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BotafogoGetty Images

L'assurdo crollo del Botafogo: era primo a +14, ha quasi perso il campionato

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Esistono storie che non esistono, direbbero i vecchi saggi. La storia del Botafogo che ha il titolo brasiliano già in tasca e lo perde nonostante un vantaggio divenuto abissale esiste, altroché. E sta per concretizzarsi nel modo più amaro possibile per il club dove, un tempo, correva e incantava Garrincha.

A due giornate dalla conclusione del Brasileirão, il campionato nazionale, il Botafogo è secondo a -3 dalla capolista Palmeiras. E, almeno tecnicamente, ha ancora la possibilità di tagliare il traguardo davanti a tutte le altre. Una missione che non viene compiuta da quasi un trentennio: l'ultima volta in cui il Fogão si è laureato campione risale al 1995, ai tempi dell'irriverente Tulio Maravilha.

Il problema è che la realtà sta dicendo qualcosa di diametralmente opposto. Non da oggi: ormai da settimane. Fino a ottobre, il Botafogo era primissimo in campionato. Tanto che già si cominciavano a fare i conti su quando sarebbe arrivata la matematica. Poi, però, ecco il crollo verticale. Improvviso, inesorabile.

  • SPRECATI 14 PUNTI DI VANTAGGIO

    Il Botafogo è partito a razzo: nelle prime 17 giornate ha vinto 15 volte perdendone solo due. Ha dominato il girone d'andata, è arrivato ad avere 14 punti di vantaggio sulla seconda in classifica. Senza la presenza di stelle in rosa, escludendo un Diego Costa comunque lontano parente del bomber di Atletico e Chelsea, ma grazie ai goal del trentaduenne Tiquinho Soares, ex centravanti del Porto.

    Con le favorite Flamengo e Palmeiras in ritardo, e le difficoltà di altre big come Corinthians, Internacional e Atletico Mineiro, sembrava solo questione di tempo per festeggiare il terzo campionato dopo quelli del 1968 e, come già menzionato, del 1995.

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  • Luis CastroGetty Images

    L'ADDIO DI LUIS CASTRO

    Il primo scricchiolio si è avvertito a fine giugno con l'addio di Luis Castro. Portoghese come tanti altri allenatori della Serie A brasiliana - tra cui Abel Ferreira, del Palmeiras - è arrivato al Botafogo dal 2022 resistendo a una pessima prima parte di stagione, segnata da precoci eliminazioni sia nel Campionato Carioca che nella Copa do Brasil.

    Castro è stato scelto dall'Al-Nassr per sostituire Rudi Garcia. E non ha saputo dire di no alla prospettiva di irrobustire il proprio conto in banca, allenando nel frattempo il connazionale Cristiano Ronaldo. Così, addio al Botafogo a stagione in corso.

    Al suo posto è arrivato un altro portoghese come Bruno Lage, ex Wolverhampton. Che però, nonostante gli ottimi risultati iniziali, non ha legato con i giocatori, arrivati alle prime difficoltà a chiederne l'esonero alla dirigenza.

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  • IL 3-4 COL PALMEIRAS

    Con l'ex trequartista Lucio Flavio piazzato in panchina ad interim, il castello di carte ha cominciato inesorabilmente a crollare. Il simbolo della disfatta è il 3-4 casalingo contro il Palmeiras, una sconfitta che con ogni probabilità risulterà decisiva per assegnare il titolo di campione brasiliano 2023 proprio ai paulisti.

    Lo scorso 2 novembre, il Botafogo conduceva per 3-0 dopo 36 minuti nello scontro diretto. All'84' il Palmeiras accorciava fino al 3-2, all'89' trovava l'incredibile pareggio. E in pieno recupero completava la rimonta, imponendosi per 4-3 e provocando uno choc generale all'interno della squadra e della tifoseria bianconera. Un punteggio replicato, peraltro, una settimana più tardi contro il Gremio di Luis Suarez, autore di una tripletta in pochi minuti.

    Morale della favola: dopo aver travolto praticamente qualsiasi avversario nella prima parte del Brasileirão, il Botafogo non ha vinto nessuna delle ultime 9 partite. L'ultimo successo risale addirittura al 19 ottobre, 2-1 in casa dell'America Mineiro fanalino di coda. E il +14 si è gradualmente trasformato in un -3.

  • Botafogo PalmeirasGetty Images

    I GOAL PRESI NEGLI ULTIMI SECONDI

    La situazione non è cambiata nemmeno con l'arrivo in panchina di Tiago Nunes, strappato allo Sporting Cristal in una sorta di mossa della disperazione. Ed è quasi surreale raccontare che cosa sia successo nelle ultime partite, e quanti punti Diego Costa e compagnia si siano lasciati scappare dalle mani proprio quando la vittoria sembrava alla portata.

    Nella notte, il Botafogo ha pareggiato in maniera allucinante in casa del Coritiba già retrocesso: è passato in vantaggio al 97' con Tiquinho Soares, ma si è fatto raggiungere addirittura al 99'. Domenica era stato il Santos a strappare l'1-1 al 90', così come il Bragantino a metà novembre. Senza dimenticare la rete in extremis di Murilo (Palmeiras) nell'ormai celeberrimo 3-4 di inizio mese.

    Il sogno di riportare dopo 30 anni il Brasileirão nella Rio de Janeiro bianconera, insomma, si è trasformato in un incubo. Tanto che il Botafogo, ora appaiato in classifica con Flamengo e Atletico Mineiro, rischia seriamente di chiudere al quarto posto. Se qualcuno lo avesse previsto un mese e mezzo fa, si sarebbe beccato in risposta una risata di scherno.

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