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Cesc Fabregas ComoGetty Images

Fabregas torna sulla Coppa Italia prima di Genoa-Como: "Dopo il ko contro l'Inter la notte in cui ho dormito meglio"

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Dal sogno sfiorato, con la quasi qualificazione alla finale di Coppa Italia, alla corsa per la prossima Champions League.

Il Como ha ancora cinque partite per giocarsi un traguardo importante in questa stagione: un piazzamento che determinerà se i lariani disputeranno la Coppa dei Campioni, l’Europa League o la Conference League.

All'antivigilia del match contro il Genoa, in programma al Ferraris domenica alle ore 15:00, Cesc Fàbregas ha parlato in conferenza stampa.

  • "I RAGAZZI SONO CORAGGIOSI E VOGLIONO SEMPRE DI PIÙ"

    "Come sta la squadra? L’ho trovata bene. Sono coraggiosi, affamati e vogliono sempre di più, questo è parte della crescita individuale e collettiva. Noi dobbiamo essere preparati per uscire sempre forti da qualsiasi risultato. Questa è la cosa più importante".

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  • "DOUVIKAS STA BENE, VOJDVODA E SERGI ROBERTO SPERO DI RIAVERLI PER IL NAPOLI"

    "Douvikas sta bene. Vojvoda ha avuto una piccola lesione nel finale di gara contro il Sassuolo, avevamo finito i cambi e ha dovuto giocarci sopra. Sergi Roberto ha accusato un fastidio al polpaccio contro l’Inter in campionato, speriamo di riavere entrambi a disposizione per il Napoli. Diao ha avuto un affaticamento prima della Coppa Italia, oggi si è allenato molto bene. Jacobo Ramon sta migliorando di condizione, gli altri stanno tutti bene".

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  • "MORATA? NON È IL MOMENTO DI SPERIMENTARE, CHI È MOTIVATO VA IN CAMPO"

    "Morata? Sono un allenatore che guarda partita dopo partita, non mi aspetto niente perché non guardo a quello che succede 5 giorni dopo. Tutte le squadre del mondo hanno momenti difficili e dove la critica è maggiore, per i giocatori è uguale: per Alvaro è la stessa cosa, chi è più preparato per giocare gioca. Abbiamo fatto tutta la stagione con 3 centrali difensivi, ci siamo dovuti adattare tante volte a delle difficoltà per assenze o infortuni. Dobbiamo essere sempre bravi a criticare nel modo giusto, io provo a farlo e a essere coerente. Adesso non è il momento di sperimentare, chi è pronto e motivato va in campo. Sono contento, praticamente tutti sono sul pezzo: ieri abbiamo fatto una cena di squadra e mi è sembrato che il gruppo abbia le idee molto chiare".

  • "KO CONTRO L'INTER? LA NOTTE IN CUI HO DORMITO MEGLIO"

    "Ko contro l'Inter? Mi lascio andare per le emozioni che ci sono durante la partita, quella di martedì è stata la notte dove ho dormito meglio tra tutte le sconfitte che abbiamo avuto. Ho dormito sereno perché la nostra prestazione l’ha vista tutto il mondo, tutti hanno visto le occasioni che abbiamo avuto. Dopo il Sassuolo praticamente non ho chiuso occhio, ma abbiamo messo in difficoltà l’Inter in due partite e i ragazzi mi hanno dato tutto, ancora una volta. Mi dimostrano sempre che faccio bene a fidarmi di loro, adesso mancano cinque finali come lo era stato l’anno scorso".

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  • "IN COPPA ITALIA VOLEVAMO VINCERE NEI 90', ABBIAMO SPINTO PER LO 0-3"

    "Sostituzioni in Coppa Italia? Io volevo vincere nei novanta minuti, abbiamo spinto per fare lo 0-3. Penso che il cambio di Diao sia stato giusto, ha messo in difficoltà Acerbi e ha avuto la palla dell’1-3. È normale che l’Inter ti chiude nell’ultima mezz’ora, ma noi abbiamo avuto le occasioni per andare in finale. È stato più merito loro che demerito nostro l’assalto finale e il fatto che ci abbiano chiuso in difesa, abbiamo finito la partita con sette Under 23 in campo e questa è la nostra strada. Io sono molto sereno, penso che il campo abbia parlato di un Como che è stato protagonista e la differenza l’hanno fatta anche piccoli dettagli, come gli episodi tra Douvikas e Acerbi ad esempio. So che abbiamo dato il massimo, siamo stati competitivi e abbiamo lottato fino alla fine, senza fare drammi per la sconfitta".

  • "DE ROSSI MI PIACE MOLTO, FARÀ CARRIERA"

    "De Rossi? Daniele mi piace molto e mi piace come fa giocare la sua squadra, vedo il Genoa e dico “qua c’è lavoro”. Lo vedevo anche alla Roma, ho parlato con lui qualche volta e lo ammiro tantissimo come lo ammiravo da giocatore, era super intelligente e sapeva sempre ciò che c’era da fare. Già alla SPAL si vedevano delle cose secondo me: Daniele farà una grandissima carriera, non necessariamente in Italia".

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