Il rapporto tra Antoine Griezmann e l'Atletico Madrid, negli ultimi anni, non è stato semplicissimo. Gran parte della motivazione è legata al trasferimento al Barcellona, vissuto come un tradimento da gran parte dei tifosi dei Colchoneros, che hanno faticato a digerire il suo ritorno nel 2021, ma non è l'unica.
A complicare costantemente la vita di Griezmann e dell'Atletico sono anche le clausole contrattuali. Come quella che impediva al francese di scendere in campo dal primo minuto nella parte iniziale della scorsa stagione, uno stratagemma ideato dal club madrileno per evitare l'obbligo di riscatto del suo cartellino dal Barcellona, previsto dal contratto nel caso il calciatore avesse disputato il 50% delle partite in cui era a disposizione. Ai tempi Grizou era infatti in prestito dal Barça.
E poi c'è l'altra clausola, stavolta rescissoria: quella presente nel nuovo contratto di Griezmann, firmato con l'Atletico nell'ottobre del 2022 al momento del suo acquisto a titolo definitivo da parte dei Colchoneros. Una clausola bassa, bassissima per un calciatore del suo livello.


