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Sergio Conceicao Juventus Milan 03012025Getty Images

Il messaggio di Conceicao dopo Juventus-Milan: "Non sono qui per farmi amici, ma per vincere"

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Sergio Conceicao, seppur febbricitante, trova il modo per sorridere.

Lo fa al termine della rimonta super compiuta dal Milan a Riyadh, che ha mandato al tappeto la Juve e che ai rossoneri ha consegnato la finale di Supercoppa Italiana contro l'Inter.

L'allenatore portoghese, vincitore al debutto sulla panchina del Diavolo, a 'Mediaset' ha analizzato la gara e illustrato la propria linea per rialzare la squadra dopo il cambio alla guida tecnica.

  • "FINALE MERITATA PER LA RIPRESA"

    "La squadra in cerchio al triplice fischio? Nella vita ci vuole passione, il calcio è emozione. Sono momenti bellissimi".

    "Per la ripresa fatta abbiamo meritato la finale. Nel primo tempo ho visto un Milan come qualche settimana fa, con tante incertezze nei calciatori. All'intervallo ci siamo parlati e guardati negli occhi per capire cosa fare per vincere la partita, ossia ciò che avevamo preparato. Cosa è successo? Resta nello spogliatoio".

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  • "LEAO MIGLIORATO, MA VEDIAMO"

    "Leao disponibile contro l'Inter? Vediamo. È migliorato, sabato penso che non sarà ancora ok, ma valutiamo".

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  • "SÌ AL DOPPIO ATTACCANTE"

    "Affiancare un altro attaccante a Morata? Sì, è una possibilità. In futuro può succedere di giocare con 2 punte".

  • "AL GRUPPO MANCA CATTIVERIA"

    "Dopo il primo tempo di sicuro non ho dato baci ai giocatori ma mi sono arrabbiato molto, non facevano le cose preparate. Questo è un gruppo umile, a volte gli manca quella sana cattiveria per arrivare a qualcosa in più, ma col tempo verrà".

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  • "NON SONO QUI PER FARMI AMICI, MA PER VINCERE"

    "I giocatori hanno bisogno di bastone e carota, io non sono molto simpatico e non mi piace dare abbracci, sono più le volte che mi arrabbio. Conta che lavorino bene e con energia positiva, è un gruppo di qualità. Hanno accettato il messaggio e che sono un tecnico che non sorride tanto: mi fa piacere, perché non sono qui per farmi amici ma per vincere".

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