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Conte avvisa il Napoli: "Juventus imbattuta in campionato, l'anno scorso siamo arrivati a -18"

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Altra prova di maturità per il Napoli di Antonio Conte, che dopo la vittoria di carattere colta a Bergamo attende la visita della Juventus.

L'allenatore salentino mette in guardia gli azzurri, difendendo la bontà dell'operato bianconero a dispetto di un trend che pone la squadra di Thiago Motta in una posizione diversa rispetto alle attese.

Juve ma anche mercato, con un nuovo messaggio lanciato alla società nell'ottica della ricostruzione utile a tornare stabilmente ad alti livelli.

Ecco cosa ha detto Conte, in conferenza stampa, a circa 48 ore dal big match previsto sabato alle 18 al 'Maradona'.

  • "ALLA JUVE GRANDISSIMA ESPERIENZA"

    "Dal mio arrivo sulla panchina della Juve sono passati 14 anni, mentre tra calciatore e allenatore ho trascorso 16 anni: gran parte della mia vita l'ho trascorsa lì e sicuramente è stata una grandissima esperienza e un grande insegnamento".

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  • "LA PASSIONE PORTA A MIGLIORARMI"

    "Più bravo quel Conte o questo? Io cerco di essere migliore anche rispetto a 24 ore prima, abbiamo il dovere di farlo quotidianamente rendendolo uno stimolo. Di sicuro mi sento molto più completo, ho 55 anni, ho vissuto esperienze importanti all'estero e come ct, sono passato per squadre importanti. Nel percorso è inevitabile immagazzinare esperienza, se vuoi restare in scia devi continuare a studiare e ad evolverti sia psicologicamente che nei rapporti umani senza sentirti mai appagato, ricercando l'eccellenza. A farlo mi porta la grande passione, perché ciò brucia energie fisiche e nervose".

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  • "PER VINCERE SERVONO ALTRI STEP"

    "Cosa manca per poter dare più del semplice "fastidio"? Serve continuare questo percorso. Non possiamo pensare di esserne alla fine dopo 6 mesi. Significherebbe non dare reale valore al tempo e al lavoro, quindi bisogna aspettare e proseguire il cammino augurandoci che sia il più lungo possibile".

    "Mancano ancora delle cose, seppur lo abbiam compiuto in modo spedito non puoi svegliarti e dire di essere pronto a vincere. Detto ciò, stiamo continuando a lavorare per ottimizzare il meglio da tutti noi".

    "Sarà per un pizzico di esperienza che ho ma preferisco andarci cauto, perché occorrono altri step: servono tempo e pazienza, piaccia o non piaccia. Poi ognuno può dire ciò che vuole, sono cose soggettive, ma io che sono all'interno so che necessitiamo ancora di step importanti".

  • "JUVE IMBATTUTA IN CAMPIONATO, L'ANNO SCORSO NAPOLI A -18"

    "Juve a -13? In 21 partite di campionato è rimasta imbattuta, quindi tutti questi demeriti non ci sono. Poi quei pareggi magari potevano essere alcune vittorie e si è creato questo distacco, ma non dimentichiamo che noi l'anno scorso siamo arrivati a 18 punti di distanza. Scordiamo quanto siamo arrivati dietro rispetto a loro, alle milanesi e all'Atalanta, ma è importante ricordarlo".

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  • "IL MEGAFONO A CAPODICHINO? GIUSTO RINGRAZIARE I TIFOSI"

    "Le parole pronunciate col megafono a Capodichino? Chiarisco che mi è stato dato chiedendomi di dire due parole: posso solo ringraziare i tifosi che si sono riversati, se non avessi detto qualcosa penso che saremmo ancora lì (ride, ndr). Ma questo ti fa percepire dove sei e che passione c'è, lo porterai sempre nella tua vita: parliamo della seconda giornata di ritorno... Ringrazio ancora la tantissima gente venuta a salutarci, mi sono sentito in dovere verso chi fa ogni giorno sacrifici per il Napoli".

  • "NAPOLI-JUVE QUI PARTITA SPECIALE? DEVONO ESSERLO TUTTE"

    "Napoli-Juve qui non è partita normale? Anche con Atalanta, Verona o Roma non lo è... Non ce n'è una in particolare. Noi dobbiamo considerare ogni partita 'la partita', perché racchiude 3 punti e ci dà la chance di mettere altro fieno in cascina. Match come Bergamo servono per l'autostima e per capire a che punto siamo, sapendo che sono gare di un altissimo indice di difficoltà. Ripeto, quest'anno nessuno è riuscito a sconfiggere la Juve".

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  • "LA JUVE PARTE SEMPRE PER VINCERE"

    "Squadre imbattibili non esistono, prima o poi devi perdere perché le sconfitte fanno parte della vita. La Juve è una squadra forte, fa la Champions, ha fatto un ottimo mercato, è un top club così come Milan, Inter e per loro bisogna avere sempre grandissimo rispetto, perché dietro hanno una storia importante e partono sempre per vincere senza potersi nascondere".

  • "CON L'EUROPA LA ROSA VA RINFORZATA"

    "Inevitabile che ogni finestra di mercato può migliorarti, adesso o a giugno bisognerà farlo".

    "Abbiamo preso giocatori che possono restare per tanti anni, sono state messe delle basi su cui crescere e aggiungere pezzi. Siamo stati bravi ma anche fortunati, perché non è mai semplicissimo mettere dentro calciatori e non sbagliarne neanche uno. Basta guardare il mercato di 2 anni fa, dove sono stati spesi 100 milioni e tutti sono andati via in prestito. Importante spendere soldi, ma facendolo nella giusta maniera".

    "Migliorarsi adesso o a giugno? Lo decide il club. Ripeto, sono venuto a Napoli per dare una mano al presidente in un momento di difficoltà. Noi oggi abbiamo questo gruppo di cui sono contento perché posso andarci in guerra: se arriverà qualcuno ben venga, altrimenti ce ne faremo una ragione, staremo zitti e pedaleremo pur sapendo che in futuro questa rosa andrà rinforzata in maniera importante. È un dato di fatto: se dovessimo tornare in Europa, oggi siamo pochi".

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  • "BUONGIORNO IN GRUPPO, MA NON FORZEREMO"

    "Buongiorno questa settimana ha iniziato a lavorare con noi, ma è come se dovesse fare una preparazione fisica: ha perso un bel po' di massa muscolare, stiamo cercando di rimetterlo in pista".

    "In queste situazioni è sempre importante avere un feedback dal calciatore senza forzarlo, l'infortunio va anche autogestito. Ha iniziato ad allenarsi in gruppo con le dovute cautele, non forzeremo mai, quando dirà di essere pronto tornerà a giocare".

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