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Raspadori Lukaku Napoli desktopGetty Images

Conte all'attacco dello Scudetto: a Lecce 4-4-2 con Lukaku-Raspadori

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Spallata al campionato?

Antonio Conte nella sua Lecce tenterà di dare lo strappo (forse) definitivo alla corsa Scudetto, varando un Napoli aggressivo e dalle caratteristiche più offensive.

Buongiorno ko? Niente Rafa Marin, Spinazzola terzino e Giacomo Raspadori tirato nuovamente fuori dalla panchina, pronto a ricomporre il tandem che tanto bene si è comportato a ridosso della primavera.

  • A LECCE COL 3-5-2 DIVENTATO 4-4-2

    Attacco rivisitato, modulo pure: l'allenatore salentino, al 'Via del Mare' (ore 18), si affida a Jack e al belga per scardinare il muro difensivo pensato da Marco Giampaolo e lanciare un ulteriore messaggio all'Inter, impegnata a ruota col Verona alle 20:45.

    Conte ha scelto il 4-4-2 reso tale da ritocchi e accorgimenti adottati in corso d'opera, con qualche pilastro spostato qua e là di alcuni metri per aumentare la fluidità degli schemi azzurri: 3-5-2 in soffitta? Non proprio, perché in determinati momenti del match lo si vede tornare di moda. In particolare quando c'è da difendere, col lavoro di Di Lorenzo, Politano e McTominay a dir poco fondamentale (rispettivamente braccetto/terzino, punta esterna/quinto e centrocampista laterale/mezzala).

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  • RASPADORI E NON RAFA MARIN

    La scelta è ricaduta su Raspadori, dicevamo: a Lecce il Napoli si presenta col doppio attaccante, soluzione utile anche ad alimentare i rifornimenti per Lukaku ed affiancargli un uomo in grado di favorirne fraseggio e palloni al bacio. Ciò che riesce all'81 dei partenopei, in un ottimo momento di forma e domenica scorsa frenato soltanto da un attacco influenzale a ridosso del posticipo col Torino.

    Jack dal 1', Marin no: lo spagnolo non dà garanzie, ha giocato poco e ciò traspare da un feeling rivedibile con gli oliatissimi meccanismi interpretati invece a dovere dai titolari. Rafa - parzialmente bocciato a Monza - col Toro è entrato bene, ma evidentemente non basta.

    Azzurri a trazione maggiormente anteriore, con conseguenti cambi ruolo per altri due tasselli preziosi come Olivera e Spinazzola.

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  • OLIVERA CENTRALE, SPINAZZOLA TORNA TERZINO

    L'uruguagio vestirà i panni del jolly ricamati dal Loco Bielsa, che in Nazionale lo ha inventato - con ottimi profitti - centrale difensivo: 10 volte, per l'esattezza. Mathi accanto a Rrahmani e Raspadori in attacco comportano l'arretramento di Spinazzola, riportato nel ruolo di terzino sinistro dopo essersi recentemente disimpegnato come ala nel tridente avanzato oppure a tutta fascia.

  • LECCE-NAPOLI, LA FORMAZIONE DEGLI AZZURRI

    Eccolo dunque lo schieramento ufficiale anti-Lecce del Napoli, con Anguissa che ha smaltito il colpo all'anca patito col Torino e consueto partner di Lobotka in mediana. Per il resto i soliti noti, chiamati ad avvicinare gli azzurri al "prodigio".

    NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Olivera, Spinazzola; Politano, Anguissa, Lobotka, McTominay; Lukaku, Raspadori. All. Conte.

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