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Chiesa LiverpoolGetty Images

Chiesa resta al Liverpool? Ingresso decisivo contro il Brentford, cosa cambia ora sul mercato

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Finalmente Federico Chiesa. Finalmente un po' di continuità al Liverpool, dopo mesi segnati non tanto dalla difficoltà nel trovare spazi con Slot, quanto da costanti e implacabili problemi fisici.

L'ex attaccante della Juventus ha lasciato lo zampino nel 2-0 con cui i Reds si sono imposti sabato sul campo del Brentford. Anche se il tabellino, alla fine non recherà il suo nome né alla voce "goal" né alla voce "assist".

Poco cambia: Chiesa, finalmente, ha intravisto un barlume di luce. E ora spera di far (ri)partire di slancio la propria stagione. Forse, a sorpresa, sempre al Liverpool.

  • INGRESSO DECISIVO

    Slot ha convocato Chiesa per la gara contro il Brentford. E con la contesa ancora bloccata sullo 0-0, ha deciso di giocarsi la carta tricolore facendolo entrare in campo a una manciata di minuti dal termine: dentro lui, fuori Gakpo.

    Ha funzionato, perché proprio Chiesa ha avviato entrambe le azioni che hanno portato ai due goal di Darwin Nunez. Da un suo cross da sinistra è cominciata quella dello 0-1, finalizzata da Elliott e Alexander-Arnold prima della zampata decisiva dell'uruguaiano; e sempre l'ex bianconero ha fatto partire il contropiede del raddoppio, concluso sempre da Nunez grazie a un assist al bacio del solito Elliott.

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  • UN BARLUME DI LUCE

    Per Chiesa si è trattato appena della seconda presenza in Premier League con la maglia del Liverpool. La prima, e fino a sabato unica, risaliva alla fine di settembre: 3-0 ad Anfield contro il Bournemouth.

    A gennaio, però, l'italiano è finalmente riuscito a lasciarsi alle spalle i problemi fisici degli scorsi mesi e a conquistarsi un briciolo di considerazione da parte di Slot. Il manager olandese lo ha convocato sia in Premier League che nelle due coppe nazionali, ovvero FA Cup e League Cup.

    Proprio in quest'ultima competizione Chiesa ha lasciato il segno, trovando l'unica rete dell'esperienza inglese: quella del definitivo 4-0 all'Accrington Stanley a pochi secondi dal termine.

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  • LE PAROLE DI SLOT

    Praticamente ogni volta che si presenta in conferenza stampa o davanti alle telecamere delle emittenti inglesi, Slot si sente porre una domanda su Chiesa, su quando potrà avere un minutaggio superiore, sul suo futuro. E ogni volta deve spiegare più o meno la stessa cosa.

    Lo ha fatto anche lo scorso 10 gennaio, alla vigilia della partita contro l'Accrington Stanley, analizzando la situazione dell'italiano in vista della seconda parte della stagione.

    "Ogni partita è un'opportunità per qualsiasi giocatore di avere un po' di tempo di gioco. La difficoltà di Chiesa non è soltanto in termini di forma fisica, ma anche perché deve competere con gente come Gakpo, Diaz, Diogo Jota, Nunez, Salah. Tutti qui conoscete i numeri di Salah: non c'è ragione per farlo uscire durante una partita o per tenerlo in panchina. Anche perché è in forma, vuole giocare ogni partita e si presenta a ogni singola partita. Per cui il discorso non è legato solo a Federico quando parliamo del fatto che ha un minutaggio limitato: è legato anche agli altri. E poi quando è arrivato gli altri si stavano già allenando da molto tempo, per cui abbiamo dovuto migliorarlo in termini di forma fisica per farlo scendere in campo. In sostanza, si tratta di una combinazione di motivi per cui ancora non ha giocato così tanto. Ma aspettiamo e vediamo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi se sarà in grado di aiutarci, perché la seconda metà della stagione è ancora più importante della prima".

  • COSA CAMBIA SUL MERCATO

    La situazione è chiarissima: Slot conta su Chiesa, ma solo a patto che l'ex giocatore della Juventus dimostri di essere sulla strada giusta dal punto di vista fisico e dell'inserimento nei meccanismi della squadra. Il che, a dire il vero, sembra essere ciò che sta accadendo da qualche tempo a questa parte.

    Chiesa ha collezionato una serie di step: è tornato a giocare, è tornato a segnare, ha dato una mano al Liverpool in una complicatissima partita di campionato. Tutto ciò che, guardando a una prima parte di stagione da dimenticare, non sembrava essere possibile.

    Il ritorno in Serie A, oggi, è insomma più distante. Anche perché lo stesso Chiesa non ha mai dato realmente la sensazione di volersi arrendere dopo pochi mesi. Il Napoli, accostato più volte all'ex bianconero, ha peraltro virato con decisione su Garnacho del Manchester United. Smorzando così le voci di mercato e avvicinando Federico sempre più alla permanenza al Liverpool.

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