"Mi dà molto fastidio non essere in panchina, così viene meno il filo conduttore tra me e i ragazzi durante la partita. Una cosa è dare indicazioni fuori dal campo, un'altra è darle direttamente e far sentire alla squadra la propria presenza in tutti i momenti. I ragazzi e lo staff sono stati però bravi a sopperire a questa assenza. Per quanto riguarda i ragazzi come Vergara, Ambrosino, Marianucci, abbiamo portato anche due ragazzi della Primavera... Devono essere svegli e rimanere pronti perché abbiamo bisogno. Si sono allenati con noi e hanno fatto dei progressi importanti, giocare una gara nel Napoli vale giocarne 30 in Serie B. Giocarne una di Champions, forse, anche 60. Siamo contenti di averli con noi, devono essere pronti ad aiutare. Come ho detto ad Antonio (Vergara, n.d.r.): 'Noi ti aiuteremo, ma tu ci devi aiutare, perché se ti metto in campo è perché mi aspetto un aiuto'. Lui lo può fare, Ambrosino pure, sono pronti per darci una mano".