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Conte e il dito medio ad Agnelli: "Non mi sono pentito, ma poi ci siamo chiariti"

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Antonio Conte si racconta. E nel corso di una lunga intervista rilasciata al programma 'Belve' in onda su Rai 2 ha ripercorso anche momenti non particolarmente edificanti della sua carriera.

Tra questi la tensione al termine di un Juventus-Inter, terminata con un gesto scurrile dell'allora tecnico dei nerazzurri verso il presidente bianconero Andrea Agnelli.

A distanza di qualche anno, Conte è tornato sull'episodio dando la sua versione dei fatti ma chiudendo definitivamente la polemica.

  • "NON MI SONO PENTITO"

    A quasi tre anni di distanza, Conte non ha però mostrato segni di pentimento per quella situazione che lo ha visto spiacevole protagonista.

    "È stata una reazione ad una situazione in cui mi si era mancato di rispetto ed educazione. Non mi sono pentito perché non ho sentito pentimento dalla parte opposta. Poi ci siamo chiariti".

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  • IL FATTO

    Nel febbraio del 2021 Juventus e Inter si giocano la semifinale di ritorno di Coppa Italia all'Allianz Stadium dopo il trionfo bianconero dell'andata per 2-1.

    A fine gara, stando alle ricostruzioni, il presidente della Juventus Andrea Agnelli avrebbe insultato Antonio Conte, colpevole di aver mostrato il dito medio alla panchina bianconera alla fine del primo tempo.

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  • LEGAME FORTE

    Il legame di Conte con la Juventus, dove ha militato sia da calciatore sia da allenatore, è rimasto però molto saldo.

    Sempre nel corso dell'intervista a 'Belve' ha dichiarato di essersi pentito di aver lasciato la Juventus nell'estate del 2014.

  • TRE ANNI DI SUCCESSI

    Conte ha trascorso tre anni sulla panchina della Juventus: dal 2011 al 2014. In quel lasso di tempo ha conquistato tre Scudetti e due Supercoppe Italiane.

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