Il punto di svolta è datato 10 marzo 2024. Il Verona espugna Lecce grazie a Folorunsho e dopo il 90' gli animi si scaldano. Ne nasce una mezza rissa e pure D'Aversa si porta nella zona calda. Alla fine il protagonista principale è proprio il tecnico, che si avvicina al centravanti ospite Henry e lo colpisce con una testata.
Le immagini fanno immediatamente il giro dei social e delle tv, per ore non si parla d'altro. E lo stesso D'Aversa, dopo la partita a Sky, ne parla cercando di far capire come sia andata veramente.
“Già negli ultimi minuti di partita la situazione si era fatta concitata. Ci sono state delle provocazioni, la mia volontà era quella di fare in modo che i miei ragazzi non prendessero espulsioni e siamo arrivati a contatto io ed Henry. Il gesto non è stato bello da vedere, ma la mia intenzione era quella di dividere. Lui ha continuato nel provocare, ma poi è finita lì. Io non sono entrato in campo per dare una testata al giocatore, sono entrato in campo per evitare squalifiche perché siamo attesi da altre partite importanti. Lui si è avvicinato, io non volevo andare su Henry. Nell’immagine finale ci sono solo io, ma prima c’erano Gendrey e Pongracic vicino a lui. Non c’era nulla di premeditato, il gesto è brutto e me ne scuso ma l’intenzione era quella di allontanare i giocatori. Gli ultimi minuti di gara sono stati una provocazione continua, ma non volevo fare danni”.
Le giustificazioni di D'Aversa servono a poco: il Lecce emette quasi subito un comunicato di condanna.
“L’U.S. Lecce, con riferimento all’episodio che ha visto coinvolto l’allenatore D’Aversa ed il giocatore del Verona Henry, pur valutando la situazione di nervosismo generale nel finale di gara, condanna fermamente il gesto del proprio allenatore in quanto contrario ai principi ed ai valori dello sport”.
Il giorno dopo, la storia tra il Lecce e D'Aversa finisce ufficialmente: il club giallorosso annuncia l'esonero del tecnico attraverso un comunicato. Sarà Gotti a prenderne il posto in panchina.