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Colombo Manchester City MilanGetty Images

Cosa ci ha detto Manchester City-Milan: la difesa chiede stabilità, Colombo può sognare la 9?

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D'accordo, il risultato conta quel che conta. E cioè parecchio, sì, ma non tantissimo. Perché Manchester City-Milan era un'amichevole, intanto. Perché si è giocato a luglio, a qualche settimana dall'inizio della stagione. E perché in campo sono scesi tanti giovani, con i big ancora in procinto di arrivare dopo gli Europei.

Però dalla vittoria rossonera sugli inglesi si possono trarre alcune indicazioni interessanti. E non solo in termini di risultato, che ha visto la formazione di Paulo Fonseca imporsi per 3-2 grazie a una doppietta di Lorenzo Colombo e alla rete decisiva di Marco Nasti, due giovani italiani, in barba al momentaneo vantaggio di Haaland e al 2-2 di McAtee.

Ecco dunque cosa ci ha detto la partita dello Yankee Stadium di New York, la prima del Soccer Champions Tour 2024.

  • COLOMBO IS HERE TO STAY?

    Lorenzo Colombo è partito per gli Stati Uniti nonostante il Milan lo abbia inserito in una trattativa con l'Empoli. Per il centravanti mancino si tratterebbe del quinto prestito consecutivo, dopo quelli alla Cremonese, alla SPAL, al Lecce e al Monza.

    Proprio lui, di fatto, è stato il grande protagonista della vittoria sul Manchester City: un goal lo ha messo a segno di testa, un altro di sinistro al volo. Il tutto proprio nei giorni in cui il Milan sta cercando un nuovo attaccante da alternare ad Alvaro Morata, il grande colpo già messo a segno per il reparto offensivo: da Fullkrug ad Abraham, sono tanti i nomi circolati in questo senso.

    Normale che sia così, visto che l'ancora acerbo Colombo non ha fin qui dato garanzie realizzative: in due anni in A, tra Lecce e Monza, non è arrivato alla doppia cifra. Ma intanto anche lui, dopo questa notte, può fare un pensierino alla maglia numero 9 ancora vacante. Se la caccia del Milan a un nuovo centravanti non dovesse trovare sbocchi, chissà.

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  • LA DIFESA BALLA ANCORA

    "Difenderemo in modo diverso dalla scorsa stagione: dobbiamo migliorare in questo se vogliamo vincere".

    Alla vigilia della partita contro il Manchester City, Fonseca ha confessato di aver individuato il punto debole del Milan: la fase difensiva. Nello scorso campionato, non a caso, i rossoneri hanno fatto registrare il peggior rendimento tra le prime 11, con 49 goal al passivo. Inter e Juventus, per dire, ne hanno subiti rispettivamente 22 e 31.

    Sensazioni sinistre confermate dalle prime due uscite, in cui il Milan è stato bucato sia dal Rapid Vienna che dal Manchester City. In Austria il pareggio dei padroni di casa è arrivato su una disattenzione collettiva della difesa, mentre a New York sia Haaland che McAtee sono stati liberi di andare a segno (il secondo perso nettamente da Tomori). Fonseca dovrà lavorare soprattutto lì, ma non è una novità.

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  • SEGNALI DI CHUKWUEZE

    Bene Samuel Chukwueze. Uno da cui ci si sarebbe attesi qualcosa in più alla sua prima stagione italiana, non negativa in senso assoluto ma neppure in linea con i 28 milioni complessivi sborsati un anno fa al Villarreal, che lo hanno reso l'acquisto più costoso dell'estate rossonera.

    Il primo a rendersene conto sembra essere proprio il nigeriano. Che non a caso ha cominciato il precampionato con la marcia innestata, con tanto di doppio assist che ha permesso a Colombo di andare a segno per due volte in pochi minuti.

    "Fonseca mi ha dato subito un’opportunità - ha detto Chukwueze dopo la gara - ed è importante quando qualcuno ti dà fiducia. Quest'anno i tifosi vedranno un nuovo Samu".

    Ora, Chukwueze parte sempre e comunque in seconda fila nelle gerarchie di Fonseca. Il titolare in partenza è Pulisic, e il Pulisic del 2023/2024 non lo sposti. Però una rosa vincente non è formata appena da 11 elementi.

  • IL MESSAGGIO DI SAELEMAEKERS

    Si è confermato Alexis Saelemaekers, già entrato con il piglio giusto a Vienna. Il belga ha aiutato la squadra in difesa, ha lottato e soprattutto ha porto su un piatto d'argento a Nasti la palla che è valsa il definitivo 3-2.

    Saelemaekers è teoricamente in partenza per il secondo anno consecutivo, e del resto gli accostamenti nelle scorse settimane non sono mancati. Anzi: stavolta potrebbe pure partire a titolo definitivo. Ma intanto sta provando a far cambiare idea a dirigenza e Fonseca.

    Proprio il tecnico lusitano, dopo il triplice fischio finale dell’amichevole con il Manchester City, ha riservato parole importanti per l’esterno belga.

    “Parliamo di un giocatore che ha qualità e che mi piace molto, è uno di quegli elementi che ogni allenatore vorrebbe avere, perché può giocare in diversi ruoli. E’ più sicuro di sé e credo sia uno di quei giocatori che mi piacerebbe tenere in squadra”.

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