Per capire al meglio la prestazione di Marcus Thuram bisogna partire dalla fine, dal triplice fischio di una partita che è già entrata di diritto nei cuori di ogni tifoso nerazzurro e che verrà ricordata a lungo da tutti gli appassionati.
L’attaccante francese era sfinito dopo 120 minuti in cui ha usato tutte le energie che aveva in corpo, andando forse anche oltre. Ma nello storico traguardo della conquista della finale di Champions c’è bene impressa la sua firma.
Il nove nerazzurro non ha segnato, ma si è sacrificato tantissimo: ha corso, tenuto sulle spine la difesa avversaria e alla fine si è goduto il momento dentro un San Siro impazzito di gioia.




