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Antonio Conte NapoliGetty Images

Conte presenta Napoli-Genoa: "Come stanno Lobotka e Neres, Buongiorno è ancora fermo"

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Il Napoli scenderà in campo domenica sera nel posticipo contro il Genoa allo Stadio Maradona sapendo già il risultato dell'Inter, che alle 18 di domani affronterà il Torino.

Sarà uno degli aspetti mentali su cui Antonio Conte avrà lavorato in questa settimana per preparare al meglio la squadra ad affrontare ogni scenario possibile.

Il Napoli ha lo scudetto nelle proprie mani; servono sette punti nelle ultime tre giornate di campionato per avere la certezza di vincere la Serie A ma Conte vuole ragionare partita per partita.

In conferenza stampa l'allenatore ha presentato la gara con il Genoa.

  • "È BELLO SENTIRE I TIFOSI DIRE GRAZIE"

    "Sensazioni vivendo la città? Sinceramente sono stato parecchio a casa questa settimana. Ho avuto tempo di frequentare la città e devo dire che sto trovando grande responsabilità da parte del tifoso. Il tifoso sogna, com’è giusto che sia. Però sto trovando molta maturità da questo punto di vista. Trovo la gente che dice la cosa più bella che si possa sentire, ovvero ‘grazie’, ciò significa che il lavoro che stiamo facendo viene apprezzato."

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  • LE CONDIZIONI DI LOBOTKA, NERES, BUONGIORNO E JUAN JESUS

    "Come stanno Lobotka, Neres e Buongiorno? Lobotka ieri è rientrato in gruppo e si è allenato sia ieri che oggi. Abbiamo anche domani mattina come test e prenderemo la migliore decisione possibile. È un giocatore importante per noii, è un centrocampista molto forte e non vorrei farne a meno. Neres è tornato ad allenarsi parzialmente con noi, oggi ha fatto allenamento. Penso che possa essere convocato e venire in panchina, anche solo per assaggiare un po’ l’atmosfera. Già averlo visto in gruppo è stato molto importante, può fare la differenza. Buongiorno, invece, è ancora fermo e non ha ripreso l’attività. Forse la prossima settimana può iniziare a lavorare, ma la sua situazione è più complicata, come quella di Juan Jesus. Il brasiliano mi dice che è pronto perché freme, ma i medici dicono di no. Apprezzo questa voglia."

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  • "FUTURO? AI TIFOSI INTERESSA LO SCUDETTO"

    "Se resto a Napoli? In questo momento al tifoso non interessa. Ai tifosi interessa di portare a casa lo Scudetto. Quando me lo chiedono, rispondo che ci proveremo con tutte le nostre forze. Tutto il resto è noia, come dice Franco Califano."

  • "MANCANO TRE FINALI: VORREI RICORDARE LA SOFFERENZA DELLO SCORSO ANNO"

    "Come si evita di sbagliare gli ultimi match? Sono 10 partite che sento queste domande. Poi sono diventate sette, poi cinque. Ora sono tre. Bisogna giocare una partita alla volta, come una finale. Attraverso il lavoro quotidiano. Sicuramente c’è pressione. Esiste stress positivo e stress negativo. Dobbiamo essere bravi a continuare a fare quello che abbiamo fatto fino ad ora, poi se gli altri saranno più bravi faremo i complimenti."

    E sulle difficoltà dei secondi tempi: "Ci sono stati secondi tempi in cui hai sofferto di più, ma a volte è solo una percezione. In alcuni momenti c’è solo la paura che gli avversari possano pareggiare. Ma penso anche ad altri secondi tempi, come contro Juventus e Inter. O partite in cui abbiamo fatto bene dall’inizio alla fine, con Torino e Lecce. Abbiamo vinto magari delle partite 1-0, ma anche in quei casi abbiamo gestito bene tutto il match. Non siamo partiti come favoriti, volevamo dare fastidio. Vorrei ricordare quanto si è sofferto l’anno scorso."

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  • "VORREI UNA MAGGIORE RESILIENZA"

    "Il mio libro “testa, cuore e gambe” si è adattato perfettamente a questo Napoli? Questo mantra io lo ripeto spesso, soprattutto nei momenti di difficoltà. Tutto parte dalla testa. Poi quello che ci chiedono i tifosi: il cuore, sudare per la maglia. Ed infine ci sono le gambe, che vanno allenate. Quello che muove tutto è la testa. Tutto parte da lì. Mi piacerebbe aggiungere un vocabolo, una cosa che si sta perdendo nei giovani: la resilienza. Essere pronti a sopportare la fatica, a cercare di superare l’ostacolo per andare oltre. Spesso appena arriva la difficoltà si molla. Rispetto ai nostri tempi questa cosa sta diminuendo."

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