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Fiorentina InterGetty Images

Come arriva la Fiorentina alla sfida contro l'Inter: la squadra di Palladino è imprevedibile solo in Europa League

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Una squadra in grado di accendere la luce in Serie A, con pochissimi sbalzi di corrente alternata. Tutto il contrario rispetto all'Europa League, dove la Fioentina è imprevedibile sia in positivo che in negativo.

Pronta a sfidare l'Inter al Franchi per alzare l'asticella delle possibilità stagionali, la Fiorentina arriva al match contro i Campioni d'Italia consapevole di poter far male a chiunque, sicura in sè stessa e altalenante solamente in Europa.

Perché se in Serie A la squadra di Palladino fatica pochissimo, rimanendo quadrata e attenta, in campo continentale perde ogni tanto la bussola.

Ed è ciò a cui l'Inter guarda con attenzione, considerando come in campionato la Fiorentina sia ben diversa rispetto a quella vista in Europa, ad esempio nell'ultima sfida pre-nerazzurri, contro il Pafos.

Lontano dall'Italia, inteso come torneo, il team toscano è spesso distratto e pregno di seconde linee, consapevole di come una partenza così in Serie A, praticamente ma vista prima, debba essere la priorità su cui puntare tutto, lasciando la Conference in un secondo piano sì importante, ma comunque alle spalle del campionato.


  • PALLADINO VERSO L'INTER

    "A volte noi allenatori e diciamo frasi fatte, ma io dico quello che penso, parliamo di un grande gruppo" ha detto Palladino dopo la vittoria contro il Pafos. "I ragazzi danno tutto in allenamento, possiamo crescere da tutti i punti di vista. Più si sta insieme, più si cresce".

    Palladino non vuole sicuramente darsi per sconfitto, invitando la squadra a vivere la sfida al top per poter sorridere alla sua conclusione:

    "Riguardo l'Inter, è una squadra forte, dobbiamo viverla con leggerezza, una notte magica, dando tutto. Poi sappiamo che sono i campioni d'Italia, l'importante è giocarcela a viso aperto".

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  • QUINDI, COME ARRIVA LA FIORENTINA?

    La Fiorentina accoglierà l'Inter al Franchi sulle ali dell'entusiasmo, consapevole dei suoi mezzi e delle sue possibilità. Consapevole di come riesca a vincere nche soffrendo, cosa che contro i nerazzurri probabilmente dovrà capitare.

    Una squadra che sa ottenere il successo soffrendo può raggiungere grandi traguardi, grazie alla capacità di evolversi per superare la selezione naturale nei match di cartello.

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  • LA FIORENTINA ANTI-INTER

    C'è un motivo se la Fiorentina è imprevedibile in Conference League: non presenta i titolarissimi. Con gli imprescindibili Palladino ha sbagliato quasi e niente in questi primi tre mesi, riuscendo a lottare fin qui per lo Scudetto. Perché è questo che sta facendo la squadra viola, puntando al massimo possibile fino a quando sarà possibile.

    Dopo aver raggiunto la quota quaranta ci sarà da superare la soglia Conference, dunque quella Conference e quella dell'Europa League, per poi provare ad essere vicino alla cima anche in primavera.

    Intanto, però, ecco l'Inter Campione in carica, favorita per lo Scudetto al pari del Napoli capolista.

    Palladino riproporrà i tanti titolari fuori per la Conference, da Kean a Colpani, passando per Adli e De Gea. Occhio anche a Gudmundsson nuovaente tra i convocati.

    Non ci sarà Martinez Quarta, promosso nel ruolo di interno davanti alla difesa ma infortunatosi nella gara contro il Pafos.

  • FIORENTINA-INTER, LA PROBABILE VIOLA

    FIORENTINA (4-2-3-1): De Gea; Dodò, Comuzzo, Ranieri, Gosens; Cataldi, Adli; Colpani, Beltran, Bove; Kean. Allenatore: Palladino.

    Squalificati: nessuno | Indisponibili: Martinez Quarta, Richardson

    Ballottaggi: Cataldi 60%-Mandragora 40%

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