Il Napoli si butta via e vede ulteriormente complicarsi la strada verso gli spareggi Champions.
A Copenaghen harakiri degli azzurri, che in 11 contro 10 dal 35' si fanno riacciuffare sull'1-1 dai danesi nonostante un approccio positivo al match culminato nell'inzuccata di McTominay, gettando al vento quanto di buono mostrato nella prima ora di gioco.
Dopo un predominio territoriale, con Vergara ispirato e senza paura tra le linee ed un paio di chances costruite da Hojlund e Di Lorenzo, la svolta del match matura appena sopra la mezz'ora: entrataccia di Delaney su Lobotka e rosso diretto per effetto dell'on field review, col capitano dei danesi che lascia i suoi in inferiorità numerica e spalanca le porte al vantaggio partenopeo.
A siglarlo, manco a dirlo, è l'uomo della provvidenza: al 39', su corner disegnato da Elmas, McTominay prende l'ascensore e beffa Kotarski, approfittando della dormita dei centrali del Copenaghen.
Nella ripresa però il Napoli non azzanna la partita e subisce il ritorno degli scandinavi, che - complice un'ingenuità in area di Buongiorno su Elyounoussi - incassa il pareggio: Milinkovic-Savic para il rigore di Larsson, che però ribadisce in rete sulla respinta del serbo.
Conte cala l'artiglieria pesante, coi partenti Lang e Lucca - oltre ad Ambrosino - insieme ad Hojlund: l'assedio finale dei partenopei, però, sfocia nel miracolo di Kotarski su Olivera e sul destro ciabattato da due passi dell'ex Udinese al 90'. Gelo (in tutti i sensi) sulla squadra di Conte, costretta agli straordinari nell'ultimo impegno col Chelsea.




