Il Milan non fa scappare l'Inter, lontana sempre tre lunghezze: merito del blitz sul campo di un ottimo Como, punito oltre i propri demeriti dal cinismo dei meneghini. Primo k.o. casalingo in stagione per i lariani.
Il 4-4-2 iniziale non è assorbito nel modo giusto da Modric e compagni, presi d'assalto e in difficoltà enorme al cospetto della freschezza tecnica avversaria: Kempf va a segno di testa su schema da corner, Maignan deve volare per evitare il 2-0 di Nico Paz. Allegri corre ai ripari col passaggio al 4-3-3 che, almeno nelle prime battute, cambia di poco la sostanza: la squadra di Fabregas continua a macinare gioco e occasioni, con Maignan miracoloso sul tentativo a botta sicura di Da Cunha. Qualcosa cambia nella parte finale della prima frazione che, per il Milan, si chiude nel modo migliore: Kempf in ritardo su Rabiot, Guida assegna il rigore che Nkunku (su indicazione di Allegri) trasforma con una bella dose di brivido.
Nico Paz ha più di un conto in sospeso per Maignan: il francese si supera ancora, deviando con la punta delle dita il rasoterra dell'argentino. Dal possibile 2-1 all'1-2 milanista: Leao alza dolcemente per Rabiot che controlla di petto e scarica alle spalle di Butez in diagonale. Nico Paz ha anche la sfortuna tra i propri avversari: il suo mancino si infrange sulla parte alta della traversa, poi è anche il palo a dirgli di 'no'. Buon per il Milan che si difende con ordine e trova addirittura il tris col solito Rabiot, man of the match per distacco.




