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Antonio Conte NapoliGetty Images

Conte all’attacco: “Basta con la battuta del ristorante da 100 euro, io mai polemico sul mercato”

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Giunti alla 24esima giornata, il Napoli si è da poco laureato Campione d'Inverno - grazie alla sconfitta dell'Inter al Franchi contro la Fiorentina - ed ora ha una ghiotta possibilità per allungare in classifica.

I partenopei, infatti, giocano d'anticipo rispetto ai nerazzurri, impegnati nel match di ritorno contro i Viola a San Siro in programma per lunedì, e in caso di successo contro l'Udinese possono portarsi a +6.

Nella consueta conferenza stampa alla vigilia del match, Antonio Conte ha parlato dei temi più diversi, poi ha sottolineato: "Ovunque io sia stato il club è migliorato: voglio farlo anche qui a Napoli".

  • "SERVONO INFRASTRUTTURE E UN SETTORE GIOVANILE"

    "Problemi con i ristoranti da 100 euro? All'epoca quando feci la battuta era vera. In quel momento storico in cui non puoi spendere quanto gli altri le cose cambiano. Non capisco perché etichettarmi con questa frase. La trovo una domanda antipatica."

    Poi la correzione: "Penso di poter realizzare un capolavoro qui? Quello che sto pensando dopo sette mesi di lavoro è quello di fare quello che ho sempre fatto: portare il club a crescere. Questo è il mio obiettivo. Il passato è lì ed è chiaro. Dove sono passato io, il club è sempre cresciuto, sotto tutti i punti di vista. Come dicono gli All Blacks: 'Lascia la maglia che hai trovato, lasciala migliore di quando sei arrivato'. Voglio lasciare qualcosa di migliore quando me ne dovrò andare. Il club deve crescere se vogliamo essere competitivi per tutto l'anno. Bisogna anche investire sulle infrastrutture. Dobbiamo investire sul centro sportivo non su un giocatore. Bisogna costruire su un settore giovanile che ad oggi non c'è. Sono qui per supportare Manna e la famiglia De Laurentis. Sono qui per dare una visione e migliorare il club. Il resto sono cazzate. Sono felice e contento di quello che sto sviluppando con i ragazzi. L'altro obiettivo è quello di cercare l'eccellenza con quello che abbiamo, senza pensare 'se avessimo questo o quell'altro'. Ciò che abbiamo ora lo dobbiamo al lavoro e al sudore. Nulla è dovuto se si pensa da dove siamo partiti. Poi se il club vorrà seguire i miei consigli e migliorare bene, se no non posso costringere nessuno. Sono qui per creare qualcosa che rimanga nel tempo. Il mercato da 50-60-100 milioni è fumo negli occhi. Non voglio sedermi al ristorante da 100 euro con 10 euro in mano. Non l'ho mai fatto e mai lo farò".

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  • "BUONGIORNO STA MEGLIO MA SARÀ IN PANCHINA, COME BILLING E OKAFOR"

    "Come sta Buongiorno? Okafor e Billing? Buongiorno sta migliorando. In questo momento Juan Jesus però è in uno stato di forma migliore. Buongiorno domani verrà in panchina ma sta lavorando per tornare al suo livello. Billing sta entrando nella metodologia. Per tante dinamiche che abbiamo avuto, siamo riusciti ad organizzare un'amichevole in settimana e sono riuscito a vederlo per la prima volta. Sta bene ma sta ancora entrando nella nostra idea di calcio. È un ragazzo serio che ci darà una mano. Okafor è arrivato da quattro giorni, non ha una condizione fisica ottimale. Domani verrà in panchina ma al momento ha un minutaggio molto limitato".

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  • "PAURA DELL'UDINESE? NON TEMIAMO NESSUNO"

    "Cosa temo dell'Udinese? Noi non temiamo niente e nessuno. Abbiamo grande rispetto dell'Udinese perché è un'ottima squadra, è fisica e strutturata. Anche in ripartenza possono crearci problemi, così come nei calci piazzati, perché sono tutti alti più di 1 metro e 90. Dobbiamo sudarci ogni partita come abbiamo fatto fino ad ora e come faremo fino a fine campionato".

  • "DOBBIAMO MIGLIORE SEMPRE, CERCARE L'ECCELLENZA"

    "Analogie con altre esperienze passate? Ogni esperienza ha una propria unicità: per tanti motivi. Preferisco sempre custodirmi i posti in cui sono stato e ho lavorato. Ora mi godo Napoli: una sfida che ho voluto per tanti motivi. Penso che da calciatore o da allenatore, vivere un'esperienza in una città come Napoli penso sia un'esperienza veramente forte. Stiamo lavorando tanto e ci sono stati grandi miglioramenti. Ci sarebbe tutto per poter costruire qualcosa di importante. Dobbiamo cercare, con il lavoro, di non accontentarci e migliorare sempre. Questo è il mio mantra. Dobbiamo ricercare l'eccellenza."

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  • "SCONFITTA DELL'INTER? GUARDIAMO A NOI STESSI"

    "Sconfitta dell'Inter a Firenze cambia qualcosa? Noi dobbiamo guardare a noi stessi e non guardare agli altri. Domani c'è una partita difficile e i ragazzi lo sanno. Mi avete chiesto di abbassare l'entusiasmo ma questa squadra viaggia molto rasoterra, state tranquilli. Non c'è pericolo che qualcuno si monta la testa, nonostante tutto ciò che ci circonda. Questo è un viaggio che abbiamo iniziato a luglio: non so dove arriveremo, ma godiamocelo. Fatecelo godere."

    Poi ancora: "La società mi sta ascoltando? Io più di parlare e dire come e cosa fare per migliorare non posso fare. Le decisioni non spettano a me. Io mi sono ambientato nella situazione che ho trovato, cercando le giuste aperture per migliorare questa situazione, come ho sempre fatto."

  • LA GAFFE NEL FINALE: "IO BIANCO O NERO, ANZI NO..."

    "Una sfumatura? Io sono bianco o nero. Nel senso... Rosso o blu. Giusto per chiarire. Non c'è via di mezzo".

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