Praticamente ogni volta che si presenta in conferenza stampa o davanti alle telecamere delle emittenti inglesi, Slot si sente porre una domanda su Chiesa, su quando potrà avere un minutaggio superiore, sul suo futuro. E ogni volta deve spiegare più o meno la stessa cosa.
Lo ha fatto anche lo scorso 10 gennaio, alla vigilia della partita contro l'Accrington Stanley, analizzando la situazione dell'italiano in vista della seconda parte della stagione.
"Ogni partita è un'opportunità per qualsiasi giocatore di avere un po' di tempo di gioco. La difficoltà di Chiesa non è soltanto in termini di forma fisica, ma anche perché deve competere con gente come Gakpo, Diaz, Diogo Jota, Nunez, Salah. Tutti qui conoscete i numeri di Salah: non c'è ragione per farlo uscire durante una partita o per tenerlo in panchina. Anche perché è in forma, vuole giocare ogni partita e si presenta a ogni singola partita. Per cui il discorso non è legato solo a Federico quando parliamo del fatto che ha un minutaggio limitato: è legato anche agli altri. E poi quando è arrivato gli altri si stavano già allenando da molto tempo, per cui abbiamo dovuto migliorarlo in termini di forma fisica per farlo scendere in campo. In sostanza, si tratta di una combinazione di motivi per cui ancora non ha giocato così tanto. Ma aspettiamo e vediamo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi se sarà in grado di aiutarci, perché la seconda metà della stagione è ancora più importante della prima".