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Antonio Conte AtalantaGetty Images

Conte torna a Bergamo da ex: dalle dimissioni post Napoli-Atalanta nel 2010 ad una sfida scudetto

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Il Gewiss Stadium è pronto a vivere una notte da brividi.

Tra le sue mura, Antonio Conte torna a Bergamo, lì dove quindici anni fa diede le sue dimissioni dal ruolo di allenatore dell'Atalanta, proprio al termine della partita conclusa con una sconfitta contro il Napoli al 'San Paolo'.

Dopo aver affrontato da ex i nerazzurri alla guida di Juventus e Inter, il tecnico italiano si presenta in Lombardia alla guida dei partenopei, ovvero sulla panchina opposta rispetto alla sua ultima con la Dea.

Sullo sfondo, una sfida che profuma di alta classifica: la formazione di Gian Piero Gasperini è scesa in terza posizione e non può più sbagliare per continuare a mantenere vivo il sogno scudetto.

A Bergamo, stasera, il passato e il presente si incontrano e per Conte sarà una sfida speciale.

  • IL RITORNO A BERGAMO DA EX

    Era il gennaio del 2010 quando Antonio Conte lasciava Bergamo, dimissionario e contestato, con l’Atalanta invischiata nei bassifondi della classifica.

    Stasera, a distanza di quindici anni, il tecnico torna al Gewiss Stadium in una veste completamente diversa: allenatore di un Napoli che comanda la Serie A, con l'obiettivo di difendere il primo posto.

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  • UN'ESPERIENZA BREVE E COMPLICATA

    Il breve regno di Conte all’Atalanta fu segnato da risultati altalenanti e da diversi episodi di tensione.

    Arrivato nel settembre 2009 con il compito di salvare i nerazzurri, si trovò ben presto a fare i conti con diverse difficoltà e numerose sconfitte in poco più di quattro mesi.

    La goccia che fece traboccare il vaso fu la sconfitta proprio contro il Napoli del 6 gennaio 2010, che spinse il tecnico a dimettersi: il tecnico tornerà poi in Serie A alla guida della Juventus, con la quale vincerà il suo primo scudetto da allenatore.

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  • L'EX PRESIDENTE: "ERA L'ALLENATORE GIUSTO NEL MOMENTO SBAGLIATO"

    A parlare dell'esperienza di Conte sulla panchina dell'Atalanta è stato proprio l'allora presidente nerazzurro Ruggeri: "Antonio era l’allenatore giusto al momento sbagliato. Arrivò ad ottobre e sostituì Gregucci. Per Antonio era importante lavorare dall’inizio, probabilmente in quel momento bisognava andare da un altro tecnico, l’idea era di portarlo a luglio, lo volevamo ma era a Bari, poi si dimise ma noi avevamo già scelto l’allenatore. Grande rigore anche umano e sono sempre stato convinto che la sua carriera fosse in discesa”.

  • UN BIG MATCH DA 'SCUDETTO'

    La partita tra Atalanta e Napoli può significare moltissimo in chiave scudetto: le formazioni allenate da Gasperini e Conte, insieme all'Inter di Inzaghi, sono le favorite alla vittoria del campionato.

    La classifica oggi dice che gli azzurri sono in testa con quattro punti di vantaggio sui bergamaschi ed una ulteriore vittoria in trasferta dei campani potrebbe segnare un allungo quasi decisivo.

    Nel match di andata al 'Maradona', però, non c'è stata partita, con la Dea che si è imposta con un netto 3-0. Stasera si riparte da una situazione completamente diversa, con i partenopei che arrivano da cinque vittorie consecutive e con i nerazzurri che non hanno ancora vinto nel 2025: si attende solo il fischio d'inizio, poi sarà il campo a sentenziare.

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