La classifica è il primo indice rivelatore: a gennaio, una squadra al secondo posto a -2 dal primo, non ha bisogno di rivoluzioni. Questo è ciò che pensano in seno alla Juventus, un club forte di 43 punti in classifica che potrebbero diventare 46 a fine girone d'andata.
Max Allegri portò a casa gli stessi punti nella stagione 2014/2015, la sua prima a Torino conclusa con Scudetto e finale di Champions a Cardiff. Ora i tempi e la squadra sono diversi, ma la classifica non molto: ergo, c'è fiducia in una rosa giovane che sta lottando con orgoglio per grandi obiettivi.
Per questo la Juventus, a gennaio, non farà follie, ma opererà con molta lucidità. Interventi maggiori saranno fatti in estate, quando, se tutto andrà bene, ad attirare verso Torino ci sarà anche il fascino della ritrovata Champions League.




