Pubblicità
Pubblicità
Antonio Conte Napoli GFXGOAL

Conte rischia di perdere (quasi) tutto già a gennaio: tra infortuni e modulo, il Napoli non ha soluzioni di riserva

Pubblicità

Dicono che dopo un brutto ko non ci sia niente di meglio che tornare subito in campo, e in molte occasioni forse è vero. Solo che, probabilmente, non è il caso del Napoli. Non il Napoli visto negli ultimi tempi, almeno.

I campioni d'Italia in carica hanno perso malamente contro la Juventus. E ora alle porte c'è un'altra gara fondamentale per una stagione che ha preso una brutta piega: mercoledì al Maradona arriva il Chelsea e sarà una sfida da dentro o fuori, perché o l'avventura in Champions League proseguirà coi playoff o si interromperà bruscamente. Vie di mezzo non ce ne sono.

In un senso o nell'altro, questo è il momento più delicato da quando Antonio Conte siede sulla panchina del Napoli. Anche più di novembre, più del post Bologna, quella settimana infuocata in cui le voci di dimissioni o di rottura avevano insidiosamente cominciato a rincorrersi.

Il motivo è chiaro: il Napoli, che pure si metteva in bacheca la Supercoppa Italiana solo poche settimane fa ed è comunque ancora in corsa in Coppa Italia, rischia di ritrovarsi fuori praticamente da tutto il resto già a gennaio. Il che, per un vincente come Conte, sarebbe un inedito praticamente assoluto.

  • QUATTRO GIORNI DA BRIVIDI

    Il Napoli non è ancora fuori dalla lotta Scudetto, non certo matematicamente. Ma pensare che possa rientrarvi dopo quanto accaduto nell'ultimo fine settimana, perfetto per l'Inter e deleterio per i partenopei, richiede parecchia immaginazione.

    La classifica non mente: l'Inter è salita a 52 punti, il Napoli è rimasto fermo a 43. Gli stessi della Roma, uno più della Juventus. Insomma, meglio guardarsi dietro più che avanti, perché perdere uno dei quattro posti che portano in Champions League sarebbe il vero fallimento stagionale per chi meno di un anno fa diventava campione d'Italia, ancor più della conquista di un bis Scudetto mai semplice da ottenere.

    Se il primo posto è quasi andato, la partita di mercoledì sarà da brividi. Il Napoli è attualmente venticinquesimo e in questo momento sarebbe fuori dalla Champions. Hojlund e compagni dovranno necessariamente battere il Chelsea per entrare nelle prime 24 e andare ai playoff. Non è praticamente pensabile, anche se non matematicamente impossibile, che basti un pareggio.

  • Pubblicità
  • Napoli v AS Roma - Serie AGetty Images Sport

    CHI RECUPERA?

    Il problema è sempre il solito: un'emergenza infortuni che non ha fine. E che contro la Juventus ha privato Conte e il Napoli del portiere titolare, ovvero Vanja Milinkovic-Savic, fermato da un problema muscolare poche ore prima e costretto a lasciare il posto tra i pali al nuovo secondo Meret.

    Gli esami hanno escluso lesioni per il serbo, che però rimane in forte dubbio anche per il Chelsea. Nel caso non dovesse recuperare spazio di nuovo a Meret, che domenica ha bagnato il rientro in campo con tre palloni da raccogliere in fondo alla porta e che quest'anno non ha ancora giocato un minuto in Champions League.

    Politano e Rrahmani sono ancora ai box, lo stesso dicasi per De Bruyne. Per non parlare di Neres, appena operato. E Anguissa? No, non ci sarà nemmeno lui. Conte dopo la Juve ha spiegato che "doveva tornare, ma ha avuto delle difficoltà. Ha rallentato i ritmi, perché sono sorte delle problematiche". Tradotto: niente da fare nemmeno per la gara col Chelsea.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • LUKAKU NON IN CONDIZIONE

    In attacco sarà Rasmus Hojlund a tirare la carretta. Ancora una volta. Romelu Lukaku è rientrato in campo contro la Juventus, più per consentirgli di tornare a respirare l'atmosfera di una partita ufficiale che per altro. Ma non è in condizione e lo stesso Conte ne è conscio: non potrebbe essere altrimenti.

    "Ha 10 minuti, l'ho messo in campo per dargli fiducia e capire se ci può dare una mano, ma non è in condizione - ha confermato il tecnico dopo Juve-Napoli - Per i miracoli ci stiamo attrezzando, cercando la strada giusta".

    Lukaku è già andato in panchina a Copenhagen una settimana fa, senza entrare. Conte in quell'occasione ha inserito Lucca, Lang, Ambrosino, chiunque, ma non lui. Un segnale chiaro di come sia il belga che il Napoli necessitino di tempo per rivivere le sensazioni dominanti della passata stagione.

    Contro quel Chelsea in cui non è mai riuscito davvero a sentirsi re, Lukaku rischia però di essere chiamato a dare qualcosina di più. Anche solo per far rifiatare un Hojlund ormai stremato, in attesa di capire se il mercato porterà qualcosina a Napoli nell'ultima settimana.

  • Giovane Santana Juventus Napoli 25012026Getty Images

    GIOVANE FUORI LISTA

    Un altro dato di fatto è che il nuovo acquisto Giovane non potrà scendere in campo mercoledì sera. Non è in lista Champions, il Napoli lo sapeva, non l'ha certo preso per questa partita. Però i suoi guizzi sarebbero serviti per dare un'alternativa ai soliti noti sulla trequarti, ovvero Elmas e la bella sorpresa Vergara.

    Sempre Conte ha detto dopo Juventus-Napoli che "per la prima volta in carriera ho dovuto far entrare un calciatore che non avevo mai visto in allenamento, Giovane: questo certifica la situazione che stiamo vivendo".

    Giovane potrà dare una mano al Napoli nella seconda parte della stagione, sì. In campionato e in Champions League, ma solo se i partenopei supereranno il girone. Mercoledì no: sarà un tifoso come tanti altri. E incrocerà le dita per i nuovi compagni.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • CONTE SENZA SOLUZIONI

    Tutto ciò significa che Conte non avrà soluzioni di riserva contro il Chelsea. Qualsiasi variazione al "solito" spartito è da escludersi, in virtù di una mancanza di giocatori che rende tutto sempre più difficile.

    Giocherà Hojlund davanti, giocherà la coppia Elmas-Vergara alle sue spalle. Lobotka e McTominay comporranno una coppia di centrocampo che fino a poche settimane fa era inedita. E così via. Non c'è molto spazio all'immaginazione.

    L'unico dubbio di formazione potrebbe essere legato alla posizione di Di Lorenzo: il capitano farà o l'esterno a tutta fascia o il terzo di difesa, e in quest'ultimo caso Beukema andrà in panchina con Gutierrez alto a destra. Stop.

    Come dice Conte, "questi ragazzi vanno abbracciati, perché stanno mettendo a rischio la loro incolumità. Vanno anche in Nazionale, giocano sempre... non è semplice". Ma intanto il campo chiama ed è spietato: col Chelsea o il Napoli fa risultato, o rischia di perdere ogni obiettivo massimo già a gennaio.

0