inesistente ai successi rossoneri.
GettyGUSTAVO GOMEZ
Acquistato nell'estate del 2016 dal Lanus per una cifra vicina ai 9 milioni di euro, nella prima stagione nonostante le 18 presenze in campionato (11 da titolare) non ha mai convinto appieno nè il pubblico nè Vincenzo Montella. Ragione per la quale è stato praticamente messo da parte nella stagione successiva, dove ha collezionato solamente panchine. Inevitabile questa estate la sua cessione in prestito con diritto di riscatto al Palmeiras.- PubblicitàPubblicità
Getty ImagesNIKOLA KALINIC
È uno dei fiori all'occhiello della faraonica campagna acquisti dell'estate 2017: 22 milioni alla Fiorentina per le prestazioni del croato, lontano parente da quello ammirato a Firenze. Solo 6 goal in 41 apparizioni e tanti errori sottoporta che mettono a dura prova la pazienza dei tifosi. Dopo una stagione c'è l'addio a titolo definitivo all'Atletico Madrid che per lui sborsa poco meno di 15 milioni.
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