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Paul Pogba GFXGOAL

Cosa succede a Paul Pogba al Monaco: dal tentativo di rilanciare la carriera dopo la squalifica per doping agli infortuni che spezzano il sogno Mondiali 2026

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Paul Pogba potrebbe ritrovarsi di fronte alla sua ex squadra, la Juventus, mercoledì sera, per la prima volta da quando ha lasciato i bianconeri nel 2024 sotto la nube della squalifica per doping. 

Questo, ovviamente, se sarà disponibile, perché il suo attesissimo ritorno al Monaco - dopo oltre due anni lontano dai campi - è stato frenato da continui acciacchi muscolari. Con i suoi ex compagni in arrivo nel Principato, Pogba si ritrova ancora una volta a un bivio della carriera.

Il francese, che compirà 33 anni a marzo, ha totalizzato appena 30 minuti complessivi, sparsi in sole tre presenze, da quando ha firmato col Monaco - complice un percorso di recupero massacrante seguito da tre nuovi stop fisici.

Per questo, circola già la sensazione che il suo futuro nel Principato sia tutt’altro che garantito dopo l’estate, con il club monegasco che riflette sull’idea di tagliare le perdite. Nel frattempo, il sogno di Pogba di tornare nei piani della Francia e giocare il Mondiale 2026 sembra ormai sfumato.

Le sue reali condizioni restano un’incognita, proprio mentre la Juventus - che Pogba aveva criticato per la scarsa vicinanza durante la squalifica - arriva a Monaco per l’ultimo turno della fase di lega della Champions League. 

Ma se dovesse farcela, Pogba farà di tutto per lasciare un segno in quella che potrebbe essere la prima vera tappa verso il rilancio della sua carriera.

  • paul-pogba(C)Getty Images

    LUNGA RISALITA

    Il percorso di Pogba per tornare al calcio competitivo è stato lungo e massacrante, e a quasi due anni e mezzo dalla sua sospensione iniziale, il francese non è ancora riuscito a ristabilirsi davvero, nonostante il recente rientro con la maglia del Monaco.

    Tutto era cominciato nel settembre 2023, quando - ancora giocatore della Juventus - emerse la notizia della sua positività al DHEA, un ormone proibito che può aumentare naturalmente i livelli di testosterone. Le autorità italiane lo sospesero in via cautelare con effetto immediato.

    Cinque mesi più tardi, arrivò la mazzata: quattro anni di squalifica da parte dell’antidoping italiano, una decisione che lo aveva portato persino a valutare il ritiro. 

    La pena fu poi ridotta a 18 mesi nell’ottobre 2024, dopo il ricorso al TAS, che riconobbe che il centrocampista aveva assunto il DHEA in maniera involontaria tramite un integratore prescritto da un medico negli Stati Uniti, ma ritenne comunque Pogba “non privo di colpa” per la sua negligenza, considerato il suo status di atleta professionista.

    Con la squalifica retrodatata, Pogba tornò eleggibile per il calcio giocato nel marzo 2025, ma un mese dopo la riduzione la Juventus e il giocatore risolsero consensualmente il contratto, lasciandolo senza squadra. Solo nel giugno 2025 - quasi due anni dopo la sospensione - il suo futuro si è finalmente chiarito, con la firma al Monaco e il ritorno in patria.

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  • FBL-FRA-LIGUE1-RENNES-MONACOAFP

    UN RIENTRO A SINGHOZZO

    Chi sperava di vedere uno dei centrocampisti più dotati della sua generazione tornare rapidamente protagonista nel Principato è rimasto amaramente deluso. Il rientro di Pogba è stato tutt’altro che lineare, e sarebbe prematuro dire che ora sia davvero tornato in modo stabile.

    Nonostante si fosse allenato individualmente durante la squalifica, il 32enne era chiaramente lontanissimo dalla condizione partita e dalla brillantezza necessaria quando si è aggregato al Monaco per la preparazione estiva. 

    Ci sarebbe voluto ottobre perché si avvicinasse al tanto atteso debutto - più di due anni dopo la sua ultima partita ufficiale - con il club monegasco estremamente prudente nella gestione.

    Una prudenza che si è rivelata più che giustificata: l’esordio è stato prima rinviato di due settimane da un infortunio alla coscia, poi una distorsione alla caviglia nei giorni immediatamente precedenti al debutto tanto atteso ha fatto slittare tutto ancora più avanti, in novembre, prolungando la sua sfortuna.

    Finalmente, il 22 novembre, Pogba è tornato in campo al Roazhon Park di Rennes, entrando dalla panchina per giocare i suoi primi minuti - appena cinque - dopo 26 mesi di stop.

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  • FBL-FRA-LIGUE1-MONACO-PSGAFP

    UN ALTRO STOP NEL MOMENTO SBAGLIATO

    Dopo il breve spezzone contro il Rennes, Pogba ha collezionato un’altra apparizione nella larga vittoria sul Paris Saint-Germain, prima di giocare gli ultimi 21 minuti nella sconfitta con il Brest a inizio dicembre. 

    Ma lì si è fermato tutto: ad oggi quella resta la sua ultima presenza, con appena mezz’ora complessiva disputata in maglia Monaco.

    Il motivo? Nell’ultima seduta di allenamento prima della sfida con il Marsiglia, a metà dicembre, Pogba ha rimediato un infortunio al polpaccio. Inizialmente definito “minore”, l’infortunio lo ha invece tenuto fuori per le ultime sette partite del Monaco, proprio quando sembrava sul punto di rimettersi davvero in carreggiata. 

    E sebbene il club abbia dichiarato pubblicamente che il centrocampista ha bisogno di tempo per ritrovare robustezza fisica, ci sono segnali che la pazienza stia iniziando a scarseggiare.

    Parlando dopo lo stop, il tecnico Sébastien Pocognoli aveva dichiarato: «Essere tornato da dove era arrivato e giocare di nuovo è già qualcosa di spettacolare. Ma al momento non posso guardare troppo avanti. Lui sta lavorando e noi siamo qui per sostenerlo. 

    Capisco la preoccupazione, ma non posso farmene un problema. Io gestisco la squadra, e Paul fa parte di ciò che voglio costruire, non appena sarà pronto per aiutarci».

    A soli sette mesi dal suo arrivo in Ligue 1, sembra quindi che Pogba si ritrovi di nuovo con il futuro appeso a un filo, con il Monaco che potrebbe prendere in considerazione l’idea di tagliare le perdite nonostante un contratto valido fino al 2027.

  • FBL-FRA-LIGUE1-MONACO-POGBAAFP

    "IL PIANO NON STA FUNZIONANDO"

    Parlando in conferenza stampa all’inizio del mese, il CEO del Monaco Thiago Scuro è stato estremamente schietto riguardo alla frustrazione sua e del club per la situazione, in un contesto già aggravato da una crisi di infortuni più ampia. Ha ammesso apertamente che ci si aspettava un percorso completamente diverso quando Pogba è stato ingaggiato la scorsa estate. 

    "È chiaro che il programma per Paul non sta funzionando come ci aspettavamo all’inizio - ha detto - Stiamo lavorando duramente per trovare soluzioni per lui. Personalmente, lui è scosso. Il piano cambia continuamente in base alle situazioni che ci troviamo ad affrontare. Alcuni piccoli infortuni, in parti diverse del corpo, stanno complicando il processo. Continuiamo a lavorare per cercare di offrirgli ciò che avevamo concordato la scorsa estate quando è arrivato. Questo è il nostro impegno".

    A peggiorare il quadro c’è il fatto che il Monaco naviga a metà classifica in Ligue 1, a 10 punti dalla zona Champions, e avrebbe tremendamente bisogno della qualità e dell’esperienza di Pogba per risalire la graduatoria.

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  • FBL-EURO-2020-2021-MATCH35-POR-FRAAFP

    SOGNO MONDIALI IN FRANTUMI

    Il risultato di tutta questa situazione è che, salvo un mezzo miracolo, il sogno di Pogba di strappare un posto - a sorpresa - nella Francia di Didier Deschamps per il Mondiale 2026 è praticamente andato in pezzi. 

    Lo aveva detto lui stesso a novembre, dopo il rientro: "Se non sono in forma, se gioco male, se non rendo al Monaco, allora la nazionale francese è fuori questione".

    A cinque mesi dal via del torneo negli Stati Uniti, Canada e Messico, purtroppo è proprio ciò che si sta concretizzando per l’ex centrocampista del Manchester United, che sta finendo il tempo per dimostrare di meritare una convocazione.

    Parlando a GOAL a dicembre, l’ex nazionale francese Frank Leboeuf aveva dichiarato: 

    "Sarà dura per Deschamps dire “ok, lo porto”. Forse vuole già portare N’Golo Kanté. Kanté e Pogba… allora perché non chiami anche Griezmann? E perché non Zidane! Sarà difficile. Gli do un cinque per cento di possibilità solo perché voglio essere gentile, ma per me è finita".

  • FBL-FRA-LIGUE1-BREST-MONACOAFP

    FUTURO ANCORA INCERTO

    Se i continui problemi di Pogba non avessero già messo in dubbio il suo futuro a livello di club, le parole di Scuro non avranno certo portato sollievo: il dirigente ha infatti lasciato intendere che alcune clausole non rivelate nel contratto del francese potrebbero portare a una separazione già questa estate.

    "Ci sono molte cose nel contratto di Paul che sono molto diverse da ciò che la gente pensa - ha proseguito il CEO - Non credo sia utile rivelarle. Il rapporto è onesto. Dobbiamo continuare a seguire il piano, anche se il piano si è allungato. Hai sempre due possibilità: una in cui tutto funziona, lui torna presto in campo e riesce ad avere un impatto; oppure, se non dovesse andare così, sicuramente le parti potranno sedersi in estate e discutere di quale direzione prendere. Non è questo il momento per parlarne, perché stiamo lavorando per trovare una soluzione".

    Avendo provato - e finora fallito - a rilanciare la sua carriera nel Principato, Pogba sembra destinato a trovarsi di nuovo a un bivio la prossima estate. 

    Il francese compirà 33 anni a marzo e, dopo aver perso così tanto tempo prezioso tra squalifica, recupero e continui acciacchi, non può permettersi di sbagliare la prossima scelta, se vuole restare ai massimi livelli.

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